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Iniziazione allo zazen

€ 9,50€ 9,03

Categorie: Zen, Edizioni Mediterranee, Iniziazione, Ebook
Collana: Edizioni Mediterranee - IniziazioneEdizioni Mediterranee - Iniziazione

Pierre Crépon

Pierre Crépon

Pierre Crépon, insegna presso la scuola del Buddhismo zen Sōtō. È stato uno dei discepoli di Taisen Deshimaru Roshi e di Shingan Egawa Zenji, abate del grande tempio Sojiji in Giappone. È il responsabile del tempio zen Kokaiji, a Vannes, in Bretagna. È anche editore
e autore di diverse opere.

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13,5x21,5
9788827229781
MEDITAZIONE
zazen, buddhismo

n. 115 collana Iniziazione
La meditazione zen, come spiega l’Autore, ha inizio col sedersi su un cuscino a gambe incrociate e busto eretto. La posizione zazen ha indicazioni molto precise – come incrociare le gambe, come posizionare le mani, dove posare lo sguardo – e nel corso dell’opera vi si fa riferimento più volte e in modo dettagliato. L’arte dello zazen, come la definisce lo stesso Crépon, è una pratica centrale nell’insegnamento buddista e va oltre i semplici esercizi di meditazione: è una pratica naturale ed è la continuazione del risveglio del Buddha. Tale motivo ha spinto l’Autore a mantenere nel titolo del libro il termine originale più che la traduzione, peraltro letterale, di “meditazione (zen) seduta (za)”. Essa è un’arte meravigliosa, che ci apre a una dimensione più vasta della nostra vita.

Testo adatto a tutti, sia al praticante esperto che vuole approfondire sia al lettore che si avvicina per la prima volta all’argomento.

L’essenza della pratica meditativa è la manifestazione dello spirito che cerca la pace. Nell’ambito della meditazione zen Sōtō, che ha percorso l’India, la Cina e il Giappone prima di diffondersi in Occidente fin dal secolo scorso, la meditazione non ha un oggetto. Ciò significa che la mente non si concentra su qualcosa di particolare, come un mantra o una rappresentazione simbolica. Nella pratica ci sono pensieri che affiorano e non dobbiamo né inseguirli né respingerli. Non dobbiamo lottare. Semplicemente lasciamo i pensieri dove sono: raggiungendo la serenità raggiungiamo la nostra salvezza. Il praticante è seduto, con il corpo che fa del suo meglio per mantenere una posizione corretta. Le mani sono nella posizione del mudra cosmico, simbolo che rappresenta il legame che unisce noi e tutto l’Universo. La tecnica zazen per tale aspetto è molto semplice ma è pure molto profonda e ci mette a contatto con una dimensione più vasta della nostra vita. È ciò che il presente testo si propone di esplorare. Noi abbiamo tanti vincoli, ma questi vincoli li abbiamo creati noi stessi e sono legami che incatenano il nostro cuore. Attraverso la meditazione riusciamo a liberarci ed essere in pace con noi stessi e con gli altri.

Lo zazen, essendo al centro della pratica buddista, si mescola con aspetti della dottrina del Buddha. In particolare l’Autore fa riferimento anche agli insegnamenti dei maestri della tradizione Sōtō, del quale lo stesso Crépon fa parte, e specialmente al maestro Dogen che ha trasmesso lo zazen e l’insegnamento di Buddha in Giappone nel XIII secolo. Il punto specifico, in rapporto ad altre tecniche di meditazione, è che non si può dissociarla da se stessi. E’ una pratica interna a noi e l’opera prodotta dalla pratica non è diversa da noi stessi. Non c’è uno stadio finale: si progredisce sempre. Si tratta di dimenticare se stessi nell’adeguamento al Dharma, l’ordine naturale dell’universo.

Indice libro

  • Prefazione
  • Sedersi è naturale
  • Il giusto suono
  • Il fiume della Via
  • Credere nella propria luce
  • Più grande di sé
  • La melma e il loto
  • Il cuore dell'albero
  • Il canto della capanna di paglia
  • Appendice
  • Glossario
  • Maestri buddisti citati
  • Opere buddiste citate
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