Daddy Gurdjieff

Nicolas de Stjernvallfiglio naturale di George Ivanovitch Gurdjieffnarra in questo libro, con humour e senza affettazione, i suoi ricordi e incontri privilegiati con Gurdjieffche raccolse intorno a  - dal 1910 a San Pietroburgo sino alla mortesopraggiunta nel 1949 in Francia - innumerevoli discepoli.
Il lettore troverà nel volume un'inedita evocazione della vita quotidiana al Prieuré di Avon, presso il quale l'Autore trascorse la sua infanzia; in Normandia, regione dove de Stjernvall visse una parte della sua adolescenza; e nell'appartamento parigino di Gurdjieff in rue Colonels-Renard, dove l'esoterista caucasico riceveva i suoi allievi nel corso degli anni Quaranta: è qui che il figlio Nicolas lo affiancò per un certo periodo quale uomo tuttofare.
A questi ricordi personali, si aggiungono due racconti della madre Elizaveta, tradotti dal russo, che narrano il celebre esodo dalla Russia sotto la guida di Gurdjieff, nonchè alcuni incontri premonitori con il famoso Rasputin.

Gurdjieff e la presa di coscienza

Questo è un libro fenomenale e rappresenta una lettura indispensabile per chiunque cerchi seriamente di comprendere e di vivere il lavoro svolto da Gurdjieff, non solo perché l'Autrice ha vissuto a stretto contatto con il Maestro, ma anche in quanto ne ha incarnato gli insegnamenti a un livello elevato. Il punto di forza del testo della Claustres è che essa ha preso parte in prima persona allo studio dei Movimenti, che sono l'applicazione dell'insegnamento mediante esercizi interiori eseguiti in contemporanea con il gesto, la postura, il ritmo e gli spostamenti: di questa specie di danze si è scritto e pubblicato poco sinora. Attraverso un linguaggio semplice, onesto, privo della cripticità che caratterizza gli scritti del Maestro, l'Autrice racconta la propria esperienza diretta con Gudjieff con cui è stata in stretto contatto, giorno dopo giorno, per otto anni, e riflette sui sessant'anni durante i quali ha trasmesso l'insegnamento del Maestro, dopo la sua morte, in Francia, Olanda, America, Svizzera e Inghilterra. Quella di Gurdjieff, così precisa l'Autrice, non è né una religione né una filosofia, ma è un sapere tramandato dal Maestro all'allievo, dall'anziano al giovane, oralmente e soltanto in modo pratico. Tutto ciò è chiarissimo quando si leggono gli episodi su cui si articola il libro, ognuno dei quali illumina una certa definita esperienza. Un intero capitolo è dedicato al Movimento, ed è seguito da due bellissime poesie della Claustres (Vigilanza e Io sono io). In un'altra sezione del libro, partendo sempre dai ricordi personali, l'Autrice offre ai lettori brevi affermazioni di Gurdjieff, mai pubblicate prima d'ora, intercalate talvolta da propri commenti. A conclusione un dialogo in cui Solange Caustres scambia delle considerazioni di tipo fisiologico con Pascale W., mettendo in evidenza quali siano gli effetti sul corpo umano del "lavoro" di Gurdjieff, soprattutto per quanto riguarda la respirazione e i Movimenti. Gurdjieff e la presa di coscienza non è quindi un libro soltanto da leggere, ma un'opera sulla quale riflettere quotidianamente, ponderando ogni sua parte giorno dopo giorno; la lettura di alcuni passi del capitolo sui Movimenti può essere, per esempio, un buon modo per iniziare questo particolare approccio fisico.

I maestri di Gurdjieff

Giorgio lvanovitch Gurdjieff, di origine greco-armena ma cittadino del mondo, è stato latore e autore di un insegnamento mistico che si proponeva di permettere, incoraggiare o costringere l’uomo a intraprendere un cammino evolutivo. Dopo aver creato centri di studio a Tiflis, a Costantinopoli, Berlino e Londra, si stabilì nel castello del Priorato di Avon, presso Fontainbleau. Qui accorsero, numerosi, suoi allievi e discepoli, alcuni dei quali personaggi di spicco nella cultura e nella società del tempo. I suoi insegnamenti erano evidentemente basati su riti orientali e su pratiche dei dervisci, mentre la sua filosofia attingeva al pensiero Sufi. Indipendentemente dalle grandi polemiche suscitate da Gurdjieff per i suoi « strani » metodi di insegnamento, polemiche ancora oggi non sopite, egli rimane pur sempre un personaggio notevole e misterioso del quale Rafael Lefort ha ripercorso con sagacia e dedizione l’iter formativo, che ha radici totalmente sufiche. Attraverso le diverse tappe di tale avventuroso percorso, l’Autore ricostruisce anche il contenuto e la sostanza del suo metodo: una « tecnica rapida di evoluzione » che permette all’allievo di progredire più rapidamente, appresa dai maestri sufi. Combinata con metodi personali e occidentali, essa ha dato luogo a quello che è poi divenuto « il sistema Gurdjieff ».

I maestri di saggezza

L'autore, filosofo, matematico e interprete delle idee di Gurdjieeff dimostra l'intervento periodico di esseri superiori per riportare equilibrio e armonia nelle vicende dell'umanità.

Idioti a Parigi

Le pagine di questi diari di John e Elizabeth Bennett riguardano i pochi mesi antecedenti la morte di Gurdjieff, a Parigi, il 29 ottobre 1949. I due diari si completano vicendevolmente molto bene: mentre J.G. Bennett si concentra principalmente sui suoi sforzi interiori per mettere in pratica gli insegnamenti di Gurdjieff, Elizabeth Bennett ci fornisce un resoconto dettagliato dell’ambiente di cui facevano parte e della sua psicologia, descrivendo gli avvenimenti e le persone che la circondavano, oltre alle sue personali difficoltà e rivelazioni. Nella sua prefazione, Elizabeth Bennett spiega che il libro è «concepito per aiutare quei lettori che non hanno familiarità con l’attività e l’ambiente di Gurdjieff e dei suoi seguaci». Due volte al giorno il gruppo si dedicava a una serie di riti. Di questi, forse il più significativo era quello noto come “il brindisi degli idioti”. La “scienza dell’idiozia”, che Gurdjieff insegnava, ritrae per intero la condizione umana e i rischi che si affrontano nel conseguire la liberazione. Elizabeth Bennett scrive: «L’esatta ripetizione della struttura esterna lasciava liberi di occuparsi delle mutevoli possibilità del mondo interiore. Ogni momento in presenza di Gurdjieff era un’occasione per imparare, se si era sufficientemente svegli da cogliere l’occasione».

L'eredità di Gurdjieff

NOVITA' di LUGLIO-AGOSTO 2021 - I racconti di Nasruddin a suo nipote sono i ricordi del nonno dell’autore – romano, classe 1922 – sull’imponente figura di George Ivanovitch Gurdjieff, il celebre filosofo armeno con cui iniziò la sua avventura spirituale a Parigi quando ancora era molto giovane. Successivamente, David Guidi ricevette da un maestro sufi iraniano il soprannome “Nasruddin”, che volle mantenere gelosamente fino alla morte perché sentiva in esso racchiuso lo spirito autentico dell’insegnamento di Gurdjieff, che avrebbe dovuto trasmettere al suo ritorno in patria.

Di quale spirito si tratta? A metà tra storia e leggenda Nasreddin è una figura favolistica vissuta durante il XIII secolo in Turchia. Moltissime tradizioni culturali portano i riferimenti a questa figura di maestro carismatico, incarnazione dell’archetipo universale dell'antieroe ricco di ambivalenze. Nel corso dei secoli le centinaia di storielle ed episodi a lui attribuiti hanno invitato i cercatori della verità a riconoscere che le nostre abitudini e le ferme convinzioni spesso servono solo a rassicurarci nella nostra precarietà esistenziale.

Così, nella tradizione sufi Nasreddin indica colui che trascende le convenzioni del pensiero e dell’azione. L’uomo saggio che in questo modo cerca di risvegliare le coscienze. Gurdjieff amava citare liberamente il nome e le sentenze del saggio ed ha seguito lo stesso tipo di approccio, creando spesso sconcerto e scandalo nella mentalità borghese occidentale.

Nel libro di Fabio Guidi, quindi, i lettori avranno il privilegio di comprendere meglio il pensiero di uno dei mistici e filosofi più noti del Novecento, attraverso le parole di chi lo conobbe personalmente.

Indice
Parte Prima – L’Uomo Gurdjieff

  • Pîr Amjad
  • Rue des Colonels-Rénard
  • Un americano a Parigi
  • I denigratori
  • Un viaggio a Ginevra
  • Sopravvivere alla morte
  • Tre generazioni
  • Non si colpisce un uomo a terra
  • Lo scrittore
  • Il lavoro sul centro motore
  • Un’educazione superiore
  • Maestro del fare
  • La conoscenza di cui non si può parlare
  • La morte di un maestro
  • Recitare un ruolo

Parte Seconda - L’insegnamento di Gurdjieff

  • Un semplice foglio di carta
  • L’eclissi della verità
  • Ouspensky e la metafisica gurdjieffiana
  • L’arte oggettiva
  • Osservare l’ego
  • L’idiota ordinario
  • La dignità dell’obyvatel
  • Gli idioti sensibili
  • Gli idioti indecisi
  • Gli idioti avanzati
  • Gli idioti maestri
  • Gli idioti superlativi
  • Leggi della trasformazione
  • Il ricordo di sé
  • Il canto del cigno
  • Bibliografia ragionata

La scala degli idioti di Gurdjieff

I 21 gradini dell'evoluzione spirituale - Patrick Négrier esamina uno dei lasciti spirituali meno esplorati della produzione intellettuale di Gurdjieff: la scienza dell’Idiotismo.

Durante le cene con i suoi allievi, il Maestro proponeva brindisi a diversi Idioti. Il termine idiota era inteso nel suo significato greco originario: l’essere egocentrico che presta la sua attenzione a ciò che gli è proprio, e di conseguenza si disinteressa di ciò che è comune a tutti. Nell’idiotismo il maestro distingue 21 tipi che compongono i 21 gradini di una scala spirituale che va dall’Idiota ordinario fino all’Idiota che occupa il gradino più elevato: Dio.

Il presente saggio interpreta essenza e implicazioni del simbolismo spirituale dei 21 gradini della scala gurdjieffiana degli idioti. Non si tratta semplicemente di diversi tipi psicologici, gli Idioti vanno intesi come esempi diversi di trascendenza. Sono rappresentati come gradini di una scala, ogni gradino introduce al seguente e la loro sequenza rende conto delle tappe successive dell’evoluzione spirituale. Infatti i gradini sono messi in rapporto con altrettanti ostacoli da superare sul cammino della liberazione dalle diverse forme di egoismo ed edonismo.

Opera che illumina un aspetto finora scarsamente conosciuto dell’insegnamento del maestro, ma offre anche un contributo determinante alla spiritualità occidentale giudaico-cristiana in rapporto alle sue origini tradizionali, alla sua precisione e al suo carattere inclusivo.

Indice

  • Premessa
  • Introduzione a Gurdjieff
  • Progetto e significato di La vita è reale solo quando "io sono"
  • La scala degli Idioti
  • Dalla scala dei centri alla scala degli Idioti
  • Postfazione
  • Appendice - L'orgine della simbolica del gruppo della "Cordata"
  • Opere su Gurdjieff pubblicate dalle Edizioni Mediterranee
  • Notizie sull'Autore

 

Le pratiche di Gurdjieff

Esercizi, rituali e danze sacre per sviluppare la consapevolezza

Bruno Martin, uno dei maggiori esperti tedeschi di Gurdjieff, in questo libro straordinario presenta metodi e tecniche per allenare la consapevolezza e raggiungere uno sviluppo armonico. Gli esercizi sono utili per distinguere i tre mondi – quello materiale, quello dell’essere e quello spirituale – e per centrare il proprio io. La filosofia di Gurdjieff parte dal presupposto che l’essere umano passi gran parte della propria vita “dormendo”. La chiave dello sviluppo del potenziale umano è un allenamento creativo e olistico di corpo, spirito e anima. Il libro offre un’introduzione alle teorie di Gurdjieff, alle sue “danze sacre” e al famoso simbolo dell’enneagramma. I diversi esercizi, come gli esercizi dell’energia interiore, le visualizzazioni e le tecniche per allenare l’attenzione sono strutturate in modo modulare, per permettere alla consapevolezza di svilupparsi progressivamente in armonia. Il libro offre la strada per un percorso di vita creativo, contrassegnato da attenzione e consapevolezza.

P.D. Ouspensky

Il genio nell'ombra di Gurdjieff. La brillante opera di P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto, fu la prima a interpretare la psicologia di Gurdjieff, il maestro esoterico dell’inizio del XX secolo che vanta ancor oggi un seguito mondiale. Tuttavia, Gurdjieff dimostrò scarsa considerazione nei confronti di Ouspensky, descrivendolo come un uomo “con cui è molto piacevole bere vodka, ma debole”, tanto che alcuni considerano il loro incontro una catastrofe che travolse la vita di Ouspensky. Questo libro mette in risalto l’intenso misticismo di Ouspensky in netto contrasto con l’idea dell’“uomo come macchina” di Gurdjieff. Ouspensky era di per sé un filosofo completo. Che cosa lo spinse inizialmente verso Gurdjieff, e perché in seguito lo rifiutò? Forse quest’ultimo si era rivolto alla pratica della magia nera? E perché Ouspensky continuò a insegnare le idee di un uomo che aveva ripudiato? Le risposte a tali domande si dispiegano nel racconto di un’avventura mistica che affascinerà tutti coloro che s’interessano al raggio d’azione più ampio dell’essere umano. Ma la storia della separazione tra Ouspensky e Gurdjieff è soltanto la punta di un iceberg di una vicenda che nasconde una serie di complesse relazioni fra i più importanti personaggi del pensiero etrodosso contemporaneo. Nel ripercorrerla Lachman non soltanto fa emergere in modo originale le due figure principali, ma soprattutto traccia uno spaccato assai interessante dei movimenti culturali che impressero alla società del primo Novecento un impulso potente verso la contestazione del materialismo e del positivismo ottocenteschi.

Subud

Subud è una forza nuova che, pur essendo assimilabile ad alcune dottrine sufi o zen, non è comunque direttamente riferibile ad alcuna di esse. Subud conduce al contatto diretto con la Fonte e permette di fare propria la grande energia spirituale che essa emana. Il significato essenziale di Subud va ricercato non tanto nella sua connessioe con regole e tecniche di autosviluppo, quanto nel germoglio di una nuova fede che esso porta nel mondo. Non trattandosi, tuttavia, neppure di una dottrina religiosa, esso può essere accettato da tutti coloro i quali credono nel "divino", indipendentemente dalle loro credenze o confessioni religiose. L’autore intende, con quest’opera, offrire al lettore la possibilità di giudicare da sé un avvento di importanza cosmica, che segnerà l’inizio di una nuova Era.

Copyright © Edizioni Mediterranee Srl - Via Flaminia, 109 - 00196 Roma - P.IVA 00878961002 - Design
Privacy Policy

edmed orange 70

Copyright © Edizioni Mediterranee Srl - Via Flaminia, 109 - 00196 Roma - P.IVA 00878961002 - Design
Privacy Policy

edmed orange 70