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Fiori di Bach: elenco, proprietà, benefici

Il dottor Edward Bach si era dato il compito di sviluppare un metodo per rimuovere le cause psichiche dei disturbi fisici. Le sue ricerche hanno selezionato un elenco di 38 fiori adatti a interagire a livello vibrazionale con sette stati d’animo principali lavorando così sulle emozioni dell’individuo

Era il 27 novembre 1936 quando il dottor Edward Bach si spegneva nella sua casa inglese di Mount Vernon nell’Oxfordshire, a circa 80 chilometri da Londra. Quella casa è ora sede del Bach Centre, centro di ricerca e formazione sul rimedio fitoterapico che da lui prende il nome. Nel suo percorso di medico, patologo, immunologo e batteriologo Bach maturò la convinzione che la malattia doveva essere considerata una disarmonia tra corpo e anima, non un difetto di funzionamento della macchina uomo.

L’opera del dottor Bach dal titolo profetico Guarisci te stesso venne pubblicata nel 1931, ma anche nel suo caso si verificò quello che succede a volte con i geniali scopritori: il suo nuovo metodo di cura rimase semi-sconosciuto per i successivi decenni e il resto delle sue opere vide le stampe solo mezzo secolo più tardi.

Edward Bach 12 guaritori

Nel 1932 il dottore aveva classificato dodici fiori base - secondo lui - in grado di sbloccare altrettanti stati d'animo. Tali fiori vennero chiamati i twelve healers - dodici guaritori:

 

  •    Rock Rose - panico
  •   Mimulus - paure riconosciute
  •   Cerato – per la richiesta di consigli ad altri
  •   Scleranthus - indecisione
  •   Gentian - scoraggiamento
  •   Water Violet – eccessiva riservatezza    
  •   Impatiens - impazienza
  •   Agrimony – allegria forzata
  •   Chicory – amore possessivo
  •   Vervain – eccessivo entusiasmo
  •   Clematis – tendenza a sognare a occhi aperti e a non vivere nel presente
  •   Centaury -  per chi non sa dire di no


Fiori di Bach elenco e proprietà:

Nel tempo il dottore proseguì le sue ricerche: i rimedi floreali di Bach sono 38 più il Rescue Remedy (miscela di 5 fiori per situazioni di emergenza). Secondo il loro scopritore questi fiori provengono da “piante di ordine superiore”: ognuna ha caratteristiche tali da incarnare un determinato atteggiamento interiore e, con la sua funzione di catalizzatore, influenza positivamente l'emozione che la caratterizza ristabilendo il contatto bloccato tra anima e personalità.

Di seguito l’elenco dei 38 fiori e le proprietà ad essi collegati:

  • Agrimony – ansia, tormento, fuga dai confronti e dalle tensioni, allegria forzata
  • Aspen – paura dell’ignoto, angoscia, molto adatto per le paure dei bambini
  • Beech – intolleranza, arroganza, ipercriticismo
  • Centaury – scarsa volontà, paura di deludere
  • Cerato – indecisione, sfiducia in se stessi
  • Cherry plum – disperazione, paura di perdere il controllo
  • Chestnut bud – scarsa attenzione e spirito di osservazione, ripetizione degli stessi errori
  • Chicory – possessività, autocompiacimento, egoismo
  • Clematis – disattenzione, mancanza di concentrazione, sogni a occhi aperti
  • Crab apple – rifiuto del proprio aspetto fisico, sentirsi sporchi e impuri
  • Elm – sensazione di inadeguatezza, sconforto, sentirsi sopraffatti dai doveri
  • Gentian – pessimismo, scetticismo
  • Gorse – rassegnazione, senso di disperazione
  • Heather – egocentrismo, logorrea
  • Holly – sentimenti di gelosia, invidia, vendetta
  • Honeysuckle – nostalgia, attaccamento al passato
  • Hornbeam – stanchezza mentale, non riuscire a sopportare il peso del quotidiano
  • Impatiens – impazienza, irritabilità
  • Larch – insicurezza, paura di sbagliare
  • Mimulus – timidezza, paure conosciute
  • Mustard – maliconia, depresssione
  • Oak – eccessivo senso del dovere,
  • Olive – sfinimento psico-fisico, esaurimento
  • Pine – senso di colpa, incapacità ad accettarsi
  • Red chestnut  - pessimismo, preoccupazioni eccessive per gli altri
  • Rock rose – panico, paure che bloccano
  • Rock water – rigidità, eccessiva disciplina
  • Scleranthus – indecisione, confusione
  • Star of Bethlehem – traumi (anche passati)
  • Sweet chestnut – solitudine interiore, profonda disperazione
  • Vervain – fanatismo, tensione
  • Vine – ambizione, tendenza alla prevaricazione sugli agli
  • Walnut – incapacità di adeguarsi ai cambiamenti
  • Water violet – distacco, tendenza a isolarsi
  • White chestnut – pensieri fissi, preoccupazioni
  • Wild oat – incertezza, incapacità a realizzarsi
  • Wild rose – apatia, mancanza di speranza
  • Willow – risentimento, amarezza, vittimismo
  • Rescue remedy – rimedio di emergenza composto da Cherry Plum, Clematis, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehem per forti spaventi, panico, pericolo di vita, malattie acute


Sette emozioni principali

E’ possibile raccogliere i fiori in sette categorie che corrispondono a sette emozioni principali. Questo sarà fondamentale quando dovremo scegliere i fiori che servono al nostro caso.

Emozione 1 = Paura

  •      Rock Rose
  •    Mimulus
  •    Cherry Plum
  •    Aspen
  •    Red chestnut


Emozione 2 = Incertezza

  •     Cerato
  •    Scleranthus
  •    Gentian
  •    Gorse
  •    Hornbeam
  •    Wild Oat


Emozione 3 = Alienazione, insufficienza di interesse per il presente

  •     Clematis
  •    Honeysuckie
  •    Wild Rose
  •    Olive
  •    White Chestnut
  •    Mustard
  •    Chestnut Bud


Emozione 4 = Solitudine

  •     Water Violet
  •    Impatiens
  •    Heather


Emozione 5 = Ipersensibilità alle influenze e alle idee

  •     Agrimony
  •    Centaury
  •    Walnut
  •    Holly


Emozione 6= Scoraggiamento

  •     Larch
  •    Fine
  •    Elm
  •    Sweet Chestnut
  •    Star of Bethlehem
  •    Willow
  •    Oak
  •    Crab Apple


Emozione 7 = Eccessiva attenzione per gli altri

  •     Chicory
  •    Vervain
  •    Vine
  •    Beech
  •    Rock Water

 

Come prepararli

La preparazione del rimedio fitoterapico di Bach avviene in due modi: nel primo si raccolgono i fiori in una bella giornata d’estate quando il sole è molto caldo, si mettono in un contenitore di vetro con acqua di sorgente e si lasciano al sole per 2-4 ore. Secondo Bach dopo l’esposizione al sole l’acqua risulta caricata delle vibrazioni dei fiori, dopo averli tolti si aggiunge la soluzione alcolica – Bach usava il brandy. Con questa soluzione si riempie un flaconcino che servirà per le successive preparazioni. Poiché non tutti i fiori sono reperibili nella stagione calda, il secondo metodo prevede la cottura. I fiori o le gemme vengono fatti bollire a lungo, l’estratto viene poi filtrato e mescolato con pari quantità d’alcool per la conservazione.

Come sceglierli

C'è un solo modo per scegliere i fiori, seguire il metodo indicato dal dottore stesso. Bach voleva che il suo rimedio fitoterapico fosse semplice da usare e chiunque, guardandosi dentro e stabilendo una connessione interiore, può scegliere da solo i fiori più adatti alle proprie esigenze. Per scegliere quali fiori usare è importante considerare che tipo di persona siamo, dobbiamo cioè identificare l'emozione che rispecchia il nostro stato d'animo prevalente. Questo ci porterà ad individuare un fiore in particolare. Poi dobbiamo considerare come ci sentiamo in questo momento, selezioneremo così un altro fiore. Fondamentalmente il metodo del dottor Bach porta il paziente a guardarsi dentro e, con calma e sincerità, sviluppare una maggiore capacità introspettiva.

Procedendo in questo modo avremo selezionato un bouquet di fiori. E' buona norma non superare i cinque - sei fiori. Non ci sono controindicazioni in merito (se abbiamo sbagliato scelta e un fiore non fa al caso nostro, semplicemente questo non avrà effetto) ma i fiori funzionano al meglio se lavorano in pochi. Si può scegliere anche un solo fiore per lavorare su un’unica emozione, se è quello che sentiamo. E' inutile mescolare tanti fiori, meglio invece procedere per piccoli passi e lavorare su emozioni ben delineate. Meno fiori selezioniamo - quindi più ci concentriamo su uno specifico stato d'animo - e meglio lavoreranno.

Controindicazioni e benefici

Trattandosi di un rimedio naturale rivolto a lavorare sulle emozioni, i fiori offrono molti benefici e sono particolarmente indicati nei casi tress, paura, ansia, per dormire, e a quelle forme di malattie psicosomatiche - spesso croniche - che hanno quindi una forte componente emotiva come ad esempio eritemi, coliti, problemi gastrointestinali in generale, insonnia, timidezza eccessiva.
I rimedi floreali di Bach possono essere assunti per via orale da tutti. Per loro natura non danno dipendenza, è impossibile il sovradosaggio, la loro assunzione può essere interrotta in qualsiasi momento e non entrano in conflitto con altre cure naturali. Tutte queste caratteristiche li rendono adatti agli adulti ma anche ai bambini e agli animali domestici. Proprio in merito ai benefici dei fiori sugli animali sono stati effettuate recenti ricerche nell'ambito del Bach Centre con risultati davvero notevoli. 

Formazione: diventare consulente

L’unico ente preposto alla formazione di consulenti nella fitoterapia del dottor Bach è il BIEP-Bach International Education Programme che ha sede presso il Bach Centre. Attraverso questa istituzione è possibile – anche a distanza – seguire i quattro livelli formativi richiesti per diventare consulente ed essere informati su tutte le iniziative del centro e l'attivazione dei corsi.

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