L'inconfondibile Fascino del Mistero
Kafka parlava con gli angeli e Einstein si interessava di telepatia. Lo avresti mai immaginato? E questa è solo una parte della storia, anche se oggi sono davvero in pochi a conoscere e narrare questi episodi. Del resto personalità di assoluta rilevanza storica tra Papi e imperatori hanno sempre avuto al loro fianco eminenti personaggi dell'ambiente esoterico pronti a divinare il futuro attraverso le più raffinate mantiche per interpretare i messaggi dell'Universo e indicare ai regnanti le scelte da compiere. Oltre ai nobili e ai potenti, in tutte le culture ritroviamo tradizionali metodi divinatori e di comunicazione con l'aldilà ad uso anche nei ceti sociali meno abbienti, segno che tali pratiche erano veramente diffuse e raccoglievano l'assenso di tutti gli strati sociali.
Non si trattava di superstizioni relegate ai ceti meno colti. Proprio così, l'uomo si è sempre occupato fin da tempi antichissimi dei fenomeni che oggi definiamo paranormali e il coinvolgimento di personalità celebri col mondo dei misteri è più ampio e profondo di quanto si potrebbe pensare.




Ancora attuale e scomodo. È Julius Evola filosofo, artista, esoterista, pensatore del nostro tempo. Tra le personalità culturali più contrastate e sottoposte a pregiudizio, è ancora oggi tra i filosofi italiani più tradotti e noti in ambito internazionale. A mezzo secolo dalla scomparsa del filosofo romano, resta viva l'attenzione nei confronti del suo pensiero e delle opere, ancora così attuali e per questo – forse – ancora considerate scomode in un periodo molto particolare come quello che stiamo vivendo.
Non esiste una via per la pace, esiste solo la pace, diceva un minuto avvocato indiano di nome Gandhi, un uomo che ha vissuto nel pacifismo e nella non violenza migliorando a sua volta le vite degli altri.