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Sir Gawain e il Cavaliere Verde - Perla e Sir Orfeo

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Prefazione di Franco Cardini . Versione italiana a cura di Sebastiano Fusco. A sir Gawain, uno dei più famosi e puri cavalieri della Tavola Rotonda di re Artù, è affidata la risposta a una sfida sovrumana, lanciata da un essere fantastico di fronte a tutti i più nobili eroi che acquisirono fama ...Altre informazioni
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Prefazione di Franco Cardini . Versione italiana a cura di Sebastiano Fusco. A sir Gawain, uno dei più famosi e puri cavalieri della Tavola Rotonda di re Artù, è affidata la risposta a una sfida sovrumana, lanciata da un essere fantastico di fronte a tutti i più nobili eroi che acquisirono fama nella mistica cerca del Santo Graal: sopportare un colpo vibrato con un’arma tremenda da una creatura che, pur se ha l’aspetto d’un uomo, certo uomo non sembra essere. Accettare la sfida significa prepararsi alla morte. Ma in realtà, come apprenderà sir Gawain, la tenzone che dovrà affrontare dopo infinite avventure non mette a rischio soltanto la sua vita: ciò che realmente è in gioco è la sua nobiltà di cavaliere, la sua purezza e la sua lealtà. Il romanzo di sir Gawain, nella sua versione primitiva intitolata Sir Gawayne and the Grene Knight, è narrato in un manoscritto risalente al Quattrocento, dovuto a uno sconosciuto autore che impiegava un idioma assai complesso, ricco di vocaboli provenienti dalle letterature romanze e scandinave, tale da renderlo incomprensibile al lettore moderno. Nella sua veste di filologo, J.R.R. Tolkien ha messo ha punto quella che oggi è considerata l’edizione definitiva del testo. Nella veste di narratore, invece, l’autore del Signore degli Anelli ne ha effettuato una mirabile rilettura, riproponendo l’opera in una splendida lingua contemporanea, una prosa cadenzata che rende perfettamente la complessa misura e il ritmo allitterativo dei versi originali. In più, ha rielaborato il senso generale del testo, pur rimanendo fedele alla versione medievale, e lo ha ampliato fin quasi ad annetterlo alla sua stessa visione letteraria, espressa nella sua grandiosa trilogia. La versione di Tolkien è dunque un’opera pienamente originale rispetto al Sir Gawayne quattrocentesco, opera che va letta e analizzata del tutto autonomamente rispetto a qualsiasi altra edizione precedente. Nel tradurlo in italiano sono state rispettate tutte le scelte filologiche e contenutistiche di Tolkien, compreso, fin quanto possibile e adeguandosi alle scansioni da lui stesso adottate, l’andamento ritmico della prosa. Sir Gawain e il Cavaliere Verde è unanimemente considerato uno dei capolavori della letteratura cavalleresca, e ad esso sono state aggiunte altre due opere che dall’originale in middle english sono state riproposte da Tolkien in versione attualizzata: Perla, una straordinaria visione mistica, e Sir Orfeo, una rivisitazione in chiave cavalleresca del mito di Orfeo all’Inferno.

John Ronald Reuel Tolkien
9788827220504
192
13,5x21,5
STORIA, NARRATIVA
mitologia, epica

Nacque a Bloemfontein in Sudafrica il 3 gennaio 1892, da Arthur Reuel Tolkien (1857–1896) e da Mabel, nata a Suffield (1870–1904). I genitori erano inglesi, originari di Birmingham. All'età di tre anni, nel 1896, per motivi di salute si trasferì con la madre ed il fratello Hilary in Inghilterra, a Sarehole, un sobborgo di Birmingham. Il padre non poté raggiungerli perché afflitto da febbri reumatiche che lo porteranno alla morte senza potersi ricongiungere alla famiglia. Durante gli anni che seguirono, però, si spostarono più volte: da Moseley a King's Heath Station nel 1901, e poi da lì a Edgbaston nel 1902. Per ragioni economiche Tolkien dovette ritirarsi dalla King Edwards e si iscrisse alla St. Philips, fino a quando nel 1903 vinse una borsa di studio che gli permise di tornare alla King Edwards stessa. Nel 1904 morì la madre, dalla quale il giovane Tolkien aveva nel frattempo ereditato l'amore per le lingue e le antiche leggende e fiabe, e venne affidato, assieme al fratello, ad un sacerdote cattolico degli Oratoriani, padre Francis Xavier Morgan, che aveva seguito la famiglia nella conversione al cattolicesimo. Sotto la sua attenta guida il giovane Ronald iniziò gli studi dimostrando ben presto capacità linguistiche notevoli. Proprio in questi anni iniziò a lavorare ad un linguaggio da lui inventato. Nel 1915 gli fu conferito il titolo di Bachelor of Arts all'Exeter College di Oxford; contemporaneamente portò avanti molti tentativi poetici. Scoppiata la guerra, nel 1916 si arruolò volontario nei Lancashire Fusiliers. Nel 1921 diventò docente di Lettere all'università di Leeds e continuò a scrivere e a perfezionare i suoi "racconti perduti" e il suo linguaggio inventato. È di questi anni la sua profonda amicizia con C.S. Lewis, autore delle Cronache di Narnia; insieme fondarono il circolo degli Inklings, di cui fu membro anche Charles Williams. Nel 1925 venne nominato professore di filologia anglosassone al Pembroke College di Oxford e nel 1945 gli venne affidata la cattedra di lingua inglese e letteratura medioevale del Merton College, dove insegnò fino al suo ritiro dall'attività didattica avvenuto nel 1959. Fu soprattutto tra il 1920 ed il 1930 che scrisse e fece correre la sua fervida immaginazione. I suoi lavori si distinguevano in due categorie: le storie inventate per i suoi figli e le leggende e le mitologie del suo mondo. Il tassello per unire queste due realtà arrivò all'improvviso quando, in una calda giornata estiva alla fine degli anni venti, su un foglio bianco scrisse: «In un buco nel terreno viveva uno hobbit». Quel nome colpì a tal punto la sua sensibilità di filologo da spingerlo a scrivere una storia avente come protagonista un Hobbit, per spiegare meglio cosa fossero queste strane creature. Nel 1937 l'opera venne pubblicata con il titolo Lo Hobbit: il libro è pensato per i più piccoli ma vi si può intravedere uno sfondo ben più vasto e complesso. Pur essendo Lo Hobbit la sua opera prima di narrativa, rappresentò una tappa fondamentale nella sua carriera di scrittore: infatti attorno al nucleo originario di quest'opera l'autore sviluppò il mondo immaginario che lo ha reso celebre, quello della Terra di Mezzo, che prese forma soprattutto in quell'epica fantastica che è la trilogia di Il Signore degli Anelli, unanimemente riconosciuta come la sua opera più importante. Scritta in una lingua molto ricercata che cerca di ricostruire la semplicità e la severità dell'inglese medievale, la trilogia viene inizialmente pubblicata in tre distinti volumi: La Compagnia dell'Anello (1954), Le Due Torri (1955) e Il Ritorno del Re (1955), che furono poi riuniti nel 1956 in un unico libro. Grande amante della natura, trascorse gli ultimi anni della sua vita (dopo il suo ritiro avvenuto il 1969) nella città costiera di Bournemouth dove morì il 2 settembre del 1973, un anno dopo la morte della moglie Edith.

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