De Architectura
Categorie: Arte, Edizioni Studio Tesi
| Marco Vitruvio Pollione | |
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Marco Vitruvio Pollione è l'unico scrittore latino di architettura la cui opera sia giunta fino a noi. La sua vita - di cui si hanno scarse notizie - cade sotto Giulio Cesare e Ottaviano Augusto e il De Architectura, in dieci libri, sembra sia stato composto tra il 27 e il 23 a.C. Ritiratosi a vita privata dopo esser stato ingegnere militare, attese a riordinare il suo trattato che dedicò ad Augusto. |
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| 1999 | |
| 632 | |
| 14x23 | |
| 20 ill.ni | |
| 9788876923821 | |
| VARIA | |
| Arte e Architettura |
Il De Architectura si presenta come un trattato eclettico – un tentativo di costituire una sintesi organica delle acquisizioni teoriche greco-ellenistiche e dei dati desunti dalla pratica dell’ars aedificatoria – e nello stesso tempo come un testo canonico, summa articolata e composita, ricca di innumerevoli implicazioni e suggestioni, comunque unica testimonianza dell’elaborazione di teorie architettoniche dell’antichità classica. L’opera di Vitruvio anticipa in senso umanistico la centralità della figura dell’architetto e della sua arte, ed esprime come presupposto irrinunciabile l’esigenza di un’armonica sintesi del sapere e della conoscenza che lo renderanno non un semplice organizzatore e codificatore di uno spazio, ma il suo interprete ed ermeneuta. A partire dal Quattrocento in avanti, il trattato diverrà la fonte interpretativa, il modello interlocutorio e il presupposto ispiratore dei fondamenti teorici dell’arte architettonica, tanto che Vincenzo Scamozzi, architetto e trattatista veneto del Cinquecento, dopo una lettura attenta ed assidua dell’opera afferma che Vitruvio “ha ragionato di tutte, o almeno le più difficili e bisognevoli parti dell’architettura e bisogni dell’architetto, il che se molti conoscessero, non così facilmente si vanterebbero di essere architetti, che appena sanno quello che gli appartiene”.



