Sufismo, velo e quintessenza
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Categorie: Religioni, Filosofia e Tradizionalismo, Edizioni Mediterranee
Collana: Edizioni Mediterranee - Orizzonti dello Spirito
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| Frithjof Schuon | |
Frithjof SchuonTra le principali autorità della religione comparata e più eminente portavoce continua a leggere |
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| 1983 | |
| 168 | |
| 15,5x21,5 | |
| 9788827209080 | |
| RELIGIONI | |
| Orizzonti dello Spirito |
«Velo» (hijàb) e «quintessenza» (lubàb): due termini che indicano
un'opposizione nella sfera simbolistica e dottrinale e che si riferiscono
rispettivamente all'esteriore e all'interiore, ovvero alla contingenza e alla
necessità.
Taluni hanno creduto giovare alla reputazione del Sufismo, o custodirne il
mistero, asserendo che non è un sistema come le filosofìe, bensì un insieme
di espressioni e di simbolismi liberamente scaturiti dall'intelletto e
dall'ispirazione.
Del resto, non si ritiene che le espressioni dottrinali siano esaurienti, poiché
il loro compito è unicamente quello di offrire i riferimenti per una verità
complessa e in considerazione dell'Ineffabile.
La qual cosa i moderni non hanno mai compreso, anzi accusano le dottrine
antiche di essere insieme dogmatiste e insufficienti.
Ritroviamo in noi stessi tutti questi principi, che conferiscono all'Islam il suo
carattere incontestabile e la sua universalità; le loro manifestazioni esteriori
traggono ogni significato – nella prospettiva metafisica e contemplativa – dai
loro archetipi a un pari trascendenti e immanenti.
(dalla Prefazione dell'Autore)
un'opposizione nella sfera simbolistica e dottrinale e che si riferiscono
rispettivamente all'esteriore e all'interiore, ovvero alla contingenza e alla
necessità.
Taluni hanno creduto giovare alla reputazione del Sufismo, o custodirne il
mistero, asserendo che non è un sistema come le filosofìe, bensì un insieme
di espressioni e di simbolismi liberamente scaturiti dall'intelletto e
dall'ispirazione.
Del resto, non si ritiene che le espressioni dottrinali siano esaurienti, poiché
il loro compito è unicamente quello di offrire i riferimenti per una verità
complessa e in considerazione dell'Ineffabile.
La qual cosa i moderni non hanno mai compreso, anzi accusano le dottrine
antiche di essere insieme dogmatiste e insufficienti.
Ritroviamo in noi stessi tutti questi principi, che conferiscono all'Islam il suo
carattere incontestabile e la sua universalità; le loro manifestazioni esteriori
traggono ogni significato – nella prospettiva metafisica e contemplativa – dai
loro archetipi a un pari trascendenti e immanenti.
(dalla Prefazione dell'Autore)



