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Iniziazione alla respirazione tantrica

Iniziazione alla respirazione tantrica esplora i segreti della respirazione alternata. Dopo una breve trattazione della fisiologia della respirazione e dei suoi effetti sulla mente e sulle emozioni, l’Autore procede con una disamina, sulla base dell’autorevole testo sanscrito noto come Siva-svarodaya, del modo in cui il respiro, alternandosi tra le narici destra e sinistra, influisce sugli stati mentali. Nel presente volume vengono suggeriti molti metodi pratici che contribuiscono ad armonizzare i due respiri per ottenere un equilibrio fisico e mentale. L’ultimo capitolo tratta delle meditazioni yogiche e tantriche che favoriscono la buona salute, la calma mentale e il controllo delle emozioni.

Karate di Okinawa

I principi dell'antico Karate di Okinawa rimasti segreti per secoli sonosvelati oggi nel libro del grande maestro Kiyoshi Araraki.

Il karate ebbe origine nell’isola di Okinawa come tecnica di autodifesa a mani nude. Tradizionalmente non faceva distinzione tra kata, la forma, e kumite, il combattimento. Kata e kumite venivano insegnati come un’unica arte.

La pratica delle arti marziali oggi è molto diversa. Le influenze occidentali hanno portato a considerare questa disciplina come uno sport, separando le componenti di forma e combattimento. Attualmente il kata è visto come qualcosa da apprendere per avanzare a un livello superiore o mostrare la propria abilità nel dojo o nei tornei. Praticanti e pubblico ne apprezzano la bellezza esteriore dando sempre meno importanza alla complessità degli aspetti filosofico marziali.

L’Autore ha appreso i segreti dell’arte antica da anziani maestri di Okinawa, ne ha testato l’efficacia combattendo incontri di full contact, kick boxing, muay thai. In seguito ha insegnato questi principi a centinaia di allievi nel suo dojo negli Stati Uniti.

I lettori e i praticanti di karate scopriranno un modo di considerare questa disciplina completamente diverso dalle modalità che hanno conosciuto e praticato fino ad ora. Troveranno la chiave dei principi del karate com’era insegnato fino al 1800, prima che venisse alterato da interpretazioni moderne. Scopriranno la sua profondità, la sua ricchezza tecnica e la sua efficacia.

Scopri la recensione pubblicata da DaSapere

INDICE

Prefazione
Capitolo 1 - Tsuki e il sistema fisico-dinamico interno
Capitolo 2 - Centro immaginario di gravità: una postura che genera energia
Capitolo 3 - Camminare nelle arti marziali
Capitolo 4 - Kata, la suprema arte giapponese
Capitolo 5 - Cambiamento, i kata nelle arti marziali
Capitolo 6 - La divina provvidenza dell'universo, l'eterna verità di tutte le cose
Capitolo 7 - Karate muso-kai

Karate Jutsu

Gichin Funakoshi è considerato il padre del karate moderno. Negli anni Venti scrisse il primo di numerosi testi sul karaté classico, raggiungendo l'apice della carriera con la pubblicazione di Karate-do Kyohan, che rimane una delle più importanti e autorevoli opere sull'argomento. Questo testo, tuttavia, derivava da Karate Jutsu, uno scritto, risalente a molto tempo prima, in cui Funakoshi aveva esposto la filosofia e le forme che avrebbe praticato e perfezionato per tutta la vita. Schiere di entusiasti praticanti di arti marziali ne hanno cercato la versione originale giapponese, e per anni sono circolate pubblicazioni pirata in lingua inglese. Questa è la prima edizione ufficiale italiana di Karate Jutsu, un'opera che ormai è diventata leggenda. Il libro contiene anche rare fotografie storielle dello stesso Funakoshi mentre dimostra i kata, i suoi primi scritti nella forma originale e una prefazione di Tsutomu Ohshima, fondatore e capo istruttore dello Shotokan Karate d'America.

Katha Upanisad

Nel settembre 1995, Vimala Thakar decise di condividere con un gruppo di insegnanti yoga europei un’interpretazione alquanto desueta di questa Upanishad.


A cura di Rosanna Rishi Priya
Nel settembre 1995, Vimala Thakar decise di condividere con un gruppo di insegnanti yoga europei un’interpretazione alquanto desueta di questa Upanishad. In una cittadina dell’Himalaya questa saggia dell’era moderna ha cantato con gioia i dialoghi della Katha Upanishad rivolgendosi ai coloro nei cui cuori arde il fuoco della ricerca. Il contenuto dell’Upanishad è noto (il lungo dialogo avvenuto negli inferi tra Yama, il dio della morte, e il fanciullo Nachiketas, giunto nel regno dei morti per riscattare il padre che aveva donato in beneficenza le sue vacche più smunte e prive di latte), ma ella, con la sua interpretazione, pone l’accento sulla verità al di là di tempo e spazio.
Tralasciando le implicazioni teologiche e mistiche, Vimala enfatizza l’essenza non-dualistica e olistica dell’Upanishad. Il sentiero tracciato non è unico, ma riguarda la conoscenza, la devozione e l’azione, i dialoghi presentano il sentiero universale dell’amore attraverso le parole che nascono dalla meditazione. Ella inoltre ricorda ai suoi allievi che questa Upanishad non è stata scritta per rispondere agli interrogativi della vita dopo la morte fisica, ma piuttosto per ricordarci che qui la morte riguarda quella dell’ego nello stato meditativo. Questo stato meditativo deve essere vissuto in ogni istante e durante ogni movimento della vita: è l’alchimia della vita.

Kensho il cuore dello Zen

Il Kensho è lo sguardo che trasforma e rivela la vera natura di tutte le cose. Nella pratica dello Zen, il Kensho è un'esperienza tanto cruciale da essere paragonata al ritrovamento di un inesauribile tesoro che rivela le potenzialità, esistenti in ogni momento, per raggiungere la consapevolezza pura, libera dalle proiezioni dell'ego. Tra le opere Zen tradizionali vi sono un certo numero di importanti testi incentrati sulle profonde sottigliezze di questo essenziale risveglio Zen e sui metodi utilizzati per la sua realizzazione. I brani scelti da Cleary sono estratti da: La retta spiegazione della vera mente, del Maestro Zen coreano Chinul (1158-1210), concernente l'equilibrio necessario per comprendere il Kensho collegandolo ai più vasti insegnamenti delle scritture e dei trattati buddhisti. Numerose opere del Maestro Zen giapponese Hakuin (1686-1769), i cui insegnamenti svelano le tecniche usate nel perfezionamento e nell'applicazione del Kensho, e l'importanza di superare questa stessa esperienza per applicare la visione interiore Zen a tutto l'agire umano. Il libro della tranquillità, una raccolta di koan cinesi dei secoli XII e XIII, con chiose che dimostrano la dimensione concreta di tale classica pratica. Ogni brano è corredato da un'ampia nota introduttiva e da un dettagliato commento del traduttore che aiutano il lettore a capire il vero significato di questa fondamentale esperienza Zen.

L'anima del samurai

L’anima del samurai presenta nuove traduzioni di tre opere giapponesi del XVII secolo che dimostrano la notevole influenza dello Zen sul Bushido, il leggendario codice dei samurai, in particolare si tratta degli insegnamenti Yagyu (1571-1646) e di Takuan (1573-1645) sulla scherma e lo Zen. Yagyu era al contempo insegnante di scherma e capo della polizia segreta dello shogun, mentre Takuan era un kokushi (“insegnante del Regno”), maestro Zen dell’Imperatore. Gli insegnamenti Zen e l’influenza di Takuan sono evidenti nell’opera del maestro Yagyu sulla scherma Zen, Il libro delle tradizioni familiari sulle arti marziali. Alcune delle idee originali del maestro Zen, inoltre, si trovano nei suoi scritti diretti al maestro di scherma: L’impenetrabile finezza della saggezza inamovibile, una serie di commenti in giapponese su questioni riguardanti lo Zen, e Tai-A Ki: annotazioni sulla spada senza pari, un criptico trattato in Kanbun (cinese) sulla spada Zen, con un commentario in giapponese di Takuan.

L'arte della guerra

Il grande valore del Ping Fa, o L'Arte della Guerra, prescinde dalla sua esatta collocazione storica e dalla sua veste di manuale di tattica militare, pur essendo l'antesignano di ogni trattato di strategia dall'epoca di Carlo Magno fino alla Seconda Guerra Mondiale. Il suo concetto portante è il dualismo cosmico cinese, l'eterno squilibrio/equilibrio tra yin e yang, che, se perfettamente compreso e applicato con acume, può portare al successo non solo militare. La «guerra» per Sun Zu, come per molti altri filosofi a lui posteriori, non è quindi il semplice cozzare delle spade, bensì il «principio dinamico della trasformazione», quella forza che determina il mutamento e libera il mondo dalla staticità, facendolo evolvere secondo precise leggi. Pertanto, il Ping Fa non è soltanto un manuale militare ma un libro di insegnamento universale che parla attraverso simboli, che tratta di criteri perenni perché fondati su un metodo di analisi della realtà straordinariamente acuto e sottile, capace di estrarre e mettere in luce la verità in qualsiasi situazione e in qualsiasi tempo. Oltre alla traduzione del testo originale (tramandato da varie versioni classiche) che si avvale della collaborazione di un docente di letteratura cinese classica dell'Università di Hong-Kong, nel presente libro compaiono per la prima volta anche i commenti di diversi letterati ed esperti militari che, nel corso dei secoli, si sono aggiunti al testo di di Sun Zu e numerose note esplicative del curatore.

L'arte della pace

L'Arte della Pace non fa affidamento sulle armi o sulla forza bruta per avere successo; al contrario, entriamo in sintonia con l'universo, manteniamo la pace nei nostri reami, promuoviamo la vita e preveniamo la morte e la distruzione. Gli insegnamenti riuniti in questo testo dimostrano che la vera Via del guerriero si basa sulla compassione, sulla saggezza, sul coraggio e sull'amore per la natura. Una raccolta di massime, tratte dalle conversazioni e dalle opere scritte di Morihei Ueshiba, fondatore della famosa arte marziale giapponese chiamata Aikido. Principi cristallini, applicabili a tutte le sfide che affrontiamo nella vita, nelle relazioni personali, nelle interazioni con altri esseri umani nella società, nel lavoro e negli affari, e nel nostro rapporto con la natura. Il vero significato del termine samurai è: 'colui che serve e osserva il potere dell'amore'.

L'arte sublime ed estrema dei punti vitali

Punti vitali: due parole che celano tutta la magia delle arti guerriere, che evocano una sapienza iniziatica spesso mistificata. È un'Arte Sublime perché straordinaria ed unica; è un'Arte Estrema perché terribilmente efficace! Libro primo - La prima parte del libro spiega i motivi per cui è nato il Centro Giapponese delle Tecniche Guerriere Ataviche. Dopo una sintesi della storia del Giappone, vengono presentati i principi d'azione dei punti vitali e la storia ad essi legata. Inoltre, viene spiegato come mai l'Arte dei punti vitali possiede questa rara efficacia e perché i punti vitali non hanno nulla in comune con i punti dell'agopuntura. Libro secondo - Nella seconda parte sono riprodotti integralmente e senza modifiche gli archivi segreti ancestrali di 32 ryu tra le più celebri del Giappone, ed anche quelli di Shaolin (Cina), del Sumo e del Buyo (libro di istruzioni militari che risale al XII secolo). Libro terzo - Nella terza parte si trovano le conclusioni del centro di ricerche, con la posizione dei veri punti vitali: il risultato del lavoro condotto dal comitato di ricerca partendo dagli esperimenti effettuati dai più grandi medici e maestri di arti marziali. Libro quarto - L'ultima parte, completamente dedicata alle applicazioni pratiche, descrive ed illustra in quale modo usare le nostre 33 armi naturali per toccare, percuotere e colpire tali punti. Insegna il "modo d'impiego" dell'Arte dei punti vitali, e cioè il modo di allenarsi, le tecniche segrete, chiamate higi, ed i principi profondi chiamati okuden, concludendo con la parte "sublime" dell'Arte dei punti vitali: una filosofia e un modo di vivere. L'Arte Sublime ed Estrema dei Punti Vitali è un'opera unica che fa il punto su questo mondo misterioso.

L'avvento

La scoperta unica del Sahaja Yoga. NUOVA EDIZIONE


L’opera illustra in dettaglio i fondamenti del Sahaja Yoga – l’unione spontanea del Sé con l’Assoluto – ma soprattutto presenta la dimensione spirituale nuova con l’inizio dell’insegnamento e della diffusione del Sahaja Yoga. Oggi il Sahaja Yoga è presente in 56 nazioni, è praticato da centinaia di migliaia di persone nel mondo ed è molto apprezzato anche in Italia. La traduzione italiana risponde a un’esigenza molto sentita, ma anche a un atto doveroso di diffusione di un grande messaggio spirituale. Il dinamismo del Sahaja Yoga si esplica con effetti benefici che la pratica evidenzia a livello della salute fisica, dell’equilibrio mentale e del benessere emozionale. Il libro illustra il sistema di Yoga che permette – a livello collettivo – la “Realizzazione del Sé” attraverso il risveglio della Kundalini; espone però anche i fondamenti che, attraverso il Sahaja Yoga, fanno percepire l’unità organica di tutte le grandi religioni, i loro legami con la nostra struttura psicosomatica e la dimensione escatologica dell’attuale momento storico.

L'essenza dell'aikido

"L'essenza dell'Aikido" presenta per la prima volta al mondo occidentale la filosofia profonda dell'Aikido, così come è stata espressa dalle parole stesse di Morihei, rivelando molti degli arcani segreti dei metodi e degli scopi dell'Aikido. Il libro, elegantemente tradotto e curato da John Stevens, presenta la più completa raccolta di scritti di Morihei Ueshiba mai pubblicata. Morihei, considerato da molti il più grande esperto di Arti Marziali e Maestro spirituale del XX secolo, offre molteplici chiavi di comprensione del legame - spesso misterioso - che unisce gli aspetti fisici e spirituali dell'Aikido, rivelando l'anima profonda del pacifico "artista-guerriero". I concetti chiave della filosofia dell'Aikido, come kototame (linguaggio dello spirito) e misogi (purificazione di mente e corpo) sono sviscerati a fondo e ampiamente illustrati dai diagrammi mistici di Morihei, dai poemi spirituali e dalle sue affascinanti opere calligrafiche. Per Morihei le tecniche erano mezzi per esprimere i principi spirituali dell'Aikido, e nella seconda parte del libro John Stevens mette in evidenza le tecniche di Morihei: più di duecento foto inedite di Morihei in azione, dai primi passi come insegnante di arti marziali fino ai suoi ultimi anni come Maestro dell'Aikido, completano questa dettagliata ricerca. Contributo fondamentale in un campo che fino a tempi recenti è rimasto di difficile accesso per i lettori occidentali, "L'essenza dell'Aikido" è un'opera preziosa per lo studio degli aspetti fisici e spirituali dell'Aikido e una fonte importante tanto per i praticanti di arti marziali quanto per gli studiosi di filosofia.

L'essenza dello yoga secondo Vasistha

Lo yoga secondo Vasistha è un immenso poema composto da più di 28.000 versetti (pari a diverse Bibbie messe insieme) redatto nel IX secolo in sanscrito dal leggendario Vasistha. Benché noto e venerato in India da tutti i saggi, tradotto in persiano e fonte delle Mille e una notte, tale insolito testo è ancora praticamente sconosciuto in Occidente. Un monaco indù, Swami Jnânananda Bhârati,lo condensò in meno di duemila versetti, ed è appunto un gioiello di spiritualità presentato, per la prima volta, al pubblico italiano.

I lettori antichi e moderni hanno cercato di ricollegare questa specie di Mille e una notte filosofico a una scuola oppure a una religione, ma alla fine hanno compreso che si tratta di un’impresa vana. E' un poema inclassificabile, pur veicolando un messaggio non dualista: il mondo, i nostri terrori e i nostri idoli sono fatti della sostanza dei sogni.

Il leggendario saggio Vasiṣṭha è chiaro: vivere per davvero significa vivere liberi dall’immaginazione.
L'immaginazione è una malattia, e bisogna guarirne. In che modo questo è possibile? Utilizzando i suoi stessi incantesimi.Guarire il male per mezzo del male: è questa la terapia offerta dal saggio.

La coscienza, che è priva di forme, continuamente immagina se stessa in innumerevoli forme, mondi, situazioni, come uno specchio che non può fare a menodi produrre riflessi. La coscienza, però, si smarrisce in questa creatività senza sosta e mai riesce a trovare se stessa.Lo scopo del saggio è il risveglio della coscienza, che può così riconoscere la sua libertà di sempre, per fruire della pienezza dei suoi poteri,invece di subirli.

Per porre un freno e liberarsi dell'immaginazione la cosa migliore è ricorrere all’immaginazione stessa. Per questol’autore anonimo ci trasporta in un flusso di storie incatenate tra loro, come le storie che ci raccontiamodurante la giornata. Invece di rafforzare il chiacchiericcio alienante, però, questa sequenza di racconti ricchi di insegnamenti su saggezza e meditazione, ci immerge nella meravigliae nel silenzio.

Un testo magistrale adatto a tutti, una chiave indispensabile per entrare nella saggezza orientale.

Indice

  • Introduzione
  • La strana melanconia del principe Rāma
  • Il principio dell’insegnamento
  • L’origine (dell’illusione)
  • La storia di Līlā
  • La storia di Sūcī
  • La potenza dell’immaginazione
  • La storia di Lavaṇa
  • La storia di Bhārgava
  • La storia di Possente e dei suoi fratelli
  • La storia di Dāśūra
  • La storia di Janaka
  • La storia di Bali
  • La storia di Prahlāda
  • La storia di Gādhi
  • La storia di Uddālaka
  • La storia di Suraghu
  • Come annientare la mente
  • La storia di Vītahavya
  • La guarigione della mente
  • Contemplazione del Sé, pura coscienza
  • La storia di Bhuśuṇḍa
  • Come rendere culto alla divinità
  • La maestà dei poteri della coscienza
  • La storia di Bhagīratha
  • La gloria di Cūḍālā
  • L’ascesi di Śikhidhvaja
  • L’insegnamento di Cūḍālā
  • Śikhidhvaja è messo alla prova
  • La vita come pura e semplice coscienza
  • La storia di Ikṣvāku
  • Il superamento delle tappe
  • La conclusione dell’insegnamento
  • Bibliografia

La Bhagavad Gita

Traduzione integrale dal sanscrito e commento. La Bhagavad Gita è un aspetto della filosofia e della cultura indiana, composto, oltre a questo testo, dalle Upanishad e dai Brahmasutra. Mentre le Upanishad, caratterizzate da una immensa libertà di pensiero, aprono verso la trascendenza, e i Brahmasutra illustrano logicamente le intricate questioni implicate nelle Upanishad, la Bhagavad Gita unisce insieme le caratteristiche immanenti e trascendenti della Realtà Ultima, riunendo, in una unità integrata, conoscenza e azione, interno ed esterno, individuo e società, uomo e Dio, tutto rappresentato come sfaccettature di una Operazione Universale, presentando l'intera vita e tutte le vite come una unità perfettamente completa e organica, che non lascia nulla di non detto, e cercando di risolvere ogni problema della vita. Questa è la traduzione, o meglio, la versione italiana della traduzione dal sanscrito in inglese e del commento della Bhagavad Gita di Swami Sivananda Saraswati, Gurudev, fondatore e primo presidente della Divine Life Society di Rishikesh in India. Non è un lavoro di analisi o di interpretazione, ma ha soltanto lo scopo di portare al lettore italiano la versione della Gita di un grande saggio e santo che con più di 300 volumi, ha spaziato in tutti i campi dello Yoga, da quello fisico fino alle più elevate vette della filosofia, e anche al di là. Questa sua opera è straordinaria per chiarezza e semplicità. La traduzione è rimasta volutamente aderente allo stile di Gurudev, semplice e pieno di ripetizioni, utili a far entrare in mente il concetto espresso, anche a scapito, talvolta, della forma italiana.

La divina risonanza mantra e nada yoga

Un ampio studio sul suono inteso come via spirituale. Il Mantra Yoga, infatti, si propone di portare il praticante verso una dimensione di costante


Un ampio studio sul suono inteso come via spirituale. Il Mantra Yoga, infatti, si propone di portare il praticante verso una dimensione di costante armonia con il cosmo, inducendolo a scoprire come le onde fluttuanti che percorrono l’universo siano intrise di suono, luce e colore, e come la medesima vibrazione cosmica sia presente nel suo stesso essere. Nella ricerca della sua origine divina, che è propria dell’essere umano, l’India ha offerto al mondo un sistema filosofico-pratico – lo Yoga – nel quale nulla rimane nella sfera dell’arida teoria, ma ogni cosa viene riferita al praticante. Questi, per ottenere la ‘conoscenza’, dovrà immergersi nella disciplina (tapas) con sincerità, umiltà e integrità di intenti; ogni cellula del suo corpo sarà allora attraversata dall’aspetto esperienziale: ogni ghiandola, ogni nervo, ogni organo, saranno messi in movimento affinché essi stessi possano diventare strumento della propria evoluzione spirituale. Il Mantra e Nada Yoga rappresentano l’optimum per conseguire la completa purificazione nell’ambito della sfera psicofisica: il praticante sarà totalmente coinvolto dall’emissione del Mantra, il cui potere, essendo essenzialmente evocativo, lo condurrà verso i più altri livelli di contemplazione. Queste pagine offrono al lettore, oltre alle basi teoriche, anche la possibilità reale di venire iniziato – con l’aiuto del CD allegato al libro – alle 12 pratiche per la realizzazione del Sé. Infatti, ben conoscendo le difficoltà del praticante occidentale, e pur mantenendosi rigorosamente radicata alla tradizione indiana, l’Autrice ha articolato le 12 pratiche di Yoga in maniera semplice, chiara e accessibile a tutti. Il testo è arricchito da 20 illustrazioni.

La filosofia dell'aikido

Mentre la straordinaria cosmologia e gli insegnamenti esoterici dell'aikido sono stati presentati nei precedenti libri di Stevens L'essenza dell'Aikido e Aikido: dottrina segreta e verità universali rivelate da Morihei Ueshiba (pubblicati dalle Edizioni Mediterranee), il presente volume si concentra su aspetti più pratici e caratteristici: come vedere il mondo secondo una prospettiva olistica, come integrare corpo e spirito e come interagire in modo armonioso con gli altri esseri umani. La filosofia delineata in questo testo si basa sugli insegnamenti di Morihei Ueshiba, sui consigli e l'ispirazione ricevuti da Rinjiro Shirata (1912-1993), che è stato maestro dell'Autore e uno dei migliori allievi di Ueshiba, sugli scritti di Kisshomaru Ueshiba (1912-1998), figlio e successore di Morihei, e su personali riflessioni derivate da molti anni di addestramento e di studio dell'aikido in tutto il mondo. Il libro è diviso in due parti. La prima è una dissertazione sulla filosofia dell'aikido, fondata sugli insegnamenti scritti del maestro Ueshiba. Le citazioni sono state tratte da trascrizioni di discorsi e interviste di Morihei Ueshiba, da registrazioni su nastro ancora esistenti e dalla vasta letteratura orale. La seconda parte è una presentazione illustrata di tale filosofia in azione. La filosofia dell'Aikido vuole essere una guida all'opera Lo spirito dell'Akido di Kisshomaru Ueshiba, un altro classico presente nel catalogo Mediterranee. Mentre Lo spirito dell'aikido è scritto, comprensibilmente, secondo una prospettiva tradizionale giapponese, il presente libro pone gli insegnamenti dell'aikido nel contesto dell'emergente cultura globale. Le vecchie nozioni di 'Oriente' e 'Occidente' sono state superate, e oggi è possibile trovare un dojo e, cosa più importante, concetti di aikido in quasi ogni parte del mondo. L'attualità e l'applicazione di tali principi alla vita di tutti i giorni costituiscono l'argomento di questo volume dedicato a tutti coloro che sono attratti da una filosofia dinamica fondata sull'armonia, la pace e l'energia spirituale.

La Maschera del Samurai

L’immagine del samurai, indissociabile da quella del Giappone tradizionale, è diventata lo stereotipo del cavaliere che fa uso della sua spada per tagliare teste o che parte all’assalto del nemico per dar prova del proprio ardore e coprirsi di gloria. Dopo la sua scomparsa, il samurai è stato innalzato al rango di eroe nazionale, mitizzato, e in Giappone non passa giorno senza che un’emittente non ricordi, per mezzo di film o serie televisive, le sue meravigliose imprese. Ma di quale eroe si tratta? Ad Aude Fieschi, più che raccontare le celebri battaglie che decisero l’egemonia di un clan o dell’altro, interessano soprattutto le motivazioni di questi guerrieri – nate dalle grandi correnti di pensiero che prevalsero in Giappone tra il XII e il XIX secolo – e l’educazione morale, religiosa, filosofica, oltre che militare, che veniva inculcata loro fin da bambini, senza la quale non si può comprendere quel particolarissimo codice di valori che è il bushido, la Via del Guerriero, il cui fine ultimo è il raggiungimento della perfezione. Ma la costante ricerca della perfezione che guidava i samurai si manifestò anche nella pratica delle arti, che talvolta essi segnarono durevolmente con la propria impronta, come nella cerimonia del tè, nel gioco del go o nella meditazione zen. Le figure del samurai sono molteplici e molto più ricche di quanto le apparenze non lascino credere: questo saggio ne svela la realtà attraverso la loro storia, che è anche quella del Sol Levante, gettando uno sguardo sotto la loro maschera, alla scoperta di quegli uomini che con tutta la loro ricchezza e la loro diversità, dominarono il Giappone per sette secoli.

La mente prima dei muscoli

Questo libro raccoglie gli scritti e gli insegnamenti di Jigoro Kano, colui che fondò il Judo Kodokan a Tokio nel 1882. Il Judo Kodokan rappresentava per Kano il culmine di una vita dedicata interamente allo studio dell’antico jujutsu che egli riorganizzò secondo modelli educativi moderni, mantenendo intatta la sua eredità classica e l’aderenza alla tradizione. Così facendo egli aprì la strada che conduceva dal jutsu (abilità) al do (via), e ampliò gli orizzonti della sua conoscenza fino al punto in cui iniziò a sostenere che è necessario coniugare i principi di seiryoku zenyo (massima efficienza) e di jita kyoei (mutua prosperità), che rappresentano l'universalità e l'ideale umano e sono i valori centrali del Judo. In tutta la sua vita Kano insistette molto sulla necessità di studiare il vero significato del Judo e di metterlo in pratica. In altri termini, secondo il maestro, occorre comprendere che il Judo non è altro che una via attraverso la quale si può arrivare a utilizzare nel modo migliore la propria energia mentale e fisica, mettendole al servizio della società. Dopo che il Judo venne ridefinito in questo modo, ciò che un tempo rientrava nella categoria dell'arte marziale – una mera abilità di difesa da un attacco – venne assunto in un contesto più ampio e complesso e ciò permise al Judo di evolversi fino a diventare una disciplina che interessa tutto il nostro essere e si può applicare anche nella vita. In questo libro vengono narrati anche aneddoti e fatti che riguardano la nascita del Judo e il suo sviluppo oltre a interessanti approfondimenti sui suoi principi che l'Autore ritiene applicabili anche nella vita quotidiana. Un libro che non deve mancare nelle biblioteche dei praticanti di tutto il mondo.

La mente senza catene

Questo libro raccoglie tre celebri scritti dell’abate Takuan Sōhō: due sono lettere – “La Testimonianza Segreta della Saggezza Immutabile” e “Annali della Spada Taia” – mentre il terzo, “Il Chiaro Suono dei Gioielli”, tratta della natura e dell’essere umano, del modo in cui un samurai, un daimyo – o chiunque altro – possa conoscere la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è mero egoismo, e possa comprendere la fondamentale questione di sapere quando e come morire. Nell’insieme, i tre testi si rivolgono alla classe dei samurai e mirano a unificare lo spirito dello Zen con lo spirito della spada. I consigli offerti fondono insieme gli aspetti pratici, tecnici e filosofici che presiedono qualsiasi incontro. Considerati individualmente e in senso ampio, si potrebbe dire che la prima lettera tratta non solo della tecnica, ma di come l’ego si collega al Sé nel corso dell’incontro e di come un individuo possa diventare un insieme unificato. La seconda lettera, invece, affronta più in particolare degli aspetti psicologici del rapporto tra il sé e l’altro. L’estrema sinteticità delle idee dell’autore ha fatto sì che questi scritti siano sopravvissuti alla dissoluzione della classe dei samurai fino ad arrivare fino ai nostri giorni ed essere letti, in cerca di orientamento e ispirazione, dai moderni manager, oltre che da quanti si dedicano alla pratica delle arti marziali nella loro forma attuale.

La saggezza dei Samurai

Il volume presenta le nuove traduzioni, curate da uno dei massimi esperti sull’argomento, di cinque opere giapponesi, redatte nel XVII e agli inizi del XVIII secolo, che trattano della scuola di Bushido creata da Yamaga Soko (1622-1685), una scuola che poneva l’accento sull’importanza della pratica dei valori della Via del guerriero nella vita quotidiana. Yamaga fu un pensatore critico che respinse l’ortodossia accademica ufficiale e ne pagò il prezzo con la censura e l’esilio. Le sue opere vennero salvate dai suoi eredi e dai suoi discepoli, per riemergere in seguito come opere paradigmatiche sugli ideali del Bushido. Il libro contiene: 1. La Via del guerriero, un’antologia classica sui principi e la pratica del Bushido 2. La regola del guerriero, una panoramica del pensiero di Yamaga sullo stile di vita del samurai 3. I fondamenti delle questioni militari, un resoconto della scienza militare di Yamaga 4. L’educazione dei guerrieri, il manuale della cultura e dell’etica del guerriero 5. Introduzione all’educazione marziale, un saggio sulla filosofia e l’idea politica della regola del guerriero.

La setta degli assassini

Tecniche e segreti
Prefazione di Luca Della Bianca
La terribile Setta degli Hašīšiyyūn era un gruppo di killer talmente temuti che il loro nome è diventato in Occidente sinonimo di omicidi a sangue freddo. Si trattava di sicari professionisti responsabili, più di qualunque altra fazione, di diversi cambiamenti nel corso della storia, dall’Alto Medioevo a oggi, in tutto il Medio Oriente e in Europa. Questa setta di uomini-ombra è stata vista da alcuni come un gruppo di credenti integralisti, da altri come una congregazione di mercenari che si nascondevano dietro il pretesto della religione. Ancora oggi, però, la loro vera natura è avvolta da una fitta coltre di mistero, oggetto di dibattiti e di discussioni controverse. Recentemente, inoltre, è diventata protagonista di un videogioco, Assassin’s Creed, che sta spopolando in tutto il mondo. Haha Lung, dopo accurate ricerche storiche, presenta agli appassionati di arti marziali e alle persone interessate alla storia e ai misteri, le insidiose ed efficacissime tecniche della Setta degli Assassini. Per la prima volta i loro antichi segreti vengono svelati in un libro-manuale: dall’inviare messaggi minatori all’imbarcarsi sulle navi nemiche, dal far penetrare un agente nella corte di una futura vittima e tenderle un agguato per strada dopo mesi di amicizia, gli hashishin usavano tutti i mezzi a loro disposizione per uccidere gli avversari. Erano espertissimi nell’uso del coltello e nel combattimento a mani nude, veloci e silenziosi nel neutralizzare un obiettivo o nel difendersi da un assalitore Questo libro, che non vuole in alcun modo incitare alla violenza, è quindi fonte di preziosi riferimenti storici e di dettagliate tecniche di difesa personale che possono essere uno spunto interessante per tutti i praticanti di arti marziali.

La via del budo

In quest'opera l'autore espone i principi e le tecniche fondamentali dell'aikido, quali sono state insegnate dallo stesso Ueshiba. Tutte le tecniche sono da lui spiegate con l'aiuto di numerose fotografie. Il volume intende essere una guida per avvicinarsi, attraverso le proprie capacità fisiche, mentali e spirituali, alla pratica dell'Aikido al fine di applicare la sua saggezza nella vita quotidiana.

La via del kata

Gli antichi maestri elaborarono i kata, o “esercizi formali”, come metodi destinati a trasmettere i loro particolari sistemi di combattimento, ampiamente testati. Purtroppo essi svilupparono un sistema di istruzione a doppio registro, ove un “cerchio esterno” di allievi recepiva inconsapevolmente delle forme modificate nelle quali venivano omessi alcuni dettagli cruciali o principi rilevanti. Solo il selezionato “cerchio interno”, che si era guadagnato la fiducia e il rispetto del maestro, avrebbe ricevuto l’insegnamento degli okuden waza, le potenti applicazioni riservate dei kata.
La teoria capace di decifrare le applicazioni dei kata (kaisai no genri) in passato costituiva un grande mistero rivelato unicamente ai discepoli fidati degli antichi maestri, che in questo modo proteggevano i segreti dei loro sistemi. Anche oggi, pur essendo i movimenti fondamentali dei kata ampiamente noti, le applicazioni pratiche avanzate e le tecniche sofisticate restano spesso celate all’osservatore casuale. I principi e le regole per comprendere i kata sono largamente sconosciuti.
Questo libro rivoluzionario svela tali metodi, poiché non solo v’insegnerà ad analizzare il vostro kata per capire che cosa sta cercando di dirvi, ma vi aiuterà anche a fare uso delle vostre tecniche di combattimento in modo più efficace, tanto nell’autodifesa quanto nelle applicazioni agonistiche.

•    15 principi generali per identificare le tecniche più efficaci

•    12 regole per decifrare le applicazioni marziali

•    Analisi approfondite della storia, della strategia e della tattica dei kata

•    Considerazioni fisiologiche d’importanza vitale

•    Organizzazione del materiale finalizzato alla facilità di riferimento e alla completezza della comprensione

La via del maestro

La così detta "Via del Maestro" è un percorso lungo, quasi infinito, ricco di successi, anche se spesso irto di difficoltà e di prove. Ma ogni difficoltà porta con sé il suo dono che si schiude all'istante al passaggio di un vero Maestro. Applicando e usando con costanza le tecniche e gli strumenti forniti dal Maestro l'allievo raggiungerà l'Esperienza, la sola cosa che conta veramente e che può sciogliere i blocchi culturali e quindi psichici, energetici dell'uomo occidentale. Per prima cosa bisognerà impossessarsi degli aspetti filosofici e tecnici codificati nei testi classici (Upanishad, Geranda Samitha, Hathapradipika, Yoga Sutra, Vishuddi Magga ecc.): solo così l'uomo occidentale potrà mettere un po' di ordine nella caotica varietà di stili e discipline che oggigiorno gli vengono presentati. Una volta consolidate le basi e conosciute le tecniche sarà utile valutarne ogni aspetto alla luce della fisiologia occidentale per poi passare a cognizioni di Medicina Tradizionale Indiana e Cinese che possono servire a comprendere pienamente talune dinamiche. In seguito si potrà iniziare a sperimentare le asana e tutti gli altri aspetti pratici dello Yoga senza mai però perdere di vista il suo intento primigenio: la ricerca dello Spirito. Questo fondamentale aspetto dello Yoga è sotteso in tutto il libro, che si articola nelle tre tappe sopra accennate senza però mai schematizzarle, isolarle in compartimenti stagni, né scindendo filosofia e pratica, appunto perché lo Yoga altro non è che una filosofia pratica.

La via della saggezza

Quest’opera è essenzialmente un manuale di yoga contemplativo e di terapie tradizionali adattati dagli insegnamenti Cinesi e Tibetani per gli occidentali, soprattutto


Quest’opera è essenzialmente un manuale di yoga contemplativo e di terapie tradizionali adattati dagli insegnamenti Cinesi e Tibetani per gli occidentali, soprattutto per quegli studiosi che non hanno la possibilità di «sedere ai piedi del Maestro» e di apprendere in forma diretta l’insegnamento tradizionale orientale. Più che uno strumento di studio e di riflessione, questo è un libro per «fare»: per praticare immediatamente e direttamente la respirazione yoga, vari tipi di meditazione, la divinazione con l’i Ching, lo yoga terapeutico. L’intenzione dell’Autore è quella di portare all’elevazione della qualità spirituale della vita nel presente tramite la realizzazione della fondamentale unità dell’individuo, indirizzando il lettore verso la mentalità necessaria a seguire la strada dell’illuminazione. I mezzi per conseguire questo risultato, semplici ma radicalmente impegnativi, vanno dalla frugalità nello stile di vita e dalla sintonia con i ritmi della natura, alla contemplazione e alle terapie individuali e di gruppo, fino agli esercizi yogici, i canti, i mantra, le mudra. Questo libro è un invito e una guida sull’ardua Via della Saggezza, aspirazione e mèta di ogni uomo; è un passo fondamentale verso l’autoconoscenza e la riunificazione con il Tutto.

La via della strategia

Quando un essere umano viene coinvolto in uno scontro, il suo unico obiettivo è vincere. Per migliaia di anni i guerrieri hanno studiato quali sono i modi per prevalere in una battaglia, ma solo con l’avvento dei samurai, nel XII secolo, la strategia è diventata una scienza esatta. Il libro di Lovret è diviso in due parti. La prima, “La Via”, tratta dei principi di base che costituiscono i fattori fondamentali del combattimento e del pensiero orientali. È una parte importantissima, perché la Via della Strategia non è una serie di pensieri, ma un modo di pensare. Se non viene compresa l’essenza del pensiero giapponese non si capiranno mai i metodi di addestramento nipponici. Nella seconda parte, invece, intitolata “Il Potere”, sono presentate delle strategie concrete, i metodi per praticarle e alcune applicazioni moderne. Ogni strategia dovrà essere prima studiata a livello intellettuale e poi, quando si ritiene di averla compresa, messa in pratica a livello fisico. Soltanto così le strategie non rimarranno dei semplici esercizi astratti, ma si trasformeranno in riflessi condizionati che determineranno il successo in un combattimento di qualsiasi tipo. “Pratica e comprendi”, dice un famoso adagio che si sente spesso nei dojo. Alla fine del testo, l’Autore, maestro esperto di kenjutsu (scherma giapponese) e di aikijutsu (l’arte di dominare l’avversario utilizzando il proprio spirito), ha aggiunto anche un’utilissima guida alla pronuncia dei molti termini giapponesi impiegati nel libro, e un’analisi delle più famose battaglie occidentali, con le loro analogie strategiche orientali.

La Via dello Yoga

Non soltanto chi abbia uno specifico interesse per lo Yoga, ma anche il lettore curioso troverà in questo libro informazioni capaci di aprirgli nuovi orizzonti. L'Autrice, infatti, propone una guida dalla quale attingere utili nozioni di facile e concreta applicazione nella vita di tutti i giorni ispirandosi a Sri Aurobindo, secondo il quale l'uomo moderno è al primo gradino della sua scala evolutiva, e lo Yoga è una delle vie per la sua salvezza. Lo Yoga ha lo scopo di purificare il corpo e la mente, e con l'aiuto dell'Astrologia è possibile guidare il praticante alla conoscenza delle sue predisposizioni soprattutto nel campo della patologia medica e porvi rimedio mediante la stessa pratica dello Yoga. Gli astri pertanto, illuminando la via dello yogi, lo aiuteranno a individuare i suoi punti deboli sia nel corpo fisico che in quello sottile, mettendo ognuno in grado di conseguire salute, armonia, equilibrio. Nell'introduzione al testo, Yogacharya S. Janakiraman scrive tra l'altro: "Il libro contiene una conoscenza ricca ed illuminante, di facile comprensione per il principiante, l'uomo e la donna comuni, e sottolinea la necessità di seguire le discipline tradizionali, fuse con le concezioni moderne, in modo tale da rendere l'aspirante felice nella pratica. I pianeti esercitano un'influenza diretta sui Chakra del nostro corpo. A loro volta i Chakra vengono influenzati dai Mantra e dal Pranayama. Gli influssi planetari possono essere coadiuvati e potenziati dall'energia divina e dal Prana. Ecco perché la pratica Yoga e la scienza astrologica sono sottoposte alle stesse leggi di influenza. Il capitolo sul cibo, la dieta e la terapia fornisce una guida per la vita di tutti i giorni, e quello sul Mantra e Nada Yoga apre la porta a Brahman. Il pensiero puro, la pratica costante, il rispetto del Guru, la devozione per l'Onnipotente e l'Amore Universale per tutto, sono una via sicura per accelerare il processo verso un vivere positivo che conduca all'evoluzione spirituale e alla suprema Illuminazione Divina".

La vita divina

Due volumi indivisibili in cofanetto.
A cura di Paola De Paolis.
La Vita Divina, ora nella sua versione integrale anche per i lettori italiani, apparve per la prima volta a puntate nel mensile filosofico inglese Arya, dal 1914 aI 1919 e fu poi riveduta dall’Autore negli anni ‘39-’40. Testo fondamentale in prosa (come Savitri lo è in poesia) della prodigiosa produzione di Sri Aurobindo, questo capolavoro è la somma delle sue esperienze spirituali che lo portarono alla scoperta di quel “segreto del Veda” conosciuto, tanti millenni prima di noi, dagli antichi Rishi. Siamo qui appassionatamente condotti attraverso tutte le conquiste della coscienza umana, fino a sfociare, con una visione integrale, in un nuovo orizzonte che riconcilia, superandole, tutte le contraddizioni e le dualità che hanno dolorosamente contraddistinto la storia dell’homo sapiens. Riguardo a quest’opera, scriveva l’Autore nel 18: “Il nostro proposito era di elaborare una filosofia sintetica che potesse costituire un contributo al pensiero della new age che è ormai alle porte. L’umanità sta andando verso un grande cambiamento che porterà alla fine a una nuova vita della razza; in tutti i paesi ove esiste un pensiero umano c ‘è ora, in varie forme, quell ‘idea e quella speranza, e il nostro scopo è stato di cercare la verità spirituale, religiosa o altra, che può illuminare e guidare la razza in questo momento e in questa impresa. L’Arya (...) ha rappresentato un approccio alla suprema verità riconciliatrice dal punto di vista della mentalità occidentale e dell ‘esperienza spirituale indiana. La più profonda esperienza mostra che la verità fondamentale è la verità dello Spirito; l’altra è la verità della vita, la verità della forma e della forza formatrice e dell’idea e azione vivento. L’Occidente e l’Oriente hanno seguito qui delle direzioni divergenti. L’Occidente ha dato più importanza alla verità della vita, negando I ‘esistenza dello Spirito o relegandola al dominio dell' ignoto e dell'inconoscibile; I ‘Oriente ha dato più importanza alla verità dello Spirito. L’Occidente si sta ora risvegliando alla verità dello Spirito e alle possibilità spirituali della vita; I ‘Oriente si sta risvegliando alla verità della Vita e tende ad applicare ad essa in modo nuovo la sua conoscenza spirituale. Il nostro punto di vista è che i ‘antinomia creata tra loro è irreale. Se lo Spirito è la verità fondamentale dell ‘esistenza, la vita non può che esserne la manifestazione; lo Spirito deve essere non solo l ‘origine della vita, ma la sua base, la sua realtà pervadente e la sua suprema e totale risoluzione. (...) Crescere nella pienezza del divino è per I uomo la vera legge della sua vita, e modellare la sua esistenza terrestre all'immagine del divino è il significato della stia evoluzione. Coronamento dell’era mentale, quest’opera, unica e completa nel suo genere, è anche la prima che, della nuova era, contenga ad un tempo le sicure fondamenta e tutte le coordinate. Di Sri Aurobindo le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato: Guida allo yoga - Lo yoga della Bhagavad Gida, Savitri 1- 2.

Le arti marziali applicate agli affari

La rapidità d'azione - oggi elemento chiave per il successo negli affari - esige qualità che non si apprendono nè nelle scuole di marketing nè nei seminari di formazione:

  • il senso del timing
  • la vigilanza permanente
  • il senso della competizione
  • il coraggio
  • la concentrazione
  • l'intuizione
  • la propensione all'attacco
  • lo spirito di squadra

Pierre Delorme ha ritrovato queste facoltà al loro più alto livello nella pratica delle arti marziali. Dalla sua esperienza con alcuni grandi maestri giapponesi ha tratto insegnamenti quanto mai utili per gli affari. Partendo da esempi concreti, l'autore dimostra che l'insegnamento del samurai premette di raccogliere sfide che il guerriero dell'imprenditoria deve affrontare sempre più di frequente.

Le vie dei guerrieri, i codici dei re

Una presentazione pratica e concisa dei principi della leadership e della strategia espressi dagli antichi maestri cinesi. Thomas Cleary ha redatto quest’antologia di perle di saggezza estratte dai sei classici:

 
– L’arte della guerra di Wu Qi
– Wei Liao Zi
– Tre strategie
– Sei strategie
– Il codice guerriero degli aurighi
– L’arte della guerra di Sun Zu
 
Scritti originariamente per i governanti e i generali, questi testi, influenzati dal taoismo, contengono una saggezza che è universalmente applicabile a tutti i tipi di relazioni umane persino al giorno d’oggi, negli affari, nel governo e nei rapporti interpersonali. Trattano tutti del potenziale umano, nel bene e nel male e ci aiutano a capire quanto potremmo essere efficienti se ci impegnassimo di più, oppure quanto potremmo diventare malvagi se fossimo troppo incuranti di evitare il male.
Un’antologia di aforismi e di brevi estratti dalle maggiori opere della saggezza cinese. Una sapienza antica da scoprire e mettere in pratica ogni giorno.

Lo Iaido

Opera che ripercorre l’esperienza dell'Autore fatta in Giappone nel raggiungere la consapevolezza attraverso la pratica della spada. Tale insegnamento, trasmesso a Michel Coquet dal maestro Takeuchi – un nome fittizio, dato che egli preferisce rimanere anonimo – nel corso di un anno, mirava a fargli conseguire il vuoto mentale, il mushin.

Le istruzioni eccezionali di questo maestro sono state scrupolosamente distillate dall'Autore e rappresentano un tesoro di saggezza orientale per tutti coloro che aspirano al raggiungimento del vuoto come obiettivo supremo della propria esistenza.Sono insegnamenti indirizzati allo spirito più che al corpo e, in questosenso, costituiscono un metodo pratico ed efficace per chi cerca la verità e ha scelto la disciplina marziale per raggiungerla.

L’opera richiama alla mente altri testi che offrono le chiavi per aprire lo scrigno segreto della pratica spirituale delle arti marziali giapponesi, pratica che persegue come trascendere l’ego, il nostro avversario più temibile. C'è di più: in un’epoca in cui in Occidente la parola Zen viene infilata dappertutto senza averne compreso essenza e sviluppo storico, nel mondo delle arti marziali si dà per scontato che la base filosofica di tutte le discipline giapponesi sia necessariamente lo Zen. Tale parziale visione e inesatta è stata ispirata da alcuni studiosi tra cui Thomas Hooper. Viceversa, l'Autore rivela per la prima volta la forte influenza esercitata sullo iaido dal buddhismo esoterico, ovvero la scuola Shingon, insieme a influenze dello shintoismo. Legami che sono stati finora ampiamente sottovalutati, o addirittura ignorati.

Non solo, ma in virtù di una fine cultura filosofica il dialogo dell'Autore col suo maestro risulta a tratti più profondo. Coquet infatti può vantare una formazione più variegata e vissuta profondamente attraverso la pratica.

Il libro si inserisce in un genere particolarissimo e non molto nutrito: i diari diviaggio dei grandi esploratori delle arti marziali e delle discipline orientali, spessopionieri come questo autore, ma più in generale grandi allievi che hanno avuto ilprivilegio di essere scelti da grandi maestri. Autori capaci di restituirci, al ritorno dailoro fortunati percorsi, pagine ricchissime di spunti e riflessioni, indicazioni di rotta,affascinanti testimonianze per chi ancora non si è avvicinato a queste discipline, maanche indispensabili mappe per chi sta già facendo gli stessi percorsi sul piano esperienziale.

Indice

  • Ringraziamenti
  • Prefazione
  • Introduzione
  • La storia mitica della spada divina
  • I costruttori di spade
  • Il ken-jutsu, tecnica della spada di legno
  • Lo iai-jutsu, tecnica con spada vera o katana
  • Il Kendo
  • PRIMAVERA
  • ESTATE
  • AUTUNNO
  • INVERNO
  • Glossario
  • Opere consigliate

Lo spirito dell’aikido

L'Aikido è un'arte marziale praticata da uomini e donne di ogni età e di diversa estrazione sociale, in continuo sviluppo. Assieme alla sua diffusione internazionale, tuttavia, sono nati anche alcuni equivoci riguardo alla sua natura e ai suoi veri obiettivi. In questo libro, l'Autore non soltanto chiarisce eventuali errori di interpretazione circa la vera essenza dell'Aikido - o "via dell'armonia con il ki" -, ma speiga questa arte marziale in modo tale che sia i praticanti, sia i lettori genericamente interessati possano facilmente capire e mettere in pratica quello che egli definisce "lo spirito dell'Aikido". Diversi libri già pubblicati su quest'arte marziale ne curano solo gli aspetti tecnici. Quest'opera, invece, ne delinea soprattutto i concetti e i termini-chiave attingendo alla sua lunga tradizione nell'est asiatico e spiega perché il maestro Morihei Ueshiba volle fondare questa nuova arte marziale nel periodo della modernizzazione del Giappone. La pratica dell'Aikido è diversa da quella di altre arti marziali, e l'Autore sottolinea la necessità di comprenderne l'essenza e la filosofia, non soltanto per realizzare i suoi movimenti e le sue tecniche, ma anche per dominare la mente, migliorare il carattere e coltivare l'arte della vita. Gli obiettivi sono unificare mente, corpo e "ki", creare armonia tra il "ki" individuale e il "ki" universale e sviluppare l'abilità di vivere naturalmente in un mondo complesso ed in continuo mutamento. Questa guida per istruttori e praticanti si conclude con una breve storia dell'Aikido e della sua diffusione internazionale

Lo spirito di Shaolin

Sollecitato dal suo Maestro di Kung-Fu a scrivere un libro sulla vera natura delle arti marziali, David Carradine ci fornisce un sincero resoconto del suo cammino verso l'illuminazione e la sua iniziazione ai misteri dello spirito dello Shaolin.
Esponendo la conoscenza acquisita durante 35 anni di studi con il suo Maestro Kam Yuen e attraverso l'allenamento e gli studi compiuti per la preparazione del ruolo di Kwai Chang Caine per la serie televisiva Kung-Fu, Carradine esplora i veri insegnamenti che sono alla base dell'arte del Kung-Fu. Il Kung-Fu è un antico sistema di salute fisica e mentale attraverso il quale l'uomo realizza pienamente il proprio potenziale per mezzo di una migliore comprensione, raggiungendo l'armonia con le leggi della natura e dell'universo. Il Kung-Fu Shaolin ci mette in contatto mentale con il nostro fisico, rendendoci consapevoli del nostro stesso corpo.
Attraverso le Dodici Lezioni e i capitoli sulla guarigione, l'alimentazione, l'allenamento delle posizioni, lo stretching, l'autodifesa, la meditazione e la filosofia, Carradine realizza pienamente l'obiettivo affidatogli e offre generosamente al lettore lo spirito dello Shaolin.

Lo spirito libero

Un libro adatto a chiunque sia interessato al pensiero dei più grandi saggi del mondo, un classico cinese dimenticato che ci offre numerosi pensieri sulla vita, sulla natura umana e su come vivere bene e con semplicità


A cura di William Scott Wilson
Introduzione di Bill Porter

Il saggio eremita Hung Ying-ming passò la sua vita lontano dalla gente, lasciandoci un libro che è un vero gioiello letterario. Le sue riflessioni ci trasmettono numerose perle di saggezza, perle che ci faranno riflettere sul modo in cui trattiamo noi stessi e gli altri, guidandoci verso un percorso leggermente diverso, ma migliore. Come ci fa notare il traduttore William Scott Wilson nella sua introduzione, “Lo spirito libero è forse l’espressione letteraria più raffinata dell’Unità dei Tre Credi – Confucianesimo, Buddismo Chan (Zen) e Taoismo. […] In quanto tale, si tratta di una specie di tour de force della tradizione cinese, presentata in una forma estremamente gradevole, un prodotto di oltre due millenni di riflessioni e interpretazioni di tre dei più profondi sistemi di pensiero nella storia del genere umano”. Wilson conclude dicendo che Hong era “un uomo contemplativo” che credeva che “combinando una sobria eleganza con l’ordinario, gli uomini e le donne potevano trasformare le loro vite in opere artistiche e poetiche”. In altre parole, l’essenza di uno spirito libero. 
Un libro adatto a chiunque sia interessato al pensiero dei più grandi saggi del mondo, un classico cinese dimenticato che ci offre numerosi pensieri sulla vita, sulla natura umana e su come vivere bene e con semplicità.

Lo Yoga della Bhagavad Gita

Seconda edizione. Questo libro è forse il più bello che sia mai stato scritto da mano umana. Mai era stato enunciato con più forza il principio di Unità degli esseri e delle cose, essenza e punto culminante della filosofia indiana. Negli «Essays on the Gita» Sri Aurobindo compie uno degli studi più profondi e completi su questa importante Scrittura, illuminandoci sulla complessità del pensiero filosofico-religioso indù. Il nostro testo consiste nella traduzione dei versetti originali della Gita, seguiti dal commento, costituito dai passaggi relativi tolti dai Saggi sulla Gita. Ne risulta un’opera conseguente e profonda, che tocca i più svariati aspetti dell’esistenza, mantenendo sempre vivo l’interesse del lettore. In tal modo una delle maggiori opere della spiritualità indiana viene riproposta a un pubblico moderno, con un nuovo impulso innovatore e dinamico. «Dall’epoca della sua apparizione, la Bhagavad Gita ha avuto un’immensa azione spirituale; con la nuova interpretazione data da Sri Aurobindo, il suo influsso è notevolmente aumentato ed è divenuto decisivo». (Mère).

Lo yoga e la via della verità

Quest’opera, che racchiude la sintesi del pensiero di Sri Krishna Prem, è costituita da una raccolta di saggi che ci fanno conoscere le aspirazioni, i principi di saggezza del grande Maestro – alcuni, all’epoca in cui vennero scritti, non ancora pienamente realizzati ma già ben chiari in lui – e quella visione della vita e dell’uomo che furono alla base della sua azione e del suo pensiero, Luce di Verità per coloro i quali vogliono percorrere la "Via".

La fede, secondo Sri Krishna Prem, non è una mera accettazione di quanto è scritto in un testo sacro o è tramandato da un guru, ma una ricerca personale che può essere solamente aiutata dalle parole di un libro o di un saggio e guidata da quel guru che si trova all’interno di ciascuno di noi.

La mente è la porta che conduce alla conoscenza della Realtà e deve essere controllata e liberata dal desiderio perché possa andare oltre se stessa. In questo senso lo yoga è il metodo grazie al quale l’uomo può dominare se stesso e ricongiungere il suo io finito all’Essere infinito.

Lo yoga non duale del Kashmir

Sempre più persone iniziano a interessarsi allo shivaismo tantrico del Kashmir,
ma si lasciano scoraggiare dalle sole pubblicazioni erudite attualmente disponibili.
L'Autore J.B. D’Orval propone di associare quest’affascinante corrente dell’induismo al presente
più intimo della nostra vita offrendoci un saggio illuminante, alla portata di tutti,
che spiega quali sono le tematiche dello shivaismo non duale del Kashmir,
l’approccio delle sue varie correnti e ci dona la traduzione e il commento dei fondamentali
poemi Mahârtha Mañjarî, “Il bouquet di fiori nel senso più profondo” e Vijñâna Bhairava,
“Il discernimento della suprema Realtà”.

Indice

Prefazione
Introduzione
RIFLESSI DELLO SHIVAISMO NON DUALE DEL KASHMIR
LE CORRENTI DELLO SHIVAISMO NON DUALE DEL KASHMIR
1.Lo Spanda: la coscienza vibranti
2.La Pratyabhijna: il riconoscimento istantaneo
3.Krama: il susseguirsi di momenti nell’intemporalità
4.Il Trika: la triade dell’Incomparabile
5.Questo è Shiva
APPENDICE 1 - Il bouquet di fiori nel senso profondo.
APPENDICE 2 - Inni di Abhinavagupta
APPENDICE 3 - Lo shivaismo non duale del Kashmir nel suo contesto
APPENDICE 4 - I piani dell’esistenza
APPENDICE 5 - L’emanazione fonetica dell’universo.
APPENDICE 6 - L’esperienza estetica secondo Abhinavagupta.
APPENDICE 7 - Linee di trasmissione
Lessico delle parole sanscrite
Bibliografia

Manuale di Kundalini Yoga

Kundalini Yoga è la via diretta alla più alta consapevolezza, è il percorso cosciente verso l’evoluzione del genere umano. Dentro ognuno di noi c’è un vasto potenziale energetico che, se correttamente compreso e indirizzato, ci porterà a livelli percettivi e cognitivi mai prima d’ora immaginati. Il processo evolutivo fu tramandato dall’antichità mediante il linguaggio figurato del sistema Kundalini Yoga e, nel corso dei secoli, i guru e i maestri spirituali hanno utilizzato questi simboli per rivelare agli aspiranti la chiave di realizzazione dei loro potenziali nascosti. Swami Sivananda Radha prosegue proprio questa nobile tradizione di diffusione della conoscenza, basando il suo libro su di una ventennale esperienza e sulla continua e attenta pratica dello Yoga. Il Kundalini Yoga, liberato dai luoghi comuni e dalle apparenze superficiali, risulta in questo suo libro accessibile a tutti e applicabile alla vita di ogni giorno. Un manuale ma anche un libro di meditazioni, indirizzato a chi voglia cooperare all’evoluzione umana e migliorare la qualità della propria vita. In esso Swami Radha offre chiari esercizi e pratiche quotidiane che, se seguiti con sincerità e costanza, renderanno il ricercatore capace di sviluppare solide basi dalle quali, in un secondo tempo, avventurarsi con sicurezza verso più alti traguardi di consapevolezza. Destinato a diventare un classico in quest’ambito, propone un’unica commistione di pratica e ispirazione, e contribuirà a dare una nuova dimensione all’insegnamento dello Yoga soprattutto in Occidente.

Nel loto del cuore

Attingendo alla saggezza tramandata in storie e testi sacri dell'antica India Nel loto del cuore offre una semplice guida per vincere le complesse sfide rappresentate oggi dalla relazioni personali. Basato sul principio che i conflitti esterni riflettono quelli interiori, il libro contribuisce a mettere a fuoco gli schemi che impediscono il libero flusso dell'amore: aspettative, timori e incertezze, desideri, attaccamento e collera, autoinganno e drammi autogenerati.

Esempi tratti dalla vita quotidiana mostrano come trasformare efficacemente questi ostacoli ricollegandoci con il nostro autentico sé. Alcuni facili esercizi alla fine di ciascun capitolo forniscono un modo concreto per coltivare relazioni più armoniose.

Accessibile e pratica quest'opera spiega come connetterci più profondamente con le persone che amiamo, la famiglia, gli amici e i colleghi. Inoltre, rivela come in questo modo possiamo neutralizzare gli effetti dei passati condizionamenti, arrivando a sperimentare una gioia costante. Infine, apprendiamo di essere già completi, in quanto il tesoro dell'amore che cerchiamo è sempre con noi, nel nostro cuore.

Patanjali e lo yoga

Nel libro Patanjali e lo Yoga Mircea Eliade analizza la disciplina spirituale presente nello Yoga, oggi troppo spesso ricondotto a semplice tecnica di rilassamento psicofisico, e dimostra che Patanjali fu un vero maestro spirituale. Fin dall’epoca delle Upanishadla spiritualità indiana si è sempre occupata fondamentalmente di un solo grande problema: come superare i condizionamentiche piegano l’esistenza umana. Uno dei più grandi risultati di tale ricerca è stata la scoperta della coscienza-testimone, della coscienza che, sciolta dai vincoli delle sue strutture psico-fisiologiche, della temporalità, del dolore, raggiunge la vera liberazione finale.

La conquista della libertà assoluta rappresenta lo scopo di tutte le filosofie e di tutte le tecniche mistiche indiane, ma è stato soprattutto attraverso lo Yoga, nelle sue varie forme, che si è ritenuto di potervi giungere.

È per tale motivo che alcuni yogin dell’antica India meritano di essere annoverati fra i maestri spirituali dell’umanità. A uno di essi – Patañjali, considerato l’autore del primo trattato sistematico di Yoga, gli Yoga Sutra – è dedicato la presente opera, in cui il celebre storico delle religioni rumeno mette a frutto la sua eccezionale conoscenza della spiritualità indiana per fornire al lettore un quadro estremamente chiaro e conciso della filosofia e delle pratiche yoga.

Indice

  • Prefazione di Horia Cornelius Cicortas
  • Introduzione
  • Capitolo 1 - Lo Yoga di Patanjali
  • Capitolo 2 - Le tecniche dello Yoga
  • Capitolo 3 - Asceti, estatici e contemplativi nell'India antica
  • Capitolo 4 - Buddhismo, tantrismo, Hatha Yoga
  • Conclusioni
  • Cronologia
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi

 

Pensieri che colpiscono

Quest’antologia di pensieri e aforismi – oltre 800 su 70 differenti argomenti che spaziano dalla spiritualità alla liberazione individuale e dalla vita personale alla carriera cinematografica – rappresenta il modo più immediato, straordinario, inedito e seducente per conoscere le idee che guidarono la vita del «piccolo drago». Quanto egli lesse – la sua biblioteca era costituita da migliaia di titoli – e scrisse diede un forte impulso ad un’esistenza e ad una carriera eccezionale, aiutandolo a superare, apparentemente senza sforzo, enormi ostacoli, e a vivere felice e a proprio agio. Bruce Lee fu sempre d’ispirazione per la famiglia, gli amici, gli allievi e i colleghi, insegnando a ciascuno a vincere i dubbi e a fare chiarezza nella vita. Non solo. Molti suoi ammiratori hanno più volte dichiarato: «Bruce Lee ha fatto in modo che la mia vita prendesse una direzione diversa», e tanti giovani hanno appreso da lui come prendersi cura del proprio corpo e della propria anima, a nutrirli e a trarne il meglio. Le pagine di questo libro svelano in un certo senso il segreto del suo eccezionale successo come attore, artista marziale e icona mondiale, i suoi interessi per la psicologia, la filosofia occidentale, il taoismo e il buddhismo zen e ci restituiscono l’affascinante ritratto di un uomo che non fu solamente un genio del combattimento.

Psiche marziale

Cosa rende speciali alcuni grandi maestri, o cosa rende invincibili alcuni famosi atleti? Gli allenamenti marziali spesso sono ripetitivi, le tecniche sono sempre le stesse, ma la differenza la fa la mente. Solo chi è consapevole della miracolosa combinazione che si ottiene allenando il corpo e la mente, all'interno della stessa pratica marziale, può ottenere prestazioni eccezionali. Nella pratica marziale, infatti, solo quando corpo e mente lavorano all'unisono scatta la scintilla del lavoro straordinario, della prestazione unica ed irripetibile; al contrario, usando il solo corpo si ottiene soltanto una ripetizione mnemonica ed invariata di una sequenza di tecniche, svuotata dalla sua essenza emotiva. Questo è il primo libro in cui viene svelato il segreto dell'allenamento marziale mente-corpo e il segreto degli allenamenti speciali dei grandi maestri! Da tempo ormai si parla della necessità di reintegrare corpo e mente, ma mai prima d'ora era stato descritto con chiarezza il metodo con cui attuare tale connessione. In questo volume sono descritte non solo le basi teoriche che giustificano la combinazione mente-corpo nella pratica marziale, ma anche e soprattutto il metodo con cui realizzare tale allenamento incrociato tra mente e corpo. Scritto da una ricercatrice, riconosciuta come una delle massime autorità nel settore della psicologia delle arti marziali, il libro è rivolto ai marzialisti di ogni livello e disciplina, ma anche a coloro che, pur non praticando arti marziali, sono alla continua ricerca di un metodo alternativo per migliorare le proprie prestazioni anche nella vita quotidiana sia a livello mentale sia fisico.

Religione e filosofia dello yoga

Il fondamento delle pratiche yoga viene analizzato e messo a confronto con altre pratiche e sistemi di pensiero. L’essenza dello yoga è la stabilità della mente accompagnata dalla soppressione delle modificazioni mentali a favore di una particolare condizione spirituale che conduce progressivamente alla realizzazione del Sé. Il più antico esponente di questo sistema chiamato Rājayoga, il più elevato di tutti gli Yoga e distinto dallo Hahayoga e dal Mantrayoga, fu Patañjali, che nel 150 a. C. scrisse gli Yoga-Sūtra.

L'opera espone il sistema del Rājayoga secondo le formulazioni di Patañjali e i commenti di Vyāsa, Vācaspati, Vijñānabhikshu e altri Maestri spirituali. Si sofferma sul fondamento delle pratiche yoghiche, vale a dire sulla sua dottrina filosofica, psicologica, cosmologica, etica e religiosa. Gli aspetti principali dello Yoga sono messi a confronto con altri sistemi di pensiero filosofico e si stabilisce, in particolare, la sua affinità con il sistema del Sāṁkhya.

Il testo si compone di quindici capitoli suddivisi in due parti. La prima parte affronta la metafisica dello yoga, descrivendo soprattutto le caratteristiche e le funzioni di Prakti e Puruṣha, la realtà del mondo esterno e il processo di trasfigurazione spirituale.

Nella seconda parte si espone la pratica dello Yoga, ponendo l’accento sul suo metodo, sulle fasi del samādhie sulle tecniche Yoga. Arricchisce il volume un’appendice sullo sphoa, la scienza che studia il contesto spirituale che sostanzia la relazione delle parole con le idee e gli oggetti.

Leggi la recensione pubblicata da Vivere Yoga

INDICE 

  • Introduzione di Nuccio D'Anna
  • Prefazione
  • PARTE PRIMA - LA METAFISICA DELLO YOGA
  • PARTE SECONDA - L'ETICA E LA PRATICA
  • Appendice Sphotavāda
  • Indice analitico

Salute e guarigione nello yoga

Questo libro comprende circa 250 brani tratti dalle opere (scritti e discorsi) di Mère ed esplora i quattro aspetti principali della salute e della guarigione:

Cause della malattia
Terapie della malattia
Fondamenti della salute
Ciclo della vita

Gran parte dei passi provengono dalle conversazioni di Mère con allievi e insegnanti svoltesi nell’ashram di Sri Aurobindo a Pondicherry. Rispondendo alle loro domande, discute delle componenti fisiche, psicologiche e spirituali della salute e della guarigione dalla malattia.

Samadhi

Samadhi significa “supercoscienza”. Attingendo direttamente dalla propria esperienza, in queste pagine Mouni Sadhu spiega come si possa sviluppare un più profondo stato di coscienza, che trascende e supera la dicotomia tra corpo e mente, raggiunge l’autorealizzazione e consegue un senso permanente di spiritualità e di pace interiore. Basato sui metodi usati dal grande saggio indiano Ramana Maharishi, maestro spirituale dell’autore, questo pratico manuale conduce a concetti chiari e scientifici circa le varie forme di coscienza che nel mondo orientale sono dette appunto Samadhi. Il raggiungimento di tale scopo è illustrato nell’opera non con inaccessibili teorie, ma come pratica pienamente realizzabile; pertanto, il presente libro non ha eguali, e si rivela di inestimabile valore per il ricercatore sincero, considerando l’argomento da ogni punto di vista, sia orientale, sia occidentale. Secondo Ramana Maharishi, la supercoscienza del Samadhi, essendo il risultato della realizzazione del vero Sé in noi, non è riservata a particolari nazioni o religioni, ma può essere raggiunto tanto in un appartamento di una grande città occidentale, quanto in un Ashram indiano, un monastero zen o una grotta dell’Himalaya. L’autore, che ha realmente vissuto quanto descrive, in linguaggio semplice e alla portata di tutti offre in quest’opera un valido contributo a quella spiritualità e a quella pace interiore tanto necessaria nella nostra tormentata epoca.

Savitri - Vol. I

Introduzione, traduzione e note di Paola De Paolis

SAVITRI...
è l’epopea della vittoria sulla morte
il fiorire poetico della rivelazione profetica di Sri Aurobindo
un libro miracoloso
qualcosa che viene assolutamente d’altrove
la cosa più importante da comunicare
Mère

Ho studiato le migliori opere in greco, in latino, in inglese, in francese, anche in tedesco, e tutte le grandi creazioni dell’Occidente e dell’Oriente, comprese le grandi epopee, ma non ho trovato da nessuna parte qualcosa di comparabile a Savitri. Tutte queste letterature mi sembrano vuote, piatte, vane, senza alcuna realtà profonda – a parte delle rare eccezioni […] e anch’esse non rappresentano che una piccola frazione di ciò che è Savitri. È una cosa immortale ed eterna ch’Egli ha creato. Non c’è niente d’analogo nel mondo intero.
Mère, Notes de Lumière





Savitri - Vol. II

Il secondo volume di Savitri, che comprende la Seconda e la Terza Parte (Libri IV-XII) del vastissimo poema di Sri Aurobindo, per la prima volta tradotto integralmente in italiano, continua la narrazione simbolica della leggenda dell'amore della giovane Savitri per Satyavan che si conclude con la vittoria della prima su Yama, il dio della Morte, e col ritorno alla vita del principe Satyavan. Ma il lettore avveduto scoprirà che la favola di questi orientali Orfeo ed Euridice, desunta da un episodio del Mahabharata (l'antica epopea indiana dell'era vedica), "è una rivelazione, una meditazione, una ricerca dell'Infinito, dell'Eterno. Se lo si legge con questa aspirazione verso l'immortalità, la lettura stessa servirà da guida verso l'immortalità. Leggere Savitri è in effetti fare dello yoga, della concentrazione spirituale; ci si può trovare tutto quello di cui ha bisogno per realizzare il Divino. Ogni passo dello yoga è segnato qui, compreso il segreto di tutti gli altri yoga. (...) c'è tutto: il misticismo, l'occultismo, la filosofia, la storia dell'uomo, degli dei, della creazione, della Natura" (Mère).

Vimala commenta la Bhagavadgita

CAPITOLI 1-12. A cura di Rosanna Rishi Priya e Elena Baldini . La Bhagavadgita, Il Canto del Signore, è un testo antico ispirato, ancora oggi molto amato dal popolo indiano e da innumerevoli studiosi di tutto il mondo. Fa parte del poema epico Mahabharata ed è basato sul dialogo tra Arjuna e Shri Krishna. Il primo è un guerriero che, al momento di affrontare una terrificante battaglia, colto da sconcerto e pentimenti, cede l’arco e le frecce e si affida all’insegnamento salvifico di Krishna. Questi rappresenta la coscienza pura e illuminante cui si può appellare colui che cade nel dubbio. La Bhagavadgita è un poema epico in chiave allegorica. Il dialogo tra i due protagonisti si svolge sul carro, nel campo di battaglia che, allegoricamente, rappresenta il teatro della vita; il carro è il corpo umano, i cavalli sono i sensi, l’auriga, cioè Krishna, è il pensiero-guida, le redini sono il raffrenamento e l’austerità, mentre Arjuna è l’essere umano comune smarrito e confuso di fronte ad un’imminente catastrofe, peraltro da lui stesso programmata e organizzata. Nel testo non vi è un’esposizione sistematica delle pratiche yoga, ma queste vengono costantemente ricordate ed elogiate dal Maestro Supremo che incita l’amico-discepolo ad agire nel più totale abbandono all’assoluto, dimentico del proprio ego e dei risultati delle sue azioni. Nel corso dei secoli i commentatori della Bhagavadgita sono stati molti, ma Vimala Thakar, grande Maestra vivente, interpreta, forse per la prima volta, in un modo completamente nuovo, sia lo sgomento di Arjuna sia gli insegnamenti di Krishna. Il suo approccio abbraccia, in senso universale, la vita e le problematiche di ciascuno al di là della razza, del credo religioso, della posizione sociale e così via. Ognuno di noi può riscontrare, nelle parole di Vimala, riferimenti, suggestioni e soluzioni alle sfide che tutti i giorni deve affrontare. Vimala esprime amore, comprensione e compassione per ogni essere umano; le sue parole rassicurano e incoraggiano il ricercatore spirituale, arricchendo la sua esistenza e guidandolo verso i più alti livelli di coscienza.

Vīrasamāveśa la contemplazione dell'eroe

Lo yoga alla luce degli insegnamenti
dello Yogācārya Śrī B.K.S. Iyengar e
dello Śivaismo Non-Duale del Kashmir
Prefazione dello Yogācārya Śrī B.K.S. Iyengar
Introduzione del dr. Mark Dyczkowski

Il libro è un’opera poetica che rivela il senso profondo della quotidianità attraverso un’immersione nella filosofia tantrica.
Christian Pisano segue da trent’anni con sincerità e devozione lo yoga del suo unico maestro B.K.S. Iyengar, e arricchisce con questo volume la sua visione della pratica attraverso le colorazioni del pensiero tantrico. Un pensiero che lo ha segnato nel profondo per la sua visione non-duale della nostra natura (tutto è riconducibile a un unico principio ontologico, Śiva, perciò c’è identità tra individui, universo e Dio).
Ogni parola, ogni frase di questo testo contiene spunti di riflessione nell’approccio contemplativo degli āsana: l’Autore suggerisce al praticante una via che conduce alla fonte originale degli āsana, quale invito per scongiurare il pericolo di una pratica sempre più votata alla standardizzazione.

Yoga Body

Opera che mette in discussione le idee comunemente condivise sulla natura e le origini delle posizioni Yoga Asana. Infatti lo yoga è talmente diffuso al giorno d’oggi – praticato da pop star, insegnato a scuola, proposto nei centri yoga e nelle spa – che diamo per scontati la sua presenza e il suo significato.Ma com’è nato il boom delle pratiche yoga? Le sue radici sono davvero le antiche pratiche indiane, come molti dei suoi sostenitori affermano?

Mark Singleton in questo rivoluzionario libro mette in discussione le idee comunemente sostenute sulla natura e le origini delle posizioni dello yoga – quello degli asana – e propone un modo totalmente nuovo di comprendere il significato dello yoga come oggi viene praticato da milioni di persone nel mondo.L’autore dimostra che, contrariamente all’opinione generale, nella tradizione indiana non esiste traccia della pratica degli asana come esercizi yoga orientati a salute e forma fisica, aspetto che invece domina la scena globale delle pratiche yoga nel XXI secolo.

La tesi sorprendente e controversa sostenuta da Singleton è che lo yoga praticato oggi deve molto al moderno nazionalismo indiano, alle aspirazioni spirituali del culturismo europeo e ai movimenti europei e americani di diffusione della ginnastica femminile, piuttosto che all’antica tradizione yogica dell’India.

La scoperta consente a Singleton di spiegare come le forme di yoga posturale oggi più diffuse – l’ashtanga, il Bikram e l’Hatha yoga – siano diventate un fenomeno così incredibilmente popolare. Basandosi su una quantità di documenti rari provenienti da archivi indiani, inglesi e americani, e sulle interviste ai protagonisti ancora in vita del revival degli asana a Mysore negli anni trenta, Yoga Body
mette in discussione ciò che si è creduto fino a oggi sulle orgini delle tecniche yoga.

Indice

  • Ringraziamenti
  • Prefazione
  • Abbreviazioni
  • Nota del traduttore
  • Introduzione
  • Breve Panoramica sullo Yoga nella tradizione Indiana
  • Fachiri, yogin europei
  • Rappresentazioni comuni dello yogin
  • L'India e il movimento della cultura fisica internazionale
  • Cultra fisica indiana moderna: degenerazione e sperimentazione
  • Yoga come cultura fisica I: forza e vigore
  • Yoga come cultura fisica II: ginnastica armonica e danza esoterica
  • Il mezzo e il messaggio: riproduzione visiva e revival degli asana
  • T. Krishnamacharya e il revival degli asana a Mysore
  • Bibliografia

Yoga integrale

Seconda edizione . Lo Yoga Integrale rappresenta la più recente versione dello yoga indiano. È il coronamento finale dei vari sistemi


Seconda edizione . Lo Yoga Integrale rappresenta la più recente versione dello yoga indiano. È il coronamento finale dei vari sistemi sviluppatisi in India attraverso i secoli. Ideato da Sri Aurobindo, il grande saggio dell'India moderna,lo Yoga Integrale, presentato in questo volume da Haridas Chaudhuri nel contesto del pensiero occidentale contemporaneo, spiega il concetto di vita creativa basata sulla proficua armonizzazione del misticismo dell'Est col razionalismo dell'Occidente moderno e conferisce dinamismo e impeto creativo all'antica concezione mistica dell'unione con l'eterno. Come scrive nella prefazione il professor Pitirim A. Sorokin (della Harvard University), questo libro dedicato allo Yoga Integrale è la migliore opera condensata sull'argomento. Essa offre un'interpretazione creativa dei concetti fondamentali dello Yoga Integrale e ne illustra le nozioni essenziali e fondamentali: autointegrazione dinamica, visione totale del Sé, realtà totale e partecipazione illuminata all'essere evolutivo del mondo. Inoltre, contiene una descrizione esauriente dei metodi di meditazione più importanti praticati in India.

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