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Blue monday cos'è il giorno più triste dell'anno

Il giorno più deprimente, il terzo lunedì di gennaio. Una serie di coincidenze negative ne fanno in assoluto il giorno più nero tanto da essere ormai definito Blue monday. Allora se ti stai chiedendo cos'è il Blue monday la risposta è semplice e lo dice la parola stessa. E' il giorno più triste dell'anno.
Vuoi chiamarla casualità? Non basta una trovata pubblicitaria a etichettare una giornata. Per comprendere il Blue monday cos'è proviamo a osservare meglio alcuni meccanismi psicologici ed emotivi legati anche alle caratteristiche invernali.

Intanto è lunedì. Qual è il tuo giorno preferito? Di sicuro non questo. Il lunedì tra tutti è il giorno più difficile della settimana. In qualunque momento dell'anno è sconsigliato iniziare qualcosa il lunedì. E poi vuoi mettere quanto è difficile andare a lavoro di lunedì oppure tornare sui banchi di scuola? Il primo giorno della settimana è sempre difficile, complicato e stressante. Questo vale in qualunque stagione.
Poi c'è una serie di fattori legati alle caratteristiche dell'inverno. La chiamano tristezza stagionale, e come dargli torto? A fine gennaio le giornate sono ancora brevi e fredde, spesso nuvolose e piovose, la scorta estiva dei benefici effetti antidepressivi donati naturalmente dal sole risulta ormai agli sgoccioli, dilapidata tra l'autunno e la prima fase dei mesi invernali.
Ecco allora stanchezza, tristezza e malinconia servite su un piatto d'argento.


E invece no, non è ancora finita. Sono anche altri i motivi che spiegano cos'è il Blue monday e definiscono il terzo lunedì di gennaio il giorno più triste dell'anno. Sì, da un lato il lunedì è complicato di suo e dall'altro la diminuzione di ore di luce fa il resto, ma il Generale Inverno e la sua depressione hanno ancora alcune cartucce da sparare con tutte le difficoltà emotive al seguito.
Il nuovo anno è iniziato da poco e solo tre settimane fa eravamo nel pieno delle feste, al calore di tanti buoni propositi immersi in un clima amichevole e incoraggiante. Spesso però le settimane che seguono l'inizio del nuovo anno non sono all'altezza delle speranze e le buone intenzioni restano appese al verbo condizionale. Non è tanto un “vorrei ma non posso”, è più un “vorrei ma non ce la faccio”. Ecco il picco di stanchezza, stress e ansia che produce il disagio psichico invernale.
C'è anche il dato scientifico a dare un senso al tono emotivo della giornata più triste dell'anno. L'assenza di luce e calore causata dalla brevità delle giornate invernali riduce la produzione del principale neurotrasmettitore legato al buon umore meglio noto come serotonina, ecco spiegato anche dal punto di vista fisiologico l'aumento di stanchezza e apatia tanto da definire per molte persone la SAD, acronimo del vero e proprio Disturbo Affettivo Stagionale.

Così l'infausta data ci coglie a tradimento infreddoliti e apatici, già fragili e poco capaci di reagire. Ad avvalorare queste teorie si trovano studi recenti, ma anche andando indietro nel tempo si scoprono ricerche sulla depressione cronica di fine gennaio. Puoi decidere di dare credito o meno a tale tesi ma potrai notare da te se questo momento dell'anno e in particolare il terzo lunedì di gennaio ti porta a vivere in modo particolare il disagio emotivo.
In ogni caso dopo questa data il giro di boa è compiuto e, per quanto riguarda il ritorno della luce solare ad illuminare in ogni senso le giornate, la strada è finalmente in discesa.

Ma si può fare molto di più. Invece di aspettare, prova a rimetterti al centro.
Proprio così, pensaci bene. Preferisci davvero affidare la tua salute mentale e il benessere psicofisico al clima di stagione? Sì è vero, l'inverno chiede riflessione. Chiede alle energie di ritirarsi. Sembra che tutto sia fermo in inverno in realtà è solo il periodo giusto per non disperdere energia, attendere, ricaricare e poi ripartire con la primavera. Ma pur restando in attesa al sicuro dal rigore invernale, puoi scegliere di vivere meglio anche questo periodo dell'anno. Le difficoltà emotive possono esserci sempre, sei tu che decidi come viverle e affrontarle. Anche in inverno, anche a gennaio quando il Blue monday ha così tante possibilità di pesare sulla stabilità emotiva, è possibile contrastare la SAD applicando uno stile di vita migliore. Come?

Inizia guardando dentro di te. Impara a restare in ascolto. Dedica tempo alla tua crescita personale e a coltivare la mente. E' un modo per conoscerti meglio, comprendere le tue emozioni e reazioni, vivere con maggiore consapevolezza e mettere a tacere i pensieri negativi. Prenditi tempo e non avere fretta, pratica la calma ed evita di giudicarti. In questo può essere molto utile approfondire l'arte del wabi sabi, la conosci? E' una delle arti orientali per raggiungere un buon equilibrio psicofisico esercitando ogni giorno l'intenzione di osservare gli aspetti belli e positivi delle cose accogliendo gli inevitabili cambiamenti del tempo che passa.
Puoi praticare la meditazione, imparare a godere del silenzio, ritagliare ogni giorno lo spazio per un'attività che ti rende felice e ti rasserena.

Poi guarda fuori di te. Trova un modo piacevole per esercitare il tuo corpo ogni giorno. Prenditene cura sempre con attenzione e amore. Questo significa anche scegliere cibi sani e genuini e dormire bene ogni notte. Sono pratiche semplici che stanno alla base dell'autoguarigione.
Prova il decluttering e permetti al nuovo di entrare nella tua vita. Sai di cosa si tratta? Inizia a liberarti delle zavorre, riconosci l'inutile e lascialo andare. Occupa il tuo spazio vitale con quello che ti serve veramente e permetti alle energie positive di entrare e circolare. Via oggetti rotti buoni solo a prendere polvere e occupare spazio, via cose inutili che non ti piacciono o che non utilizzi da tanto tempo. Eliminare l'inutile e fare spazio al nuovo ti permette di vivere in un ambiente ordinato e positivo ma di riflesso ti aiuterà a fare pulizia anche all'interno di te. E' un passo importante per agire sull'equilibrio corpo mente, in inverno forse più che negli altri momenti dell'anno.

Ora che hai capito cos'è il Blue monday nell'attesa che le giornate si allunghino un po' e il clima si faccia più mite, puoi trovare conforto mangiando cibi ricchi di magnesio, un aiuto naturale per ritrovare l'equilibrio emotivo e contrastare la stanchezza, oppure puoi scegliere una tisana calda e una poltrona comoda per tuffarti nella lettura di un bel libro. Magari puoi scegliere di fare un salto nel passato. E' stata di recente stilata la classifica dei 20 migliori film ottimisti, quelli che sollevano il morale, regalano un sorriso e contrastano le giornate più nere. Il primo della lista? E' del 1946 diretto da Frank Capra, La vita è meravigliosa. E, già il titolo lo dice, non poteva che essere così.

Tu cosa pensi del blue monday e come reagisci al disturbo affettivo stagionale? 

 

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