Aikido dinamico

Unificando la teoria originaria con la moderna pratica, questo volume condensa tutta l'arte dell'Aikido applicato. Attraverso di esso il praticante raggiungerà la piena sintonia mentale con il suo avversario, potrà prevenire le sue intenzioni e sfruttare i suoi movimenti a proprio vantaggio. L'autore presenta le posizioni di base, le tecniche fondamentali e le loro applicazioni: come lottare in un attacco alle spalle, come percepire il più lieve segnale di assalto per reagire nel modo migliore. Una guida per i principianti e un testo di riferimento per tutti i praticanti di ogni livello.

Aikido e la sfera dinamica

Settima edizione - Il primo libro sull'Aikido pubblicato in Italia. Sebbene l'Aikido non sia del tutto sconosciuto, pochi, estranei al mondo delle arti marziali, riescono a distinguerlo dalle altre molteplici discipline. Le sue caratteristiche salienti, comunque, si possono rinvenire in parte nel suo stile sofisticato, e soprattutto, nelle sue motivazioni essenziali. L'Aikido è un metodo di autodifesa che può essere usato contro ogni tipo di attacco, ma è anche - a livelli più alti - una disciplina di coordinamento, un «sentiero» da seguire per giungere all'armonia di tutti i poteri vitali dell'uomo. Nell'Aikido non c'è mai attacco; il suo scopo, infatti, è semplicemente quello di neutralizzare un'aggressione e rendere inoffensivo l'avversario, senza causargli alcun danno serio, per quanto è possibile. Per raggiungere questo risultato è necessaria una grande abilità, ma, soprattutto, un preciso proponimento etico. La stessa parola aikido, infatti, contiene i tre elementi che compongono l'arte: ai, armonia o coordinamento; ki, spirito o energia; do, il metodo, il «sentiero». Colui che studia e pratica l'Aikido correttamente, desidera soltanto difendere se stesso, senza ledere il suo prossimo, ma per possedere questa capacità, l'individuo deve raggiungere un altissimo livello di integrazione fra le forze della mente e quelle del corpo.

Aikido etichetta e disciplina

L'Aikido comporta un allenamento del corpo e dello spirito. Fino alla seconda guerra mondiale, tutti i giapponesi apprendevano questa disciplina, ma l'epilogo della guerra provocò l'avvento della democrazia e dell'educazione occidentale e la loro brusca interruzione ha rovesciato le strutture e l'educazione tradizionale giapponese. Gli argomenti raccolti nel libro provengono per la maggior parte dalla tradizione orale.

Aikido i fondamenti spirituali della via dell'armonia

Questo libro è il primo scritto da un importante Maestro americano di Aikido che prende in esame il modo in cui quest'arte marziale del ventesimo secolo sia stata emanata dalle antiche tradizioni spirituali del Giappone. William Gleason offre un lucido commento agli insegnamenti di Morihei Ueshiba, fondatore dell'Aikido. Molti insegnamenti di quest'ultimo appaiono per la prima volta in questo libro. Ueshiba considerava l'Aikido non come un metodo di combattimento né come uno sport competitivo, ma piuttosto come un mezzo per divenire uno con le leggi dell'ordine universale. L'Aikido, affermava, è radicato nei principi del kototama, un sistema di sillabe sacre giapponesi. Esaminando i principi di base dello Shinto è dello Zen, Gleason mostra come le sillabe del kototama rappresentino aspetti diversi dell'energia vitale universale, ovvero del ki. Le sue spiegazioni di concetti come Uno Spirito, Quattro Anime, Tre Fondamenti e Otto Poteri descrivono la generazione ed il movimento del ki, che è la sorgente della forza nelle arti marziali. Oltre 160 fotografie illustrano l'applicazione del kototama ai movimenti effettivi dell'aikido. In 22 sequenze fotografiche, l'autore e i suoi allievi dimostrano alcune forme complete nel dettaglio. La profondità di analisi di Gleason rende questo volume molto di più che un manuale tecnico. Esso si rivelerà una fonte inestimabile sia per il neofito, sia per il praticante esperto di arti marziali. "Si tratta di un libro necessario, opportuno e ben scritto. William Gleason è il primo a spiegare in dettaglio gli insegnamenti spirituali del fondatore". Mitsugi Saotome Shihan, autore di AIKIDO - La Via del Budo

Aikido la pratica

L'Autore indica le conoscenze basilari necessarie per apprendere e mettere in pratica l'arte dell'Aikido. In questi ultimi anni l'Aikido ha avuto un notevole sviluppo in tutto il mondo: i suoi praticanti si sono moltiplicati non solo in Giappone, ma a livello internazionale. L'elemento più importante che sta all'origine di questo fenomeno è certamente la filosofia dell'Aikido, la quale, unitamente alla bellezza e alla molteplicità dei suoi movimenti, consente una pratica fisica e un arricchimento spirituale al medesimo tempo. La sensazione che esso dà di "essere uno con l'universo" è una delle più alte espressioni del Budo giapponese. Secondo i principi dell'Aikido, la forza e la tecnica, da sole, non sono sufficienti: il praticante deve entrare nel dominio dello spirito per sviluppare se stesso e il suo pensiero. Il testo illustra esercizi preparatori di base, che possono essere fatti da soli o a coppie, tecniche avanzate, storia e sviluppo dell'Aikido. Il volume è illustrato da 512 fotografie e 22 grafici.

Aikido totale

Scritto dal grande maestro giapponese allievo del mitico Morihei Ueshiba e pubblicato dal figlio Yasuhisa dopo la sua morte, avvenuta nel 1994, rappresenta il seguito del best-seller Aikido Dinamico. Mentre il primo volume poneva le basi teorico-pratiche di questa famosa arte marziale e si rivolgeva ai principianti, il secondo è indirizzato agli allievi più esperti e mira al perfezionamento e all'affinamento della loro abilità nel combattimento. L'opera offre una completa panoramica sulle tecniche del Dojo Yoshinkan - la scuola fondata dallo stesso Shioda che ogni anno addestra allievi di ogni età e perfino gli agenti della Polizia di Tokyo - ed è articolata in lezioni dedicate ai temi portanti dell'Aikido:

- Allineamento della parte superiore del corpo
- Potere del respiro che genera la forza
- Equilibrio dell'energia
- Stabilità dei fianchi
- Spostamento del peso
- Uso dell'energia dell'avversario
- Rilassamento delle ginocchia
- Centro immutabile
La spiegazione delle varie tecniche è estremamente dettagliata e chiara, grazie soprattutto all'enorme mole di fotografie che illustrano il combattimento, fotogramma dopo fotogramma, come in un film al rallentatore. Diversamente però dalle altre arti marziali, l'Aikido, basandosi su movimenti naturali e sull'armonia della mente, è adatto a tutti e permette anche alla persona più mite di difendersi senza eccessivo sforzo fisico.

Bubishi la Bibbia del karate

La Bibbia del Karate è la definizione data dal famoso maestro Miyagi al libro segreto che tutti i leggendari insegnanti di karate hanno studiato. Il Bubishi è infatti una classica opera cinese, gelosamente custodita per secoli, che comprende e mette in relazione tra loro filosofia, medicina, tecnica e arti marziali.Gli argomenti trattati sono quindi molteplici e affascinanti: storia, medicina cinese, farmacologia erboristica, punti vitali, tecniche di combattimento.Una messe di informazioni meticolose e di illustrazioni che ci fa capire come il karate non sia un mero esercizio di forza e abilità, ma un complesso sistema filosofico e di vita. Bubishi è stato presentato per la prima volta al mondo occidentale, tradotto in inglese da Patrick McCarthy, nel 1987; successivamente è stato riveduto e corredato da ulteriori note e spiegazioni, frutto di studi estremamente dettagliati, per facilitarne la comprensione, senza nulla togliere all'antica saggezza che informa l'Opera.

Budo classico Vol. 2

Le arti marziali giapponesi come discipline spirituali. Il Budo Classico non consiste in metodi di combattimento come il Bujutsu o le Arti Marziali vere e proprie; e non si tratta neppure di attività sportiva come il Judo, il Karate o il Kendo. Esso è innanzitutto e soprattutto un insieme di discipline spirituali, il cui fine ultimo si raggiunge attraverso il più rigoroso esercizio mentale e fisico: è l'autorealizzazione del Buddhismo Zen tradizionale. L'autore tratteggia la storia, la filosofia e i metodi di questa particolare varietà di "via marziale", che si esegue a volte con l'uso delle armi, e volte senza.

Budo gli insegnamenti del fondatore Aik

Quest'opera classica sulle arti marziali è preceduta da un saggio biografico su Morihei, scrìtto da suo figlio, Kisshomaru Ueshiba. Un lavoro illuminante, che racconta la giovinezza del fondatore, i suoi incontri ispiratori con il religioso mistico Onisaburo Deguchi, e le rivelazioni spirituali che lo hanno portato a sviluppare l'arte dell'Aikido. L'Aikido è molto più di uno stile di lotta, è un approccio olistico alla vita, che Morihei descrive come un passo divino ispirato dagli dei che guidano alla verità, alla bontà e alla bellezza. Purtroppo Morihei ci ha lasciato pochi scritti che spiegano la filosofia delle sue arti marziali, preferendo insegnare ai suoi discepoli con l'esempio diretto. Sono note infatti le foto che rappresentano l'uomo anziano il quale senza sforzo sconfigge i suoi più giovani awersari. Nel 1938 Morihei scrisse «Budo» (Maritai way), manuale che non venne mai divulgato al grande pubblico; contiene perfino l'ingiunzione: «...queste tecniche non dovrebbero essere svelate a chiunque». Ora, con la divulgazione dell'Aikido in Giappone e nel mondo, la Fondazione dell'Aikido e la famiglia Ueshiba hanno deciso di pubblicare questi trattati storici e di renderli noti sk ai profani, sia ai praticanti di Aikido. Riprodotta fedelmente dall'originale, quest'opera contiene uno dei più rari documenti sui principi basilari espressi sia in prosa che in forma di poesia mistica. Il testo è arricchito da 400 foto di Morihei che illustrano le tecniche dell'Aikido da lui descritte, e da una serie di rare foto del fondatore in azione, scattate nel 1935 e nel 1951.

Budo la via spirituale delle arti marziali

Karate, Tai Chi, Judo e Aikido significano saper dominare il proprio corpo e la propria forza nel combattimento e difesa personale. Ma queste arti marziali non significano solo forma, tecnica, e neppure solamente contenuto e spirito: esse rappresentano la possibilità di ritrovare se stessi, di imparare a riconoscere le cose, di perfezionare l'anima e lo spirito. Nella teoria e nella pratica tale fondamento spirituale viene troppo spesso dimenticato: ci si concentra sul risultato sportivo agonistico che priva le arti marziali del loro vero senso. Werner Lind, fondatore e direttore di una scuola di karate orientata verso la tradizione, spiega, in questo libro cosa sono e cosa possono veramente essere le arti marziali se l'allievo scopre la Via, il Do. In modo comprensibile anche per chi poco conosce della materia, l'autore approfondisce i diversi gradi della Filosofia della Via — il Budo — emblema di tutte le arti marziali che, pur differenziandosi tra loro, hanno il medesimo scopo: istruire l'individuo in modo da superare la forma e la tecnica, stimolando l'energia vitale interiore ad un maggiore sviluppo per crescere moralmente e spiritualmente. Quindi, la Via raggiunge il livello massimo non nel perfetto agonista, ma nell'uomo che ha raggiunto la pienezza nel pensiero, nel comportamento e nei sentimenti.

Budo shoshinshu

Budōshoshinshu, Insegnamenti Essenziali sulla Via del Guerriero scritto dal maestro Daidoji Yūzan nel periodo Edo, rappresenta il trattato più autorevole sulla filosofia del samurai. Tema principale è il ruolo del guerriero in tempo di pace e la difesa del codice dei samurai.

Nello stesso periodo e sullo stesso argomento il samurai Yamamoto Tsunemoto scrive un altro trattato, l’Hagakure. Le due opere avranno percorsi molto differenti poiché il primo sarà fin da subito reso pubblico, lo scritto di Yamamoto invece sarà adottato dalla famiglia Nabeshima come testo segreto del clan e tale rimarrà fino al XX secolo. I due trattati hanno anche differenti impronte: mentre l’Hagakure è stato definito più radicale e romantico, l’opera di Daidoji è più pratica e maggiormente influenzata dal confucianesimo.

La storia ci tramanda che copie manoscritte del Budōshoshinshu siano circolate tra un certo numero di clan poco dopo la morte di Yūzan, avvenuta nel 1730. Fu corretta e pubblicata in xilografie nel 1834 per volontà del clan Matsushiro ma questa versione aveva ridotto alcune sezioni del trattato e in questa sintesi si erano perse nozioni essenziali. Nel 1943, Furukawa Tesshi curò una nuova edizione, basata su un manoscritto ritenuto più conforme all’originale di Daidoji: la presente traduzione è basata su questi manoscritti di Furukawa.

Ma in che modo i discorsi sulla cultura dei samurai possono suscitare oggi l’interesse del lettore moderno? Sicuramente per gli appassionati di storia del Giappone, il libro riporta testimonianze del periodo alla luce degli ideali che ispiravano il corso delle azioni e restituisce prospettive che arricchiscono gli eventi e la politica dell’epoca.

In secondo luogo, è vero che la classe dei guerrieri dovette soccombere ma lo spirito del samurai continua a vivere: è evidente in molte sfere della società, nel mondo degli affari e nell'organizzazione sociale e del lavoro. La filosofia dei guerrieri rappresenta una delle chiavi per comprendere la società giapponese contemporanea.

Infine, la vita di un samurai era densa di significato, cosa che spesso sembra mancare nelle nostre esistenze prese da materialismo e consumismo. Con i suoi 56 sintetici saggi che indicano come vivere secondo i principi morali samurai - improntati a lealtà, solidarietà, integrità professionale e rivolti ad un fine più alto per proseguire la vera tradizione cavalleresca del Bushidō- il presente trattato riempie un vuoto di valori, evidenzia ideali e principi che appaiono ormai perduti e ci rassicura sull’importanza della nostra esistenza e delle nostre scelte.

Budo taijutsu

Masaaki Hatsumi, il più famoso Gran Maestro ninja vivente, esplora in questo libro l’essenza di alcune tecniche di combattimento senza armi proprie delle arti marziali giapponesi, note come Budo Taijutsu. Si tratta di metodi estremamente specialistici, selezionati tra la messe di insegnamenti segreti del ricco retaggio di varie scuole del Paese.

Attraverso una serie di tecniche tramandate attraverso i lignaggi dei grandi maestri, il praticante sarà in grado di eludere o ricevere un attacco anche da parte di un avversario armato di spada, per poi reagire con pugni e calci fino a immobilizzare o controllare il corpo dell’aggressore. Tali arti di combattimento – trasmesse all’autore dal maestro Toshitsugu Takamatsu e derivanti da scuole diverse come il Kosshijutsu della Gyokko-ryu, il Koppojutsu della Koto-ryu e il Ninpo Taijutsu della Togakure-ryu – sono diventate in seguito la base di molte altre arti più popolari, inclusi il Jujutsu e il Judo.
Quest’opera offre al lettore una conoscenza unica di alcune delle aree meno note delle arti marziali giapponesi, aumentando così la sua comprensione delle loro radici e consentendogli, allo stesso tempo, di apprendere ulteriori tecniche di lotta.
Con le sue numerose foto di tecniche e di rari disegni, dipinti, documenti e rotoli segreti, Budo Taijutsu costituirà un’inestimabile aggiunta alla biblioteca di chiunque sia interessato agli aspetti più esoterici dell’antica storia marziale nipponica.

Bujutsu & Budo moderno vol. 3

Le più efficaci forme di autodifesa tratte dalla tradizione classica. Il Bujutsu moderno consiste in ben definite ed efficaci forme di autodifesa, sia con armi, sia a mani nude, che sono state perfettamente adattate per le necessità contemporanee degli esperti nella tradizione classica. Invece - secondo l'Autore - la storia del Budo moderno, e in particolare le versioni sportive del Kendo, del Judo e del Karate, comportano un adattamento ed una alterazione degli ideali classici. Egli analizza i molti miti relativi al Budo moderno, criticando tutto ciò che divide queste moderne versioni dalla loro essenza tradizionale di discipline spirituali

Bujutsu classico vol. 1

Gli aspetti pratici delle arti marziali: le armi e le tecniche. Le arti marziali giapponesi come discipline spirituali . Sviluppatosi nel corso degli incessanti conflitti del Giappone medievale, il "Bujutsu" ("arti marziali") dotò il guerriero di quell'addestramento tecnico e psicologico che lo preparava a far uso delle sue armi in uno scontro reale. "Bujutsu classico" fa comprendere la natura intensamente pratica delle arti marziali. L'Autore descrive le sedici più importanti forme di Bujutsu, con l'uso di numerose tecniche.

Bushido - l'anima del Giappone

Il Bushi-do, che significa letteralmente “via del guerriero”, è il codice morale che i cavalieri dovevano osservare nella vita quotidiana e nell’esercizio della loro professione. Non è scritto – tutt’al più è codificato in alcune massime trasmesse oralmente o fissate su carta da qualche famoso saggio o guerriero – tuttavia possiede una forza assai più potente dell’esempio concreto e di una legge scritta sulle tavole del cuore. Non è il parto di una sola mente, né è nato dall’esperienza di vita di un singolo personaggio: si è sviluppato in modo piuttosto organico nel corso dei secoli all’interno della casta militare.

I suoi concetti cardine – rettitudine, coraggio, audacia, sopportazione, benevolenza, empatia, cortesia, sincerità, onore, lealtà, autocontrollo – sono stati spiegati agli occidentali magistralmente, più di cento anni fa, da questo trattato che è ancora oggi è il punto di riferimento per comprendere il Giappone antico e moderno, le arti marziali e il mondo dei samurai.

Bushido per principianti

Bushido per principianti, il cui titolo giapponese è Bushido Shoshinshu (traduzione di Thomas Cleary), venne scritto dopo cinque secoli di legge marziale in Giappone per fornire ai guerrieri istruzioni pratiche e morali, correggere comportamenti refrattari e delineare gli standard di condotta personale, sociale e professionale tipici del Bushido (la “Via del Guerriero”), il codice cavalleresco giapponese. È uno specchio piuttosto fedele di molte caratteristiche e aspetti della moderna civiltà giapponese, e rappresenta una tradizione fondamentale di prestigio e potere. Responsabilità familiari, relazioni familiari, doveri pubblici, educazione, finanza, etica e così via; tutti questi aspetti della vita e altri ancora vengono affrontati in questo testo dal punto di vista dello spirito marziale della cavalleria giapponese. Anche le forme di incompetenza e corruzione politica e professionale che il Giappone oggi si ritrova ad affrontare sono descritte con precisione sconcertante in questo libro vecchio di tre secoli, tanto profonde sono le radici dei modelli feudali e militari del Giappone antico. Questo manuale rappresenta quindi una risorsa essenziale per tutti coloro che vogliono avere una comprensione realistica del Giappone e dei giapponesi.

Comprendere shorinji kempo

Nel libro troviamo i fondamenti di filosofia combinati alla tecnica marziale. Fondato in Giappone nel 1947 da Doshin So ha come obiettivo lo sviluppo e il miglioramento psico-fisico delle persone, soprattutto dei giovani, attraverso efficaci e reali tecniche di combattimento finalizzate all’autodifesa.

Si compone di più di 600 tecniche, comprendendo sia i classici pugni e calci, sia tecniche di proiezione, torsione, svincolo e immobilizzazione offrendo così tutti i possibili strumenti di difesa per qualsiasi genere di situazione attraverso un continuo addestramento specifico.

Il completo Sistema Educativo migliora il carattere, rende sicuri di sé per vivere felicemente, aiutandosi reciprocamente e rafforzando in se stessi la fiducia nel prossimo.
L’attività sportiva aiuta a sviluppare il corpo in crescita - inclusa l’attività motoria - fortifica carattere, personalità, disciplina e concentrazione.

Oltre a essere un modo per mantenersi in forma, questa discplina orientale insegna valori importanti nella quotidianità, diventando un vero e proprio allenamento alla vita. I programmi tecnici e filosofici che un praticante segue risultano identici in tutto il mondo e le attestazioni di grado progressivamente conseguite sono rilasciate direttamente dall’organizzazione mondiale (W.S.K.O.) e hanno validità internazionale.

E' un’arte marziale ma allo stesso tempo uno sport da combattimento, reale ed efficace che permette di affrontare numerose situazioni di scontro fisico e, praticato in ambiente sicuro e controllato, è accessibile a tutti.

http://www.shorinjikempo.it/

www.facebook.com/shorinjikempoitalia

www.youtube.com/shorinjikempoitaly

Indice

  • Premessa
  • Parte 1 - Insegnamenti
  • Parte 2 - Sistema educativo
  • Parte 3 - Tecniche
  • Il gruppo dello Shorinji Kempo e la sua diffusione
  • Storia di questa disciplina
  • Sul marchio del simbolo/logo dello Shorinji Kempo
  • Che cosa sono i leader?
  • Storia della Federazione italiana
  • Tavola cronologica dello Shorinji Kempo
  • Profilo dell'Autore

Guarire con il reiki

Il Reiki è uno dei metodi più antichi di cura tramite l'imposizione delle mani, riscoperto in Giappone nel XIX secolo dal monaco cristiano Dr. Mikao Usui. Il termine Reiki deriva dal giapponese e significa "energia vitale". Lo spazio che ci circonda, l'universo, è tutto pieno di un'infinita energia: è appunto tale energia originale, creativa, universale che mantiene tutto in vita. Nel Reiki questa energia terapeutica naturale fluisce in forma concentrata e potente dalle mani del guaritore Reiki e può essere trasmessa a se stessi e agli altri. In questo vero e proprio manuale viene prima brevemente descritta la storia del Reiki, quindi viene illustrato il suo impiego pratico mediante l'uso delle inesauribile energia cosmica, sulla base di numerose testimonianze dei partecipanti ai vari seminari tenuti dagli autori e dai praticanti stessi. Il Reiki può essere usato, oltre che come tecnica terapeutica, anche e soprattutto come coadiuvante energetico nella vita di tutti i giorni.

Guerrieri senza armi

L’evoluzione del karate di Okinawa attraverso i suoi più autorevoli praticanti: sensei che furono eroi popolari del loro tempo e sono entrati nella leggenda attraverso la tradizione sia scritta che orale dei propri discepoli.

“Nello studio della storia del karate si rimane continuamente frustrati da testimonianze contrastanti e dalla generale scarsità di notizie. [...] Ciascuna delle tante affermazioni contraddittorie ha probabilmente qualche validità, e quindi diventa impossibile creare un sistema schematico suffragato da date ed eventi come la maggior parte delle storie. Di conseguenza, la migliore alternativa rimane accostarsi alla storia del karate attraverso i pittoreschi personaggi che hanno contribuito allo sviluppo dell’arte e alle sue tradizioni”.

Hagakure

Precetti per un Samurai .
A cura di Bruno Ballardini e Antonio Fichera.
Tenendo conto di un’importantissima ricerca di un accademico degli Stati Uniti che contiene scoperte fondamentali in questo campo, Ballardini e Fichera hanno operato una profonda revisione della traduzione del testo originale, approfondendo aspetti storico-filosofici finora poco conosciuti. In tal modo hanno trovato e corretto un mare di errori contenuti nelle più importanti edizioni italiane e inglesi dell’opera, che negli anni hanno portato a date e interpretazioni completamente sbagliate Questa, quindi, è l’edizione dell’Hagakure più corretta fra quelle esistenti! È corredata da un’eccellente introduzione storico-filologica scritta con perizia e gran preparazione. Insieme a questa c’è la più completa bibliografia esistente per chi si occupi di questi studi tanto che il testo si prepara a diventare libro di testo degli Istituti di orientalistica universitari. L’Hagakure è uno dei capisaldi della letteratura samuraica ed è costituito da una raccolta di argomenti vari che riunisce gli insegnamenti segreti impartiti dal monaco buddhista Yamamoto Tsunetomo a un giovane samurai di nome Tashiro Matazaemon Tsuramoto. Nonostante la sua devozione – e trasgredendo a un principio basilare del codice etico del guerriero nipponico che gli avrebbe dovuto imporre l’ubbidienza assoluta – Tsuramoto, per fortuna della Storia e nostra, non esaudì la volontà di J ch che gli aveva chiesto di dare alle fiamme il manoscritto, pertanto le conversazioni avvenute tra il Maestro e il suo unico allievo circolarono per quasi due secoli presso dei gruppi ristretti di samurai e in seguito vennero pubblicate. Gli insegnamenti di Yamamoto Tsunetomo sono suddivisi in 11 capitoli che comprendono 1343 brani, generalmente concisi. Apparentemente difforme e caotico per il gran numero di argomenti in esso contenuti (precetti, consigli pratici e morali, alcuni scarni dati autobiografici, citazioni e massime, riferimenti letterari, considerazioni filosofiche e religiose e resoconti epici e storici), l’Hagakure è invece redatto in modo accurato. Infatti, i temi guida di ciascun volume sono sempre trattati compiutamente e organicamente. L’Hagakure non propone al lettore un sistema filosofico codificato, nel senso che non contiene argomenti sistematici o circoscritti in definizioni. I pensieri che vi sono espressi non sono né intellettuali né eruditi e la loro apparente mancanza di metodicità dipende dall’essere stati, in origine, delle vere e proprie conversazioni. I temi trattati spaziano dalle visioni più profonde dell’autore riguardo la “Via del samurai”, agli strumenti che si devono usare nella “Cerimonia del tè” o semplicemente al perché alcune mansioni abbiano un determinato nome.

Hara-Kiri

Per gli occidentali, il termine « hara kiri » evoca l'immagine di una morte data a se stessi in maniera stoica e dolorosa. Per i Giapponesi, questo tipo di suicidio dimostra le più alte virtù di coraggio, onore e disciplina. Il nome tradizionale dell'« hara kiri » è « seppuku », e l'autore, dallo studio diretto di antichi documenti, ha ricavato interessanti notizie circa questo singolare uso, nonché sui complicati rituali che circondano la cerimonia. L'intento principale di questo libro è quello di approfondire l'atmosfera storico-sociale dell'hara kiri, it quale, sviluppatosi durante il periodo feudale, venne istituzionalizzato come parte integrante della disciplina dei samurai, la classe dei guerrieri. Pur essendo un suicidio volontario, il seppuku veniva spesso offerto come forma di riparazione onorevole, anche se necessaria, a delitti che avrebbero meritato la pena di morte,e col tempo dette la sua impronta anche al Bushido. Ancora oggi, per cancellare l'onta del disonore che potrebbe abbattersi sull'intera famiglia, per espiare una colpa o per far fronte ad un rovescio di fortuna, alcuni giapponesi di grande coraggio non esitano a ricorrere al seppuku, squarciandosi il ventre con una lama così come facevano i loro nobili antenati.

I classici del pugno

Un libro che riunisce alcuni testi fondamentali per la comprensione delle arti marziali interne cinesi e la profonda influenza che hanno esercitato sul karate antico di Okinawa attraverso gli scritti di grandi maestri del passato che hanno trasmesso così le loro conoscenze derivate dall’esperienza diretta.

I brevi trattati – Il nuovo libro delle tecniche efficaci, Il Canone del pugilato, I dieci punti fondamentali del Tàijíquán, Trattato sul Tàijíquáne Il Canone illustrato del Tàijíquán –sono stati tradotti direttamente dagli originali cinesi, con particolare attenzione alla resa dei termini tecnici che spesso, passando da una lingua all’altra, perdono importanti livelli di significato e quindi di corretta informazione.

Oltre all’aspetto tecnico, ogni testo sottolinea in maniera peculiare quanto il lavoro del praticante di arti marziali sia innanzitutto un percorso di crescita e approfondimento delle proprie qualità interiori, per arrivare a conoscere le condizioni che generano il conflitto e poterlo evitare.

L’antologia che avete in mano è particolarmente preziosa: raccoglie alcuni trattati rarissimi, mai tradotti prima in lingua occidentale, che illuminano sull’uso dell’energia interna nell’esecuzione delle tecniche. Gli insegnanti e gli studiosi potranno senz’altro rinvenirvi spunti indispensabili per arrivare a comprendere a fondo l’antica ‘arte del Pugno’” (Bruno Ballardini).

I grandi maestri di okinawa

Pubblicato per la prima volta in italiano, questo volume, l'ultimo importantissimo lavoro di Shoshin Nagamine, tramanda l'eredità morale e le storie della vita dei più grandi artisti marziali di Okinawa. Oltre ai profili dei leggendari lottatori di tegumi, Nagamine Sensei presenta i maggiori maestri di karate, inclusi i fondatori degli stili originari da cui è derivato il karate moderno. Nel libro si legge di Choken Makabe, l'aristocratico, leggendario «gigante» le cui incredibili imprese hanno spronato intere generazioni ad allenarsi con impegno; di Kosaku Matsumora, il primo grande maestro che ha collocato l'aspetto morale al disopra di tutto; di Sokon Matsumura, la cui consumata sintesi ha combinato le tradizioni native di Okinawa con i principi e le tecniche del jigen-ryu giapponese e della boxe cinese di Fuzhou; infine del grande To-Te Sakugawa, che ha lasciato un segno ancora oggi incisivo sia con le tecniche con le armi che con quelle a mani nude. I grandi maestri di Okinawa corregge le inesattezze storiche intorno alle arti marziali di Okinawa e rende vivi gli ormai mitici Sensei del passato. Nagamine presenta al lettore l'eredità marziale del popolo di Okinawa e, per completare e sottolineare i concetti più importanti di questi racconti e di queste storie di vita, conclude l'opera con istruzioni dettagliate per la pratica dello zazen, la meditazione seduta. Già diventato un classico nell'edizione giapponese e inglese, I grandi maestri di Okinawa è un libro indispensabile per tutti gli appassionati di karate e di tegumi, così come per tutti coloro che praticano le arti marziali.

I Kata Shotokan vol. 1

Fino a cintura nera - Vol. 1

Chi non ha ancora vissuto la seguente situazione? Si impara un kata, lo si pratica diverse volte e poi per un po' di tempo lo si lascia da parte. Così capita che, quando lo si riprende, sorgono dei dubbi e non si riesce più ad andare avanti: "se avessi la possibilità di vedere come continua, riuscirei sicuramente a riprenderne lo schema". Questo libro non vuol essere altro che un aiuto per il praticante che desidera rivedere quei particolari che gli sono sfuggiti. Contenuto: Taikyoku shodan, Heian shodan, Heian nidan, Heian sandan, Heian yondan, Heian godan, Tekki shodan, lassai dal, Empi, Jion, Hangetsu, Kanku dai.

I Kata Shotokan vol. 2

In questo secondo volume, Tartaglia presenta tutti i kata fino al primo dan attraverso un’impaginazione grafica che cerca di rispondere alle più importanti domande tecniche che possono sorgere durante lo studio. Per una chiara esposizione grafica del kata, ad esempio, è fondamentale che l’esecuzione dello stesso sia vista sempre dallo stesso punto d’osservazione e, per evitare dubbi nelle posizioni frontali, in diversi casi è presente un ulteriore disegno di una veduta laterale della tecnica. Sempre per rendere nel modo più chiaro possibile i kata, all’inizio del libro è stata inserita una legenda che illustra i simboli utilizzati permettendo di riconoscere velocemente il modo di eseguire le tecniche.

I kata spiegati sono: Tekki nidan, Tekki sandan, Bassai shô, Kankû shô, Jitte, Gankaku, Chinte, Ji'in, Nijû shi ho, Sôchin, Wankan, Meikyô, Gojû shi ho dai, Gojû shi ho shô, Unsu.

I segreti dei samurai

Questo volume dedicato alle arti marziali del Giappone feudale, illustra dettagliatamente le armi, le tecniche, le strategie e i principi di combattimento che resero così terribili i guerrieri giapponesi. Si tratta dell'unica opera occidentale dedicata a questo argomento. Partendo da una panoramica delle prime lotte tumultuose per la supremazia politica, il volume segue e presenta l'affascinante ed inarrestabile ascesa della classe militare verso il potere assoluto. Tutte le più importanti arti marziali sono esaminate in maniera particolareggiata, e l'evoluzione di ognuna di esse è seguita attraverso i più famosi maestri e combattenti. Gli autori trattano inoltre di metodi di preparazione e di allenamento pressoché sconosciuti, considerati generalmente esoterici e spesso anche di origine divina: essi avevano lo scopo di aiutare lo sviluppo del potere interiore dell'uomo, e di fondere tutte le sue energie in un'unica forza concentrata. Il volume si conclude alle soglie dei tempi moderni, e fornisce in tal modo un'ampia e accurata retrospettiva per una migliore comprensione delle arti marziali così come vengono oggi praticate, che si sono irradiate dal Giappone in tutto il mondo. Riccamente illustrato, questo studio si approfondisce su ogni forma e tipo di arte marziale, a mani nude o con armi. Oltre che appassionati e cultori di arti marziali, il volume interessa anche studiosi e collezionisti di armi ed armature, i quali troveranno nel testo numerose e dettagliate illustrazioni.

I segreti del kyudo

Questo libro ci introduce nella saggezza quotidiana di Hideharu Onuma, maestro di quindicesima generazione dell'arte giapponese del Kyudo, o tiro con l'arco tradizionale. Le sue parole - di grande chiarezza e semplicità - possono essere applicate facilmente sia alla vita quotidiana, sia alla disciplina del tirco con l'arco. Quando giunsero in Giappone nel 1981 per insegnare la lingua inglese per la durata di un anno, Dan e Jackie DeProspero non avevano in programma di studiare il Kyudo. Tuttavia, quello che sarebbe dovuto essere un breve periodo si prolungò, sotto la tutela e alla scuola del Maestro Onuma per circa un decennio. Alla fine decisero di stabilirsi proprio con il Maestro, e da tale posizione straordinariamente propizia poterono intrattenere abitualmente con lui conversazioni di ampia portata. Come risposta alle loro penetranti domande, Onuma offriva le sue idee sulla ricerca della perfezione. Li aiutò così ad addentrarsi nelle arti dell'insegnare e dell'apprendere, spiegando loro che è possibile raggiungere l'armonia con gli altri solo se prima si trova la pace interiore. Il volume riporta le parole di Onuma così come egli le pronunciò, chiare e disadorne, riconducendo alle verità essenziali: "Per imparare la tecnica dovete attentamente controllare il lavoro di corpo e mente. Controllare la mente ed il corpo non soffoca lo spirito: lo rende libero". Chiaro e accessibile viaggio spirituale, quest'opera costituisce una guida indispensabile non soltanto per coloro che siano interessati alle arti marziali o agli insegnamenti del Buddhismo Zen, ma per chiunque avverta la necessità di ritrovare l'equilibrio interiore.

I segreti dell'arte giapponese della guerra

I Segreti dell'Arte Giapponese della Guerra - Libro

Il libro I Segreti dell'Arte Giapponese della Guerra è la prima traduzione italiana degli scritti fondamentali di Yamamoto Kansuke (1501-1561). I testi di Yamamoto hanno fornito le basi della sua “Scuola della vittoria certa”, la cui filosofia precedette Il libro dei cinque anellidi Miyamoto Musashi. La scienza della guerra di Yamamoto, e in particolare lo studio delle risposte strategiche alle situazioni variabili.I precetti della sua dottrina marziale contengono elementi essenziali relativi all’addestramento e alle strategie utili ai guerrieri di ogni tipo.

Uomo misterioso e di umili origini, Yamamoto si distinse al servizio del grande Takeda Shingen (1521-1573). Yamamoto fu un militare di professione e fondò la cosiddetta “Scuola della vittoria certa”, che formò anche il famoso Miyamoto Musashi. La sua scuola sviluppò l’arte del cogliere le situazioni vantaggiose in combattimento, affinché il guerriero potesse agire solo quando il successo era virtualmente assicurato.

Tradotto e corredato dalle preziose note di Thomas Cleary, uno dei traduttori principali della sapienza marziale dell’Asia, questo libro è fondamentale per militari, membri delle forze dell’ordine, per chi si occupa di situazioni di emergenza e anche per praticanti di arti marziali, atleti, uomini d’affari, diplomatici e politici.

Leggi la recensione de I Segreti dell'Arte Giapponese della Guerrapubblicata da SakuraMagazine

I venti principi del karate

Libro I VENTI PRINCIPI DEL KARATE di Gichin Funakoshi

Gichin Funakoshi, il Padre del karate, disse una volta che “lo scopo ultimo del karate non risiede nella vittoria o nella sconfitta, ma nel perfezionare il carattere di chi lo pratica”. Per diffondere questa visione dell’Arte e offrire una guida ai futuri praticanti, egli redasse i suoi ormai leggendari Venti Princìpi. Da soli essi hanno avuto una grande diffusione, ma non era mai stata pubblicata fin’ora una traduzione del commento che li accompagnava.

Funakoshi pone la massima enfasi sugli aspetti spirituali e sulle doti mentali più che sulla forza bruta e sulla tecnica. I praticanti, quindi, non dovrebbero pensare solo alla tecnica – pugni, calci, parate – ma coltivare allo stesso modo gli aspetti spirituali della pratica. “Occorre prestare attenzione a se stessi, il resto verrà da sé”, era il messaggio che egli volle trasmettere ai posteri oltre sessant’anni fa.

I Princìpi sono rimasti aperti a varie interpretazioni. Il commento contenuto in questo libro, ricco di pensieri filosofici, affascinanti episodi storici e consigli per coloro che cercano il modo migliore di praticare, li chiarisce molto bene. Il breve trattato è inoltre accompagnato dalla calligrafia originale del Maestro e costituisce senza dubbio una lettura preziosa per gli appassionati di arti marziali.

Leggi la recensione del libro I Venti Principi del Karate pubblicata da DaSapere

Ikigai

La parola Ikigai in giapponese può essere tradotta come ciò per cui vale la pena vivere. L'autrice Selene Calloni Williams e Noburu Okuda Dō con la presente opera entrano nel profondo di ognuno di noi indirizzandoci verso ciò che da senso e significato alla nostra esistenza.

L'Autrice definisce l'opera una guida pratica che non si avvale di teorie. Suggerisce esperienze che ognuno di noi può fare da solo, in piena autonomia, con molta semplicità. I lettori rimarranno sbalorditi da quanto queste esperienze potranno essere rivelatrici ed aiutarci a trovare il senso della vita per essere felici.

Selene Calloni Williams, esperta di psicologia del profondo, sciamanismo e coaching, conosciuta nel mondo per la sua energia e la sua chiarezza, fornisce un metodo ed esercizi per sviluppare la consapevolezza necessaria a realizzare il proprio Ikigai.
 
Lo stesso ideogramma viene reso con l'espressione "ciò che ci rende felici di alzarci dal letto al mattino" ed è formata dall'unione degli ideogrammi iki che significa "vita" e gai che si traduce come "ciò che vale la pena". Ikigai è quindi quel qualcosa che quando apriamo gli occhi al mattino ci dà l'energia e l'entusiasmo per affrontare la vita. Esserne consapevoli è la condizione migliore nella quale esistere.
 
Ognuno di noi ha un proprio ikigai ma per trovarlo è necessaria una lunga ricerca interiore che orienti alla comprensione di se stessi e alla realizzazione. Il vero Ikigai infatti lo si conosce realizzandolo: non può essere una semplice visione mentale perchè è più vasto, profondo e assoluto. Come spiega l'autrice Calloni Williams verbi come "avere, potere, volere" prendono il sopravvento nella vita delle persone quando il verbo essere si indebolisce. Ma il senso della vita riguarda l'essere, non l'avere. Tutte le possibilità della nostra esistenza sono già in noi, dobbiamo solo scorpirle.
 
La lettura del presente libro è un viaggio che ci riporta a casa, a quello che siamo realmente perchè l'Ikigai è la realizzazione del nostro essere. E' con noi da sempre, ci accompagna sin dal concepimento ed è la nostra ragione di vita. Ritrovarlo e viverlo è fondamentale per la nostra realizzazione, solo così possiamo infatti adempiere il senso della nostra vita.
 
Si può solo vivere l'ikigai e solo vivendolo lo si può conoscere. Riconoscerlo e viverlo è la vera gioia, continua fonte di soddisfazione, completamento e realizzazione dell'esistenza.

Leggi la recensione pubblicata da Vivere Yoga

Scopri la recensione pubblicata da OutsidersWebzine

 Indice Libro

  • Tre grandi spinte propulsive verso ciò per cui vale la pena vivere
  • I due flow dell'ikigai
  • Il significato
  • Fai ciò che devi: i quattro stadi della trasformazione alchemica
  • Gli avi
  • Il mandala degli antenati
  • Il tuo essere multidimensionale
  • Le tue paure
  • Il mandala del successo
  • Il mandala del divenire, il passaggio dalla vita alla morte
  • Il mandala del divenire, il passaggio dalla morte alla rinascita
  • Il mandala del karma
  • Accettare il cambiamento
  • Obblighi d'amore incosci
  • L'ikigai e il pianeta
  • Il mandala dei luoghi e delle epoche storiche
  • Le sette gemme
  • Chi è con te: l'evocazione delle sette gemme
  • Energia
  • OMI, One Minute Immersion
  • Un modo di vita ancestrale
  • Un modo di vita oltre la gabbia
  • Muovi il corpo
  • La solitudine come valore positivo
  • Essere impegnati
  • Superare la mentalità consumistica
  • Dire "grazie"
  • Cerca di fare ogni giorno qualcosa di insolito e di vivere molte vite in una
  • Breve vademecum
  • Conclusioni
 

Ikuo Hirayama

Artista dalla vita colma di esperienze e paesaggi differenti, Hirayama rivela nelle sue splendide pitture la costante ricerca di ciò che trascende la realtà umana. Volume elegantemente rilegato in cofanetto.

Il cammino sulla via del karate

Dal combattere per vincere al vincere senza combattere
Prefazione di Bruno Ballardini
Un libro particolare, costituito di due sezioni, come recita il sottotitolo, una dedicata alle applicazioni del karate nel combattimento reale e l’altra, prettamente speculativa, rivolta al Cammino sulla Via, cioè a quella ricerca interiore che conduce alla Verità. La prima parte, frutto di un lunghissimo studio dell’Autore sull’energia nelle arti marziali, rivela ai lettori i segreti dello Zhan Zhuang (esercizi del palo eretto), una serie di esercizi statici che consente di sviluppare la forza esplosiva. Sempre prettamente pratica è la sezione dedicata all’utilizzo del karate nella reale difesa personale, ricca di esempi, tattiche, consigli, suggerimenti e un’approfondita analisi giuridica del concetto di difesa legittima. La seconda parte si muove invece tra gli antichi precetti del karate, dello zen, e dell’alchimia per offrire appunti di viaggio indispensabili a chiunque voglia percorrere la Via verso la conoscenza di sé e scoprire chi siamo e perché ci troviamo a trascorrere una vita a tempo determinato sulla Terra. Un percorso di domande e risposte che maieuticamente fa scoprire ai lettori dei punti di riferimento imprescindibili per chi è in procinto di mettersi in Cammino.

Il codice del samurai

La vera via del Guerriero.
L'influenza dei samurai e del loro codice del Bushido sulle usanze e sulla morale del Giappone è stata enorme. Per quasi settecento anni gli Shogun hanno governato il Giappone. Questi dittatori militari svilupparono un codice d'onore che ogni "cavaliere gentiluomo" doveva seguire. Con il tempo, tali regole di comportamento divennero parte così integrante del tessuto della società giapponese che la "Via del Guerriero" divenne nota come "Lo spirito nazionale del Giappone". Tale spirito nazionale, o ideale di comportamento, viene rivelato ne Il codice del samurai come in nessun altro libro sull'argomento. Esso espone principi e regole di vita giunti fino ai nostri giorni. L'onore e il dovere vengono continuamente sottolineati ai giovani che devono anche essere indifferenti al dolore, incrollabilmente leali ed esperti in tutte le arti militari, mai dimenticando di dover morire. Questo codice, che ha contribuito a formare anche il Giappone di oggi, è rispettato anche nel "dojo".

Il cuore del kendo

Acuto nell'alternare il racconto della propria esperienza con i dettagli tecnici, la storia del Kendo e dei suoi maestri con la descrizione minuziosa dei vari esercizi o Kata, Darrell Craig dimostra come le arti marziali siano un illimitato viaggio affascinante senza destinazione finale, una vera e propria filosofia di vita. Non è sufficiente, infatti, studiare solamente la tecnica se non si è penetrata la dimensione essenziale del Kendo che implica una precisa filosofia e un'etica di comportamento. Ecco perché questo straordinario libro inizia con il racconto in prima persona del percorso compiuto dall'Autore e con i colloqui avuti dallo stesso con il samurai Chiba Sensei, trentasettesima generazione dell'Hokushin Ryu, un uomo che rappresenta 750 anni di storia. I capitoli dedicati alla pratica dell'arte della spada forniscono indicazioni dettagliate e soprattutto progressive, come del resto un vero maestro deve fare con i propri allievi. Si inizia pertanto con l'inchino (il Rei), con il modo corretto di sedersi (Seiza), si passa poi allo studio della respirazione, alla vestizione con l'equipaggiamento da combattimento, alla corretta impugnatura dello tsuka (la spada) e via via si analizzano e si scompongono le diverse tecniche di attacco e di difesa. Interessanti sono le frequenti digressioni storiche, come quella presentata in Appendice che riguarda il Goshi o "samurai di campagna"; utilissimo il glossario per orientarsi nella moltitudine di termini giapponesi legati alle arti marziali. I disegni che illustrano passo dopo passo l'allenamento, a partire dalla vestizione fino al saluto finale, sono chiarissimi e pensati appositamente per gli allievi occidentali.

Il cuore dell'aikido

Con il suo messaggio di armonia universale, l’Aikido attrae un numero sempre maggiore di seguaci in tutto il mondo. Recentemente i praticanti di quest’arte marziale erano più di 1.600.000 sparsi in 90 differenti paesi. Il cuore dell’Aikido. La filosofia del Takemusu Aiki parla degli sforzi che ognuno di noi deve fare per promuovere la pace a tutti i livelli, quella pace che il leggendario fondatore, Morihei Ueshiba, credeva fosse il nucleo dell’Aikido. Takemusu Aiki significa “la forza che genera la vita capace di trasformazioni illimitate”: quest’idea è il fondamento spirituale su cui poggia l’Aikido. Il libro – tradotto prima in inglese e oggi, finalmente, in italiano – attinge all’essenza della filosofia e della spiritualità del fondatore, basata sulla religione scintoista. Sottolinea l’importanza dell’armonia nelle arti marziali e della promozione della pace che si può ottenere allontanando l’aggressività attraverso l’armonia. Questo testo di Morihei Ueshiba avrà un posto speciale nel cuore dei praticanti di aikido.

Il discorso del demone sulle arti marziali

A cura di William Scott Wilson

Nel Discorso del Demone sulle Arti Marziali, tradotto da Issai Chozanshi da un classico del XVIII secolo destinato ai samurai, un anonimo guerriero si reca sul monte Kurama, il regno tradizionale dei Tengu, demoni con lun- ghi nasi, metà uomini e metà uccelli. Lì incontra una legione di tali demoni e, attraverso una serie di colloqui e discorsi spesso giocosi, essi gli rivelano i principi più profondi delle arti marziali e gli mostrano come i segreti dell’arte della spada impregnino di sé le verità della vita stessa. Il libro inizia con i Discorsi, una raccolta di storie fantastiche sul tema della trasformazione, che per Chozanshi rappresenta un fenomeno centrale della pratica delle arti marziali. Nella parte principale dell’opera, Il Discorso, Chozanshi dimostra come la trasformazione sia favorita e alimentata dal ch’i, la vitale e fondamentale energia che fluisce in tutte le cose. A tal fine, l’autore usa la voce dei Tengu, mentre il lettore è esortato ad ascoltare insieme al samurai le rivelazioni da parte del demone delle profonde verità concernenti il ch’i, i principi di yin e yang, per conoscere il modo in cui tali forze modellano la nostra esistenza. Nel Messaggio, La misteriosa tecnica del gatto, i temi raggiungono un’elegante conclusione utilizzando la parabola di un vecchio gatto sdentato che, come il demone, ha appreso alla perfezione l’arte di agire senza fare affidamento su nulla, e nel far ciò è in grado, nonostante l’età avanzata, di afferrare perfino il più astuto e terribile dei topi.

Libro inestimabile che dovrebbe essere presente nella biblioteca di quanti siano interessati ai principi fondamentali delle arti marziali. Non propone consigli su tecniche, strategie o manovre, ma cerca piuttosto di fornire al praticante di arti marziali un solido avviamento a un percorso interiore. Numerose note che richiamano le fonti cinesi che hanno influenzato il pensiero dell’autore.

Il grande libro della guarigione reiki

La particolarità di questo nuovo libro di Lübeck è che non parla solo del Reiki ma allarga la visuale ponendo, tra l'altro, l'accento sulla correlazione tra Reiki e alimentazione e Reiki e acqua. Per quanto riguarda l'alimentazione, affinché essa rappresenti un fattore incentivante la salute, è importante che sia sana. In particolare il concetto di alimentazione sana è abbinato a quello di agricoltura biologica. Riguardo all'acqua che noi beviamo, pur trattandosi di un elemento indispensabile alla nostra vita, non c'è ancora una "cultura dell'acqua", e questa carenza comporta il fatto che di regola si pensa che tutte le acque siano uguali. Sulla base, tra l'altro, delle importanti ricerche effettuate sull'acqua e i suoi cristalli dal giapponese Masaru Emoto, il libro mette non solo in risalto l'importanza di quest'elemento per la salute dell'uomo, ma sottolinea le sue diverse particolarità e proprietà. Il vero punto di forza di questo nuovo testo di Lübeck è comunque la sua struttura simile a un "manuale di pronto intervento domestico" in grado di fornire indicazioni specifiche per la cura delle patologie più frequenti e diffuse, dall'acne alle verruche: un libro da consultare al bisogno. Il Reiki è un meraviglioso metodo di guarigione naturale attraverso l'energia vitale universale. Il Reiki, infatti, è definito anche l'antica arte del riequilibrio energetico.

Il libro completo del karate wadoryu

Terza Edizione. Il Karate, nato dalla marziale logica della lotta per la sopravvivenza ed evolutosi fino a sistema di conoscenza ed espressione della mente e del corpo, persegue a qualunque livello lo studio e l'applicazione del corretto gesto tecnico. Il Wadoryu, lo stile di più moderna concezione, trova in questo libro la sua completa espressione: tutte le tecniche di base, 4 Ippon Kumite, 12 Sanbon Kumite, 8 Ohio Kumite, 10 Kihon Kumite, 15 Kata. Il testo comprende centinaia di illustrazioni e per ognuna di esse un commento tecnico che, per sintesi, è stato depurato dalle notazioni più evidenti e che, per compiutezza di analisi, è in grado di accompagnare il principiante per tutta la strada tracciata dal Maestro. L'opera è una vera enciclopedia del Karate Wadoryu, che condensa in maniera chiara e sintetica e spiega con l'ausilio delle numerosissime illustrazioni tutte le tecniche di combattimento e i Kata, raccogliendo così in un unico volume quello che avrebbe potuto essere diluito in diversi libri.

Il libro dei cinque anelli

Il Libro dei cinque anelli scritto da Miyamoto Musashi è considerato un classico dei trattati sulla strategia militare, spesso assimilato a l'arte della guerra di Sun Tzu. Il libro è conosciuto anche come "Il libro degli elementi" o "Il libro dei cinque elementi", dato che ognuno dei cinque capitoli del libro ha il nome di uno degli elementi che secondo l'autore costituivano il mondo. I cinque anelli sono: Terra, Acqua, Fuoco, Vento, Vuoto. Ogni elemento rappresenta un differente aspetto della strategia e si presume che il guerriero che sia in grado di padroneggiare perfettamente i cinque elementi sia un guerriero invincibile. Quando è stato presentata la prima traduzione in inglese il libro ha riscosso subito un notevole successo tra i manager che interpretavano gli insegnamenti del maestro nell'ottica della competizione economica. È pertanto considerato un manuale per il manager moderno e un prezioso consigliere da consultare in ogni circostanza.

Il manuale dello spadaccino

Forse non esiste simbolo più potente della spada per rappresentare l’era dei samurai. Nel Giappone del XVII secolo, l’arte della spada aveva assunto una popolarità quasi religiosa: era più che una mera padronanza delle tecniche, era un vero e proprio percorso verso la padronanza di sé. Il manuale dello spadaccino costituisce un’antologia di opere scritte da uomini che consideravano lo studio della scherma non solo un elemento essenziale alla vita e alla morte, ma anche un qualcosa che trascendeva la vita e la morte stesse. Il loro insegnamento, secondo cui affrontare un conflitto è un’arte che richiede grazia e coraggio, si rivolge a noi lettori con una sorprendente immediatezza e rilevanza. Questa antologia include gli scritti di Kotada Yahei Toshitada, Takuan Soho, Yagyu Munenori, Miyamoto Musashi, Matsura Seizan, Issai Chozanshi e Yamaoka Tesshu.

L’arte della spada possiede una grazia, una dignità e un’etichetta, accompagnate da tecniche che richiedono presenza mentale e coordinazione fisica, che sembrano svelare l’immediatezza della condizione umana, sia fisica che spirituale. E tutto ciò mentre si maneggia una lama che simboleggia la sottile linea che separa l’esistenza dalla non-esistenza.


Il metodo Seitai

Autoguarigione con lo stretching e l’allineamento corporeo. Il corpo umano ha il potere di curarsi da solo, recuperando la propria normale


Autoguarigione con lo stretching e l’allineamento corporeo. Il corpo umano ha il potere di curarsi da solo, recuperando la propria normale condizione dopo ferite e malattie, senza nessun intervento esterno. Il ruolo del praticante di Seitai è quello di esaminare e trattare la struttura ossea e muscolare del corpo allo scopo di eliminare quei fattori che indeboliscono, inibendolo, il naturale potere curativo del corpo. Le tecniche del Seitai sono basate su una combinazione di terapie tradizionali giapponesi di guarigione. Grazie a cinquant’anni di esperienza in questa pratica, l’Autore ha condensato le sue scoperte e le sue idee in un tipo di trattamento unico, in relazione ai cambiamenti che ha visto verificarsi nel corpo umano nel corso della sua lunga pratica. L’approccio alla salute del metodo Seitai risulterà innovativo e affascinante per il lettore occidentale, che imparerà a considerarlo una pratica logica ed essenziale per mantenere il corpo in salute. Grazie a numerose fotografie che illustrano gli esercizi nel dettaglio, Il metodo Seitai insegna come curare da soli un gran numero di patologie, da quelle più comuni come la rigidità delle spalle, il mal di testa e il raffreddore, a quelle più serie come l’asma e la tonsillite, fino ad arrivare a malattie invalidanti come l’obesità. L’Autore tratta in maniera approfondita anche quei metodi per mantenere una salute mentale e fisica generale. Il metodo Seitai è una risorsa preziosa per chiunque sia interessato a un nuovo approccio olistico per mantenersi in salute.

Il padre del judo

Una biografia di Jigoro Kano. Studente brillante, Kano era spesso preso di mira dagli allievi più grandi a causa della sua corporatura minuta. Quando venne a sapere che alcune arti marziali tradizionali, in special modo il jujutsu, permettevano ad una persona di piccola statura di sconfiggere un avversario più grosso, decise di cercarsi un maestro, anzi molti maestri, sforzandosi di apprendere le tecniche migliori di tutte le varie scuole di jujutsu. Nel 1882, all'età di ventidue anni, fondò la prima scuola di Kodokan Judo, l'arte marziale che sarebbe poi diventata la disciplina sportiva che conosciamo oggi. Con la creazione del judo, Kano cercò di dare al mondo un metodo per condurre un'esistenza più ricca di significato, sia fisicamente che mentalmente.

Il respiro della vita

La massima vitalità dalla forza del KI. Esercizi di respirazione facili, efficaci, completamente illustrati. Questo incredibile lavoro è il compendio di due best-seller dello stesso autore ed introduce il lettore occidentale a questa unica tecnica di respirazione sviluppata da un insegnante carismatico per attivare l'energia latente del Ki, l'energia vitale di base presente in tutti noi. Guidandoci passo dopo passo, Nishino ci insegna in modo semplice e chiaro a "respirare attraverso la pianta dei piedi" fino ad indurre nell'essere consapevole una svolta che rinvigorisce l'intero corpo. La pratica regolare di questo metodo apporta risorse e ringiovanisce. I risultati si vedranno rapidamente e saranno più incisivi di quelli ottenuti con altri esercizi di respirazione meditativa tradizionale. Con 600.000 copie vendute dei suoi libri, due centri di addestramento e molti allievi importanti tra i 7.000 che li frequentano in Giappone, Nishino è molto apprezzato e le sue tecniche vengono ampiamente praticate. Rinvigorire le proprie energie è semplice come respirare!

Il samurai moderno

NOVITA' OTTOBRE 2021 Come dare sempre il meglio di sé

Un manuale ricco di consigli e attività pratiche che mostra come impiegare nel mondo moderno le tecniche dei famosi samurai giapponesi. I lettori impareranno a controllare la mente e le emozioni, a usare l’impegno e la dedizione per perfezionare le proprie abilità, a sviluppare una rete di leali sostenitori, a raggiungere i massimi livelli nel proprio campo di azione, e a diventare degli individui inarrestabili nel perseguimento degli obiettivi che si sono assegnati.

Il samurai solitario

Miyamoto Musashi . Musashi fu una leggenda della sua epoca. La sua arma preferita era una spada di legno, e raramente combatté usandone una vera. Sconfisse i suoi avversari giocando d’astuzia, o ritorcendo loro contro la loro stessa forza. Raggiunto lo sviluppo massimo del suo potere, iniziò a evolversi artisticamente e spiritualmente, diventando uno dei pittori e dei calligrafi più abili del paese e al contempo intensificando la sua pratica dello Zen. Fu capace di incanalare le sua capacità marziali nella ricerca di qualcosa di più profondo. Musashi rimase sempre un viaggiatore solitario, rifuggendo il potere, la ricchezza e le comodità che gli sarebbero derivate da un impiego fisso al servizio di un signore feudale, e preferendo la ricerca costante e indefessa della verità, della perfezione e della vera Via. Giunse infine a comprendere che la perfezione in un’arte, fosse questa di pace o di guerra, permetteva di raggiungere una comprensione spirituale più profonda. La sua filosofia è concentrata, insieme alle sue strategie marziali, nella sua celebre opera, Il libro dei cinque anelli, scritta verso la fine della sua vita. Basandosi su materiale e fonti originali giapponesi, William Scott Wilson ha creato un ritratto indimenticabile di Musashi che è ancora una figura piena di fascino sia per i giapponesi sia per quelli che in Occidente si sono avvicinati agli ideali dei samurai e del Buddhismo Zen. Il samurai solitario è una biografia ricchissima di informazioni su questo spadaccino errante del XVII secolo, la cui eredità è ancora più forte del tempo e della geografia.

Il sogno del karate

Libro IL SOGNO DEL KARATE, Gichin Funakoshi

L'arte marziale moderna dalle origini al suo messaggio spirituale: nel libro Il Sogno del Karate il grande Maestro Gichin Funakoshi concentra tutta la sua esperienza. “In passato, prima di accettare un nuovo allievo, i Maestri osservavano il suo carattere. A coloro che ritenevano avessero una natura inadatta, fosse anche il proprio figlio, veniva severamente proibito di ricevere una formazione nelle arti marziali. Viceversa, attraverso la pratica del karate, era possibile moderare coloro che avevano un carattere violento”.
“Gli insegnanti delle scuole in cui insegno mi parlano a lungo dei loro studenti che si allenano nel karate, dicendomi di come il loro comportamento sia migliorato. Questi racconti sono per me fonte di orgoglio e soddisfazione”. Gichin Funakoshi

La prodigiosa ascesa del karate, dalle oscure e segrete tecniche dell'autodifesa di okinawa, a una delle più ammirate e universalmente riconosciute tradizioni marziali giapponesi, può essere attribuita a un solo uomo: Gichin Funakoshi, il padre del karate moderno. Le origini del karate restano avvolte nel mistero, ma Funakoshi lavorò instancabilmente tutta la vita per diffondere il suo messaggio di spiritualità, e l’importanza di vincere senza combattere. E oggi il karate vanta appassionati praticanti in tutto il mondo.

In questa opera il Maestro Funakoshi crea con le parole una narrativa del karate moderno, dalle sue origini alla sua vera essenza, attingendo dalla sua vasta conoscenza personale e dalle sue innumerevoli esperienze. Questo libro traccia un quadro affascinante dell’arte marziale, attraverso i ricordi della sua formazione fin dall’infanzia e le storie di molti maestri di karate. L'Autore spiega la filosofia della sua arte, per cui la vera vittoria consiste nel non combattere e il motivo per cui molti grandi artisti marziali migliorino con l’età.
Il libro è accompagnato da una prefazione di Hirokazu Kanazawa, uno degli allievi diretti che furono più vicini a Funakoshi, che ricorda con affetto il suo vecchio maestro attraverso aneddoti che fanno luce sulla sua fama leggendaria. Questo libro regala al lettore una prospettiva unica sulla storia dell’arte del karate, vista con gli occhi del più grande Maestro.

Leggi la recensione del libro pubblicata su DaSapere

Iniziazione allo Shintoismo

Lo Shinto, la fede indigena del popolo giapponese, ha sempre affascinato sia i visitatori stranieri che i residenti di lunga data. Lo strano simbolismo, le cerimonie, le feste e i riti esotici, e l'atmosfera mistica dei santuari, esercitano un fascino irresistibile sullo straniero. Allo stesso tempo, queste caratteristiche dello Shinto rivelano all'osservatore attento quanto la religione pervada profondamente la vita dei giapponesi, e non c'è da stupirsi che egli sia stimolato ad esplorare più a fondo questo aspetto della cultura giapponese. Lo Shinto, spesso chiamato la Via degli Dei, è piuttosto sconosciuto rispetto alle altre religioni mondiali, anche se per il popolo giapponese è antico come il mondo stesso. Nei suoi aspetti generali è più di una fede religiosa, in quanto appare come un vero e proprio amalgama di comportamenti, concetti e modi di agire che, attraverso più di due millenni, sono diventati una parte integrante della via del popolo giapponese. È sia una fede personale nei kami (gli spiriti sacri che sono oggetto di culto nello Shinto), sia uno stile di vita comune, in conformità con lo spirito dei kami. Partendo da una spiegazione di questo concetto, il libro procede descrivendo gli altri aspetti del moderno Shinto dei santuari: i santuari, i loro stili architettonici, e i loro strumenti rituali; i sacerdoti e i funzionari religiosi; i fedeli e le comunità locali. Segue una disamina dei culti e delle feste, contenente descrizioni dettagliate delle danze, delle musiche e delle insegne sacre. Questi aspetti dello Shinto sono rappresentati graficamente nei numerosi disegni in bianco e nero presenti nel libro. Per concludere, l'Autore sottolinea le caratteristiche politiche e sociali dello Shinto, accennando alla politica governativa e alle relazioni tra lo Shinto e l'arte, la vita economica, le altre religioni e le consuetudini giornaliere. Il libro termina con una trattazione di alcune caratteristiche spirituali della religione scintoista: la trasmissione della fede; i santuari e la natura; i concetti di mondo, uomo, salvezza e morte.

Ju Jitsu autodifesa

L'Ing. Orlandi spiega in modo chiaro e ben ordinato un sistema pratico per l'apprendimento dell'autodifesa. L'ampio uso delle illustrazioni fotografiche permette di comprendere ed imparare l'esecuzione dei movimenti ed i tipi di presa con molta facilità. Le singole combinazioni sono chiaramente ordinate secondo una logica didattica, con una selezione di tecniche che si possono applicare in molteplici occasioni. Nell'esposizione, peraltro, l'autore ha volutamente tralasciato molti riferimenti derivanti dal mondo orientale, seguendo una impostazione soprattutto pratica e positiva, meglio rispondente alla mentalità occidentale, e dei nostri tempi in particolare. II Ju Jitsu era, alle sue origini, una vera arte marziale, e quindi finalizzato al combattimento. Oggi, sebbene limitato nella sua espressione sportiva alle tecniche non pericolose, conserva pur sempre una eccezionale efficacia.

Ju-Jitsu brasiliano

Arti marziali miste: teoria e tecnica brazilian jujitsu della famiglia Gracie

Con il libro Ju Jitsu Brasiliano apprendi le tecniche che hanno rivoluzionato le arti marziali miste! L’ultimo decennio ha visto un rilevante cambiamento nel mondo dei combattimenti. A partire dai primi anni Novanta si svolsero negli Stati Uniti un certo numero di eventi di Arti Marziali Miste (Mixed Martial Arts, MMA), come il Campionato di Ultimate Fighting, nel quale diversi stili di arte marziale furono messi l’uno contro l’altro con poche regole, in modo da rispondere alla domanda fondamentale: “Nel combattimento reale, qual è il migliore stile di combattimento?”. Con sorpresa della stragrande maggioranza dei praticanti di arti marziali, a prevalere fu la capacità di portare un avversario al tappeto e di usare le tecniche di grappling per costringerlo ad arrendersi.

Tra coloro che capeggiavano questo rivoluzionario sviluppo vi erano gli esponenti del ju-jitsu. I brasiliani, guidati dalla famosa famiglia Gracie, avevano imparato che il modello dei combattimenti reali è semplice. Dopo una fase iniziale di pugni e calci, i due avversari ben presto passano a un corpo a corpo in cui, afferrandosi, cadono a terra. Ed è a terra che si decide l’esito del combattimento. L’enfasi che questa tecnica pone sul corpo a corpo al suolo ne rese possibile il predominio sui rivali nella competizione delle MMA. Ora per la prima volta due tra le figure più leggendarie, Renzo e Royler Gracie, hanno elaborato un libro che definirà per gli anni a venire questo stile di combattimento estremamente richiesto. Il manuale utilizza 800 fotografie per illustrare punto per punto tutte le tecniche impiegate in quest’arte marziale, e spiega la teoria che sta alla base del suo incredibile successo.

Quest’opera offre ai lettori una conoscenza che consentirà loro un notevole miglioramento dell’efficacia nel combattimento, indipendentemente dallo stile di appartenenza o dal livello di esperienza. Più di 100 manovre illustrate punto per punto con foto a colori

Copyright © Edizioni Mediterranee Srl - Via Flaminia, 109 - 00196 Roma - P.IVA 00878961002 - Design
Privacy Policy

edmed orange 70

Copyright © Edizioni Mediterranee Srl - Via Flaminia, 109 - 00196 Roma - P.IVA 00878961002 - Design
Privacy Policy

edmed orange 70