Orfeo e le lamine d'oro
Categorie: Religioni, Edizioni Mediterranee
Collana: Edizioni Mediterranee - Orizzonti dello Spirito
| Fritz Graf, Sarah Iles Johnston | |
Chi sono Fritz Graf e Sarah Iles JohnstonFritz Graf è professore emerito presso l’Università statale dell’Ohio, ove insegna nel Dipartimento di Studi classici, e dirige la Sezione di Epigrafia del Centro per gli Studi epigrafici e paleografici. Sarah Iles Johnston è professoressa emerita di Studi religiosi e professoressa di Studi classici presso l’Università statale dell’Ohio. |
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| 336 | |
| 15,5x21,5 | |
| 9788827226124 | |
| FILOSOFIA, RELIGIONI | |
| antica Grecia, Orfeo |
Libro ORFEO E LE LAMINE D'ORO
I testi rituali greci dell'oltretomba
Gli affascinanti testi incisi su piccole lamine d’oro, poi deposte nei sepolcri, forniscono una straordinaria fonte d’informazioni su ciò che greci e romani pensavano dell’aldilà, e sul modo in cui credevano di poter influire su di esso. Questi testi, risalenti a un periodo che va dal V secolo a.C. al II secolo d.C., hanno suscitato un dibattito che prosegue da quasi un secolo e mezzo.
Le lamine appartenevano a coloro che erano stati iniziati ai misteri di Dioniso; le parole incise su di esse erano tratte da poemi attribuiti allo straordinario cantore e sapiente Orfeo. In questo libro i professori Graf e Johnston presentano nuove scoperte e illustrano le interpretazioni più recenti. Dopo aver fornito il testo greco e una traduzione di tutte le lamine note, gli autori ne analizzano il ruolo nel contesto dei misteri di Dioniso, e presentano una descrizione dei miti riguardanti le origini dell’umanità e dei testi sacri che i greci ascrissero a Orfeo.
Oltre a un’appendice con la traduzione di antichi testi correlati, gli autori offrono altre appendici su analoghe lamine d’oro provenienti dalla Palestina romana, su quelle di Fere e sul loro contesto mitico, e un’analisi aggiornata sulla discussa categoria dell’“Orfismo”.
Un libro che resterà un punto di riferimento essenziale per lo studio dell’antica religione greca.
TESTO GRECO A FRONTE
Leggi la recensione di Giuseppe Conte su IL GIORNALE



