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Saggi sull'idealismo magico

€ 16,50€ 15,68
Categoria: Filosofia e Tradizionalismo
Collana: Edizioni Mediterranee - Opere di Julius EvolaEdizioni Mediterranee - Opere di Julius Evola

Julius Evola

(19 maggio 1898 - 11 giugno 1974), nasce a Roma da famiglia siciliana di nobili origini. Formatosi sulle opere di Nietzsche, Michelstaedter e Weininger, partecipa alla prima guerra mondiale come ufficiale di artiglieria. L'esperienza artistica lo avvicina a Papini e a Marinetti, a Balla e a Bragaglia, ma è l'incontro epistolare con Tzara che lo impone come principale esponente di Dada in Italia: dipinge ed espone i suoi quadri a Roma e a Berlino, collabora alle riviste Bleu e Noi, elabora testi teorici (Arte astratta, 1920, definito da M. Cacciari "uno degli scritti filosoficamente pregnanti delle avanguardie europee"); scrive poemi e poesie (La parole obscure du paysage intérieur, 1921). Iscrittosi alla facoltà di Ingegneria, giunto alle soglie della laurea, vi rinuncia per disprezzo dei titoli accademici.

2006
Franco Volpi
224
17x24
9788827217627
EVOLA
Opere di Julius Evola
tradizione, filosofia
Evola, magia

Quarta edizione corretta e con Appendici . Con un saggio introduttivo di Franco Volpi . Saggi sull'Idealismo magico è un'opera che si pone in un momento cruciale dell'attività speculativa di Julius Evola, la metà degli anni Venti. In quel periodo una serie d'interessi si erano intrecciati ed occorreva scioglierli per prendere la direzione definitiva del suo pensiero. Arte e filosofia, occultismo e dottrine orientali si accavallavano: il problema era sia esistenziale che spirituale, la ricerca di una ‘via’. A ventisette anni Evola aveva concluso la sua ‘fase artistica’ e nella sostanza anche la sua ‘fase filosofica’, dato che Teoria e fenomenologia dell'Individuo assoluto era stato terminato nel 1924: in attesa dell'uscita dell'opera in due tomi, nel 1927 e nel 1930, egli decise, come scrive nell'autobiografia, di pubblicarne nel 1925 "una anticipazione del contenuto pel pubblico", appunto i Saggi sull'Idealismo magico. Più esattamente, si legge nella ‘avvertenza’ a questo libro: "una preliminare presa di posizione, una anticipazione". In esso Julius Evola riunì e sistematizzò testi pubblicati in tutto o in parte su vari giornali e riviste di varia tendenza a partire dal 1923: Il Nuovo Paese, Ultra, Atanòr, Il Mondo. Lo stesso avvenne per un libro di più limitato spessore, pubblicato l'anno seguente, che riuniva due conferenze che l'Autore considerava una ‘sintesi’ del suo sistema filosofico: L'uomo e il divenire del mondo (1926). In Saggi sull'Idealismo magico, dunque, si trovano i riferimenti agli interessi del momento: l'arte, cui è dedicata la fondamentale appendice; le dottrine orientali, con i riferimenti a Lao-tze, ai Tantra e all'opera di Sir John Woodroffe; il superamento della filosofia idealistica e la ricerca delle "esigenze contemporanee verso l'Idealismo magico" attraverso l'esame di pensatori contemporanei noti e meno noti; la magia, considerata ineluttabile conclusione dell'Idealismo magico. Tutto necessario per la creazione di un sistema che servisse da base per "andare oltre", e quindi per entrare in contatto con le tesi sulle origini primordiali, sulla Tradizione, sul valore del mito e sul simbolismo, che avrebbero condotto Julius Evola nell'arco di una decina d'anni a pubblicare la sua opera principale (Rivolta contro il mondo moderno, 1934) e diventare il rappresentante italiano del Tradizionalismo integrale. Un libro tutt'altro che minore, come in genere viene considerato, piuttosto un importante tassello per comprendere lo sviluppo del pensiero di questo filosofo.

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