Steiner e antroposofia
Cambio di paradigma, in questi anni se ne sente parlare. Da un lato è autorevole il riconoscimento dei risultati conseguiti dalla medicina moderna, dall'altro è innegabile l'avanzare di una crescente consapevolezza. Effetti collaterali e metodi terapeutici spesso si associano ad una rinnovata attenzione per la naturalità delle terapie. Non è un caso allora che il nome del filosofo esoterista Rudolf Steiner e dell'antroposofia, letteralmente dal greco conoscenza dell'uomo, ricorrono con sempre maggiore frequenza. E, come spiega Paola Giovetti nel libro Rudolf Steiner ricorrono con riferimento ai più diversi aspetti della vita sociale e culturale: l'antroposofia presenta infatti sviluppi diversificati e applicazioni in molti campi di pensiero e attività umana.
Allora quale paradigma sembra vacillare? Sicuramente la divisione tra corpo fisico ed emozioni e il conseguente scollamento dei problemi fisici dai problemi emozionali. Tutto questo sta lasciando il passo ad una visione olistica dell'individuo sempre più accettata e condivisa anche in molte discipline della medicina occidentale. La stessa malattia viene vissuta oggi come riflesso di disarmonie esistenziali e per guarire occorre comprendere l'aspetto emotivo celato dietro la malattia del corpo, solo così avremo la vera guarigione.



