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Cos'è lo Shiatsu - Namikoshi

Shiatsu Benefici

banner libri shiatsuLo Shiatsu è una pratica corporea con radici nell'antica saggezza orientale.
Cos'è lo Shiatsu è racchiuso nel significato della parola giapponese,
da shi dito atsu pressione.
La tecnica si basa sulla pressione della dita e della mano esercitata
lungo il tragitto dei meridiani energetici all'interno dei quali è canalizzata
l'energia di mente e corpo.

Il trattamento Shiatsu mira così migliorare la circolazione dell'energia vitale
ripristinando il corretto equilibrio energetico.
Tra i primi benefici allo Shiatsu va riconosciuto un generale e persistente miglioramento
della vitalità, oltre a notevole benessere sia nella sfera psichica sia nell'ambito fisico.
Cosa cura e quali sono tutti gli effetti benefici della pratica lo abbiamo chiesto al
Maestro Roberto Taverna, tra i massimi esperti di Shiatsu stile Namikoshi.

- Shiatsu: è più corretto definirlo massaggio o trattamento?
Definirlo massaggio è una imprecisione. Non si avvale delle manovre tipiche del
massaggio occidentale (massaggio terapeutico di origine svedese) né di quelli orientali
(Tuina-Ayurvedico-Antico Tai ect). Non usa olii e unguenti vari.
Ma è l’obiettivo che è diverso dal massaggio.
Il trattamento Shiatsu, attraverso una raffinata tecnica di pressioni su tutto il corpo,
stimola l’insieme delle risorse del nostro organismo.
Non si limita a ottenere uno stato di rilassamento o di attivazione della circolazione
dei liquidi del nostro corpo, ma tende a creare uno stato di equilibrio sia sotto
l’aspetto fisico che psichico contribuendo a favorire il ripristino dell’omeostasi e
quindi inducendo uno stato di profondo benessere.

- È cambiata questa arte dalla sua nascita a oggi? Ci sono state delle evoluzioni?
Lo Shiatsu è stato codificato come disciplina negli anni fra il 1920 e il 1930 in
Giappone dal Maestro Tokujiro Namikoshi, universalmente riconosciuto come il padre dello Shiatsu.
Lo stile Namikoshi non trae origine dagli insegnamenti della Medicina Tradizionale Cinese,
per quanto essa sia studiata a fondo nel Corso triennale di formazione di 2500 ore in aula
presso il Japan Shiatsu College di Tokyo.
Dalla codificazione della tecnica, attraverso l’individuazione di un vero e proprio metodo
completo di trattamento generale, sono state apportate poche modificazioni, tese per lo più
a rendere più agevole il lavoro dell’operatore e migliorare la qualità della pressione
e quindi gli effetti e l’efficacia.
Lo Shiatsu Namikoshi è stato riconosciuto dal Ministero della Salute e del Benessere
Giapponese come una vera e propria fisioterapia nel 1964.
Dallo stile originario alcuni ex allievi del Maestro Namikoshi ed altri hanno dato vita
ad altri stili profondamente diversi per gli aspetti tecnici (introducendo l’uso dei gomiti,
delle ginocchia, delle nocche delle dita, dei piedi, tutte severamente vietate dal Maestro)
e per i riferimenti culturali rivolti essenzialmente alla Medicina Tradizionale Cinese e Giapponese.

- Oggi la scelta tra i trattamenti olistici è molto vasta, perché fare shiatsu?
Per i motivi che in parte ho già detto. Lo stile Namikoshi provoca effetti assai profondi
che riguardano gli organi, le articolazioni, i muscoli, la pelle, il tessuto connettivo e la fascia,
le vie della circolazione dei liquidi, il sistema nervoso, endocrino, immunitario,
l’apparato digerente, insomma in una parola l’insieme delle risorse del nostro organismo.
I suoi effetti sono straordinari e nessuna altra disciplina olistica riesce a raggiungerli.

- Lo stile Namikoshi viene spesso interpretato come tecnica sintomatica, è corretto?
Chi ignora questo stile e soprattutto chi non ha mai avuto l’occasione e la fortuna
di poter ricevere un buon trattamento Namikoshi pensa, sbagliando, che gli effetti
riguardino i sintomi, lasciando inalterate le cause. In realtà non è così: se le cause
possono essere affrontate il miglioramento dei sintomi deriva proprio dai
benefici prodotti sulle loro cause.
Quando purtroppo le cause non possono subire cambiamenti positivi, il trattamento
assicura comunque un reale miglioramento della qualità della vita, anche negli ultimi giorni.

- In generale quali sono i benefici dello shiatsu?
Esistono problematiche più adatte di altre ad essere trattate con questa tecnica?

In primo luogo, ripeto, tra i benefici abbiamo un miglioramento generale, un
potenziamento della vitalità e dell’energia vitale, e questo dato porta già di per sé
ad un miglioramento dei più svariati problemi che possono affliggere la persona.
Ottimi i risultati nel campo ampio delle cefalee, dell’emicrania, delle vertigini,
della sindrome da colpo di frusta, insonnia, il sistema muscolo scheletrico
 come contratture, affaticamento, difficoltà e problemi delle articolazioni, cervicalgie
dorsalgie e lombalgie, ernie del disco, sciatalgie, i diversi problemi che riguardano la spalla,
epicondiliti ed epitrocleiti, coxalgie e gonartrosi, osteoporosi, solo per citare i più diffusi.
Per quanto riguarda il sistema nervoso ottimi risultati nella nevralgia del trigemino
e nella paresi del nervo facciale.
Anche in molte sindromi, che non possono arrivare a guarigione, possiamo ottenere
notevoli benefici per quanto riguarda la qualità della vita, come ad esempio la malattia di Parkinson,
la sclerosi multipla, le neuropatie periferiche, l’ictus, le tetraplegie, le emiplegie e le paraplegie.
Ma in generale sempre quando ci sono problemi nella trasmissione del messaggio nervoso
si ottengono miglioramenti, anche se, ripeto, la guarigione non è possibile ottenerla.
Notevoli sono i miglioramenti dell’apparato digerente: stitichezza e diarrea, gastralgie,
ernia iatale, colon irritabile, il diabete di tipo 2, le indicazioni principali.
Aspetti relativi a problemi ginecologici: amenorrea e dismenorrea, e infertilità.
Problemi della sfera psichica quali depressione, fobie parossistiche, stress.
Questi sono certamente problemi ricorrenti, ma non sono ovviamente i soli e tuttavia
danno l’idea di quale sia il quadro assai ampio nel quale il trattamento Shiatsu Namikoshi
può essere utilizzato con rilevanti risultati positivi.

- Esistono controindicazioni?
Si certo anche se molto poche. Non andrebbero trattati soggetti con malattie infettive,
pleurite, peritonite, appendicite, pielite, pancreatite, ulcera peptica e duodenale, leucemia,
volvolo intestinale, ostruzione intestinale, febbre alta postoperatoria e, secondo alcuni, il cancro.
Con molta attenzione e solo se si è sufficientemente esperti, si possono trattare il
deperimento organico grave e la cirrosi epatica.

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Evento: XXXI Convegno Nazionale Fisieo "Shiatsu: l'arte di valorizzare l'altro

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