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Editoria esoterica e librerie indipendenti

Siamo più abituati ad ascoltare lamentele che a vivere belle emozioni. Ci hai fatto caso? Però esistono realtà in armonia con la propria identità ed obiettivi. A queste realtà è interessante dare voce. Una sfida da raccogliere ogni giorno, in particolare nell'editoria indipendente, esoterica e olistica. Come sta cambiando questo settore? Più che dipingere lo stato dell'arte è nata una profonda osservazione sull'evoluzione delle cose. Inevitabile e con un valore aggiunto quando si stringe un patto virtuoso tra esperienza e ricerca della qualità.
Sono storie che si intrecciano con la massima attenzione per chi passa, chiede, si informa. Legge.
Come cambia nel tempo l'editoria esoterica? Un affascinante spaccato di vita e di mestiere nell'intervista alla storica Libreria Rotondi.

La Libreria Rotondi ha una lunga storia ed esperienza nell'ambito dell'editoria indipendente. Qual é lo stato dell'editoria oggi?

La libreria custodisce un piccolo ma significativo catalogo editoriale composto dalle prime pubblicazioni di Amedeo Rotondi, autore noto con lo pseudonimo di Amadeus Voldben e fondatore della libreria nel 1941. Si tratta di sei titoli, disponibili esclusivamente presso la nostra sede di via Merulana, che rappresentano un patrimonio prezioso e identitario.
I testi di Rotondi, ormai considerati classici della spiritualità, continuano a suscitare interesse in un pubblico selezionato ma fedele. Vengono cercati soprattutto da lettori che già conoscono l’autore, magari attraverso altre opere, e che spesso scelgono di regalarli per condividere e diffondere il suo pensiero. Per molti, Amedeo Rotondi non è soltanto uno scrittore, ma una figura di riferimento: un saggio capace di accompagnare nel tempo, offrendo spunti di riflessione che mantengono intatta la loro attualità.
In un panorama editoriale contemporaneo caratterizzato da una grande offerta e da dinamiche sempre più rapide, esperienze come la nostra testimoniano come esista ancora uno spazio vivo per cataloghi di nicchia, legati a una visione culturale precisa e a un rapporto autentico con i lettori.

In questi anni è cambiato il modo in cui vi proponete ai vostri lettori? Cosa è cambiato e quali sono state le esigenze che hanno pesato di più nelle vostre scelte?

La libreria porta con sé un’eredità importante, legata alla figura di Amedeo Rotondi, alle storie che si sono intrecciate tra le sue mura e alle persone che l’hanno frequentata in anni in cui la “Libreria delle Occasioni” rappresentava un punto di riferimento unico per chi cercava testi di esoterismo e di cultura orientale. Il nome stesso racchiude questo spirito: “occasione” intesa come opportunità di incontro, scoperta e crescita. Fondata nel 1941, è stata riconosciuta “bottega storica” dal Comune di Roma e quest’anno celebriamo con orgoglio 85 anni di attività.
Negli ultimi anni, più che cambiare identità, abbiamo lavorato per renderla leggibile nel presente. Il nostro impegno è stato quello di tenere insieme la profondità della tradizione con le esigenze di un contesto profondamente mutato, traducendo la nostra specificità in un linguaggio più accessibile e contemporaneo, senza snaturarne l’essenza.
Le scelte che hanno inciso maggiormente sono state guidate dalla necessità di restare in dialogo con i lettori: abbiamo avviato un percorso di digitalizzazione, ancora in evoluzione, rafforzato la comunicazione — in particolare attraverso i social — e dato maggiore spazio agli eventi come momenti di incontro reale. Parallelamente, abbiamo consolidato una rete viva di relazioni con studiosi, scrittori e lettori, convinti che una libreria indipendente oggi debba essere non solo un luogo di vendita, ma uno spazio culturale attivo e riconoscibile.

Quale può essere oggi la definizione più adeguata per libreria indipendente? E in particolare nell'ambito dell'editoria esoterica?

Oggi una libreria indipendente può essere definita innanzitutto come un presidio culturale: un luogo capace di proporre visioni, creare connessioni e dare spazio a ciò che difficilmente trova posto nei circuiti più commerciali. Non è soltanto un punto vendita, ma uno spazio di ricerca e orientamento, dove il lavoro di selezione diventa centrale e restituisce senso all’esperienza del libro. Questo è ancora più vero nell’ambito dell’editoria esoterica, che per sua natura si rivolge a un pubblico ristretto ma profondamente motivato. In questo contesto, la libreria diventa un punto di riferimento per chi è alla ricerca di strumenti di conoscenza interiore, di percorsi meno convenzionali e spesso poco rappresentati altrove. Non si tratta tanto di rispondere a una domanda già definita, quanto di accogliere e accompagnare una ricerca personale. Chi entra in una libreria di questo tipo difficilmente lo fa per caso: cerca un luogo in cui sentirsi riconosciuto, dove poter esplorare senza superficialità e confrontarsi, direttamente o indirettamente, con altri percorsi affini. In questo senso, la libreria indipendente diventa anche una piccola comunità culturale, uno spazio in cui il dialogo — esplicito o silenzioso — contribuisce a dare forma e continuità a interessi che altrove resterebbero dispersi.

Negli ultimi anni il mondo dell'editoria olistico esoterica ha ampliato i suoi ambiti e oggi si parla tranquillamente di argomenti fino a qualche anno considerati per pochi, perché è accaduto questo? Portare su larga scala certi argomenti ne ha modificato la qualità?

Un ruolo importante lo ha avuto la diffusione della cultura New Age, che ha contribuito a portare all’attenzione del grande pubblico tematiche un tempo riservate a cerchie ristrette. Questo processo ha avuto il merito di aprire nuovi spazi di interesse e curiosità, ma ha anche comportato, in molti casi, una semplificazione e talvolta una banalizzazione di contenuti che richiederebbero profondità e rigore. Oggi assistiamo a un progressivo avvicinamento di discipline di confine soprattutto in ambito psicologico — come le costellazioni familiari — e di pratiche legate al benessere psicofisico. Parallelamente, si sono sviluppate pubblicazioni di ambito scientifico legate alla numerologia e agli sviluppi della fisica quantistica. Questo allargamento ha inevitabilmente prodotto un’offerta più vasta, ma anche molto disomogenea sul piano qualitativo. Accanto a proposte serie e ben fondate, si moltiplicano contenuti superficiali o legati a mode passeggere. Per quanto ci riguarda, abbiamo scelto di mantenere una linea coerente con la nostra identità: privilegiamo un’offerta radicata nella tradizione, fondata sugli autori classici dei diversi ambiti e su novità editoriali che presentino solidità e profondità, evitando di seguire tendenze effimere. In questo senso, il nostro lavoro resta principalmente un lavoro di selezione e responsabilità culturale nei confronti dei lettori.

Ci sono ancora argomenti considerati di nicchia? Se sì quali sono? Secondo voi cosa ha generato il cambiamento?

Gli argomenti di nicchia esistono ancora e continueranno a esistere: sono quei campi che parlano a una minoranza di lettori motivati, guidati da interessi profondi e personali, poco influenzabili dalle mode e disposti a dedicare tempo e attenzione a percorsi di ricerca autentica. Ambiti come l’esoterismo, le tradizioni orientali, la cabala — che rappresentano anche il cuore della nostra specializzazione — restano per loro natura settoriali, pur avendo conosciuto negli ultimi anni una maggiore visibilità. Il cambiamento è stato generato soprattutto da una più ampia circolazione delle informazioni e da una crescente apertura culturale, che hanno reso accessibili temi un tempo più riservati. Tuttavia, questa maggiore diffusione non ha eliminato la dimensione di nicchia, ma semmai ha reso più evidente la differenza tra un interesse superficiale e un percorso di approfondimento reale.

Attualmente quali sono i temi che incuriosiscono di più i lettori? Quali consigli vi chiedono?

In questo momento registriamo un forte interesse per temi come la magia, i tarocchi, la cabala, ma anche per la narrativa gotica ed esoterica, insieme a una crescente curiosità verso la letteratura giapponese. Al di là dei singoli argomenti, ciò che emerge con chiarezza è il bisogno di orientamento: i lettori chiedono consigli, cercano percorsi di lettura coerenti e desiderano essere accompagnati in modo serio, soprattutto quando si avvicinano a discipline in cui l’offerta è ampia ma non sempre affidabile. In questo senso, il nostro ruolo diventa quello di guida: aiutare a distinguere tra contenuti validi e proposte superficiali, offrendo strumenti e riferimenti solidi per un approccio consapevole e approfondito.

In qualità di libreria specializzata avete delle preferenze sugli argomenti trattati?

Abbiamo attenzione e sensibilità per tutti gli ambiti che trattiamo, senza privilegiare in modo rigido un tema rispetto a un altro. La nostra linea resta quella di offrire una proposta coerente e di qualità trasversale. Naturalmente, a livello individuale, ciascuno di noi sviluppa nel tempo affinità particolari verso certi argomenti: si tratta di un coinvolgimento personale, che può evolvere e trasformarsi, arricchendo anche il modo in cui consigliamo e accompagniamo i lettori.

Cosa si aspettava e cosa si aspetta oggi il lettore quando entra nella vostra libreria?

Chi entra nella nostra libreria si aspetta, prima di tutto, un ambiente diverso dal consueto, uno spazio in cui poter affrontare con naturalezza temi che altrove possono ancora risultare marginali o strani. Ci si attende di trovare testi selezionati con cura, spesso non presenti nei circuiti delle grandi catene, e la possibilità di avviare un percorso di approfondimento serio, costruito attraverso letture di autori riconosciuti, conferenze e momenti di confronto. È molto apprezzata anche la dimensione esperienziale: corsi e incontri che integrano aspetti teorici e pratici, così come la possibilità di incontrare direttamente autori letti e seguìti.

Cosa non dovrebbe mai mancare sugli scaffali di una libreria esoterica?

Sugli scaffali di una libreria esoterica non dovrebbero mai mancare gli autori che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo dei diversi ambiti del sapere, quelli che possono essere considerati i “fondamenti” delle varie tradizioni. Nel nostro caso abbiamo dedicato una intera parete ai “Maestri”, mentre altri vengono valorizzati all’interno degli scaffali tematici, per facilitarne la scoperta e il riconoscimento. Riteniamo infatti importante che il percorso del lettore inizi sempre dai testi classici, che costituiscono una base solida di comprensione. Solo a partire da queste fondamenta è possibile poi esplorare in modo più libero e consapevole le diverse diramazioni e interpretazioni contemporanee.

Non solo libri, oggi molti editori e librerie offrono corsi e eventi: è un segno di attenzione in più rivolto ad un pubblico sempre più esigente?

Gli eventi e i corsi rappresentano oggi un’attività fondamentale per una libreria, soprattutto per chi lavora in ambiti specialistici. I lettori, infatti, non si limitano alla lettura, ma cercano occasioni di incontro, confronto e approfondimento, desiderano condividere interessi comuni con altri lettori e poter dialogare direttamente con relatori ed esperti, ponendo domande e ricevendo stimoli nuovi. I corsi, in questo senso, svolgono una duplice funzione: da un lato permettono di approfondire i contenuti attraverso la conoscenza diretta del docente, dall’altro offrono la possibilità di tradurre sul piano esperienziale e pratico conoscenze teoriche acquisite attraverso i libri. È importante però mantenere un approccio realistico: non esistono scorciatoie. Un corso o una conferenza non esauriscono mai un tema, ma rappresentano piuttosto tappe di un percorso più ampio. Ogni esperienza aggiunge un tassello, un gradino in più in un cammino di conoscenza che, per sua natura, richiede tempo e continuità.

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