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Dal divino all'umano

€ 12,95€ 12,30
Categorie: Religioni, Filosofia e Tradizionalismo, Edizioni Mediterranee
Collana: Edizioni Mediterranee - Orizzonti dello Spirito

Schuon Frithjof

Nasce a Basilea nel 1907 da padre originario del Württemberg e da madre alsaziana. Dal 1930 al 1932 lavora come disegnatore d'arte a Parigi, senza tuttavia trascurare gli studi di orientalistica, compreso quello dell'arabo. Poco dopo si reca in Africa settentrionale per studiarvi il Sufismo, in questo periodo conosce il maestro sufi Cheikh El-Allauoi. Il seguito della sua vita è caratterizzato da una serie di viaggi in vari paesi orientali; rende visita due volte a René Guénon al Cairo – con il quale collabora per due decenni alla rivista Etudes Traditionelles – il suo soggiorno in India viene invece interrotto dalla Seconda Guerra Mondiale.
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Più tardi nel 1959 e nel 1963 Schuon soggiorna a lungo presso gli Indiani dell'America del Nord, stringe amicizia con personaggi eminenti e viene adottato dalla tribù dei Sioux. L'interesse per le civiltà orientali e in particolare per la loro arte ha permeato tutta la vita di Frithjof Schuon. Dopo aver vissuto per quarant'anni in Svizzera sulle rive del lago Lemano, si ritira negli Stati Uniti, dove muore nel 1998. Delle sue opere le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato in questa collana: Unità trascendente delle religioni, Sufismo: velo e quintessenza, Sentieri di gnosi, Sguardi su mondi antichi, Sulle tracce della religione perenne, Immagini dello spirito, Cristianesimo/Islam, Dal divino all'umano, Forma e sostanza delle religioni, L'esoterismo come principio e come via, Le stazioni della saggezza, Il sole piumato.

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1993
160
15,5x21,5
9788827202036
RELIGIONI
Orizzonti dello Spirito

L'Autore argomenta metafisicamente come il fenomeno religioso sia riconducibile ad una espressione insieme intellettiva e volitiva della relazione tra «il Principio» e la sua manifestazione, ossia tra la divinità e il mondo. Ogni religione si presenta come un «mito» riferentesi a un certo «archetipo», e pertanto a tutti gli archetipi. Conseguentemente, tutti gli aspetti sono da ritenersi collegati tra loro. Così, Buddhismo e Cristianesimo si ispirano evidentemente allo stesso archetipo, pur non attingendo l'uno dall'altro, a prescindere dalla impossibilità storica di tale ipotesi. L'uomo ha bisogno — in ogni caso — di un Dio umanizzato, cioè di un Dio che in qualche modo gli somigli. Analogamente, lo Yin-Yang taoistico simbolizza il rapporto tra l'Assoluto e il contingente, Dio e il mondo, o Dio e l'uomo: la parte bianca rappresenta Dio, la nera l'uomo; il punto nero nel bianco è («uomo in Dio», il punto bianco nel nero è il «Dio umano»). Poiché — conclude l'Autore — gli archetipi di ordine trascendente sono anche quelli dell'ordine immanente, l'accettazione del messaggio religioso coincide con l'accettazione di ciò che siamo in noi stessi e al di là di noi: credere in Dio vuoi dire ridiventare ciò che realmente siamo.

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