L'infanzia del mago
Categorie: Gli introvabili
| Hermann Hesse | |
|
Hermann Hesse (Calw, Wuerttemberg 1887 - Montagnola, Lugano 1962) abbandonati gli studi teologici, si forma da autodidatta nella grandiosa biblioteca del nonno. Il romanzo PeterCamenzind (1904) è la sua prima opera di successo. Da Basilea, dove ha svolto il lavoro di libraio, si trasferisce a Berna e poi a Gaienhofen (Lago di Costanza); nel 1911 compie un viaggio inIndia e al ritorno si trasferisce a Montagnola (Lugano) dove rimarrà per il resto della vita. Nel 1946 riceve il premio Nobel. Tra le sue opere, ricordiamo: Knulp (1915), Demian (1919), L'ultima estate di Klingsor (1920), Siddhartha (1921), La cura (1925), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930), Il pellegrinaggio in Oriente (1932), Il gioco delle perle di vetro (1943). |
|
| 176 | |
| 12x19 | |
| 9788876924972 | |
| NARRATIVA | |
| Biblioteca Universale |
Ne L'infanzia del mago e nelle altre fiabe raccolte nel presente volume, Hermann Hesse elabora un programma ben preciso: i parametri convenzionali della fiaba tradizionalmente intesa sono messi in discussione, mentre non viene meno il proposito consolatorio che è propriodi questo genere letterario. Il linguaggio poetico, la levità (più apparente che reale) dei temi, si intrecciano con il desiderio di ricercare nuovi valori morali: come scrive Giorgio Cusatelli nell'introduzione, "Hesse propone,spesso in termini ascetici, la via dell'esperienza individuale e dell'indagine solitaria che trovi alimento nella tutela e nello sviluppo totale della creatività".



