Alchimia, architettura, spiritualità in Alessandro VII

Anna Maria Partini, dopo aver studiato, principalmente dal punto di vista alchemico, il marchese Massimiliano Palombara, Francesco Maria Santinelli, padre Athanasius Kircher, il cardinale Decio Azzolino e soprattutto la regina Cristina di Svezia, fulcro intorno a cui si riunivano questi studiosi, ha naturalmente spostato le sue ricerche sulla personalità di papa Alessandro VII (Fabio Chigi) che nel dicembre del 1655 accolse appunto la regina Cristina (venuta in Italia dopo la sua abiura al luteranesimo per abbracciare la religione cattolica), che era in rapporto epistolare con Athanasius Kircher e che ben conosceva anche il Cameriere Maggiore della regina, Francesco Maria Santinelli.

In questo breve saggio ben documentato, la Partini tratteggia la figura di Fabio Chigi, salito sul soglio pontificio nel 1655, un papa che diede grande impulso alla vita culturale e accademica del tempo e che s'impegnò nella ricostruzione e nell'abbellimento della città. Sotto il suo pontificato Bernini (che fu anche scultore privato del papa) realizzò il Colonnato di San Pietro, e vennero ricostruite celebri piazze come quella del Popolo, della Minerva, della Rotonda. Come risulta dai suoi codici e dai rapporti col Kircher, s'interessò delle scienze naturali e soprattutto della "scienza dei numeri", come dimostra il lavoro che il padre gesuita compilò per lui, intitolato Diatribe Aritmetica. Questo fervente entusiasmo per la cultura e l'edilizia era unito a una forte spiritualità religiosa alimentata da quotidiane meditazioni. Pubblicò diverse opere apparse anonime improntate alla pietà salesiana e gesuitica. Il testo pubblicato all'interno di questo saggio, La buona filosofia o l'arte della salvezza ovvero Istruzioni per vivere perfettamente riunite in tre precetti, appartiene a questo genere di lavori. Scrive l'Autrice: "La cosa che mi ha colpito leggendo il testo è la grandissima tensione spirituale e interiore di papa Alessandro VII e il suo forte senso della trascendenza in Dio. Tutta la vita dell'uomo è impostata da lui, dall'inizio alla fine della giornata, a custodire la relazione con l'Essere Supremo".

Aleister Crowley la Bestia 666

Unica e introvabile biografia definitiva della Grande Bestia A cura di Sebastiano Fusco. Oggi Crowley è in assoluto la personalità più studiata


Unica e introvabile biografia definitiva della Grande Bestia . A cura di Sebastiano Fusco. Oggi Crowley è in assoluto la personalità più studiata nel campo della magia, e non soltanto dagli specialisti del settore: vi sono in tutta Europa e negli Stati Uniti cattedre universitarie in cui se ne analizzano il pensiero e l'opera, e soprattutto se ne tracciano gli influssi nella cultura contemporanea e sulla formazione di personalità tanto diverse quanto il poeta e Premio Nobel irlandese William Butler Yeats e l'americano Lafayette Ron Hubbard, l'inventore di Scientology. Non si contano più i saggi, le analisi, le biografie, le esposizioni dottrinali che in tutte le lingue sono dedicate alla Grande Bestia. Crowley ebbe un notevole impatto in quella "rinascita della magia" che ha avuto luogo a partire dalla seconda metà del Novecento e che si è sviluppata immensamente dando luogo a vastissime correnti culturali che influiscono su di noi nella vita di ogni giorno, a partire dall'immaginario incarnato nella letteratura, nel cinema, nelle espressioni del computer, nelle mode. Il merito dottrinario fondamentale di Crowley è l'aver saputo riprendere in mano e ristrutturare, adattandole alla sensibilità contemporanea, ma senza tradirle, le antiche e semi-dimenticate tradizioni magiche fondamentali: quella occidentale incarnata nell'insegnamento della Golden Dawn – la famosa società segreta britannica – e quella orientale riportata alla luce dall'Ordo Templi Orientis che si ispirava alle dottrine tantriche della "mano sinistra", fondate sull'uso magico del sesso. Sulla base di queste esperienze, e di infinite altre raccolte dalla sua erudizione magica senza eguali, Crowley seppe elaborare un proprio sistema originale, la dottrina di Thelema, la cui coerenza e suggestione sono tali da licitare anche negli scettici il sospetto che esso sia – come egli sosteneva – frutto di diretta ispirazione divina. Symonds, nella prima edizione della Grande Bestia, ormai introvabile, seppe tracciare il disegno di un'esperienza culturale e spirituale che con la sua potenza sconvolse non soltanto la vita di chi ne fu protagonista, ma di tutta la multiforme e bizzarra coorte di coloro che seguirono o avversarono Crowley, e che ancor oggi esercita un influsso decisivo su migliaia e migliaia di "crowleyani" in tutto il mondo. Questa è l'edizione definitiva, alla cui stesura Symonds ha atteso per anni, e che rispetto alle precedenti vede l'apporto di una gran mole di materiali nuovi e inediti, documentazioni venute alla luce nel corso degli anni, testimonianze riemerse dal gorgo del tempo. Le sue dimensioni sono pressoché doppie rispetto a quelle del volume del 1972. L'opera è stata interamente ritradotta e la versione è stata accuratamente revisionata da Sebastiano Fusco, sommo esperto di magia e in particolar modo di Crowley e di Golden Dawn, con l'aggiunta di copiose note a quelle già presenti nella versione originaria e richiami a opere d'interesse venute alla luce nel frattempo, in modo da offrire un corredo critico compiutamente aggiornato.

Aleister Crowley un Mago a Cefalù

La vita e l’opera di Aleister Crowley (1875-1947) travalicano il semplice interesse da parte di curiosi e adepti del celebre mago inglese: l’influenza di Crowley sull’ambiente magico contemporaneo è notevolissima, estendendosi inoltre anche a settori quali la letteratura, la pittura, la musica. Il volume nasce da un convegno internazionale di studi dedicato ad Aleister Crowley, svoltosi a Cefalù, dove Crowley visse – fondandovi la celebre Abbazia di Thelema – fra il 1920 e il 1923, data della sua espulsione dall’Italia. Numerosi studiosi e cultori della materia, italiani e stranieri, offrono in queste pagine vari approcci di approfondimento e filoni di indagine – storico, letterario, intepretativo – su questo singolare personaggio. Vengono affrontati il soggiorno a Cefalù di Crowley, il contenuto e il significato magico del suo anticristianesimo, il suo “doppio letterario” e lo stimolo fornito ad autori celebri come Sciascia e Pessoa, i suoi rapporti con la politica, le implicazioni concettuali e pratiche della magia sessuale e l’eredità dei vari gruppi iniziatici da lui fondati. Chiudono l’opera le memorie di un adepto che visse all’Abbazia di Thelema, dove trovò la morte, e un testo inedito dello stesso Crowley sui famosi dipinti da lui realizzati nell’Abbazia di Thelema. Rare immagini di questi stessi affreschi e altre fotografie d’epoca accompagnano il lettore in un viaggio alla scoperta di uno dei personaggi più discussi della nostra epoca.

Allan Kardec

Questo lavoro del 1948 di Claude Varèze è la prima bibliografia pubblicata in Italia di Allan Kardec (1804-1869), pseudonimo dello spiritista


Questo lavoro del 1948 di Claude Varèze è la prima bibliografia pubblicata in Italia di Allan Kardec (1804-1869), pseudonimo dello spiritista Léon-Hippolyte-Denizart Rivail. Egli nacque a Lione da un'antica e colta famiglia e, dopo aver dedicato la prima parte della sua vita allo studio delle lettere e della scienza, si avvicinò più tardi al mondo spiritico e dell'occulto, decidendo di approfondirne lo studio, per comprendere la logica di molti inspiegabili fenomeni che lo avevano colpito. Diventò, col tempo, egli stesso medium e, con l'aiuto di un'entità che chiamò «Spirito della Verità», scrisse diversi libri, raccogliendo e ordinando tutto il vasto materiale che esisteva sull'argomento. Questo suo paziente lavoro gli permise di prendere le distanze da associazioni e gruppi spiritici orientati esclusivamente alla materialità e al più banale sensazionalismo, e di dare origine a una nuova corrente filosofico-spiritualista, sfociata poi in un movimento spiritistico che vanta ancor oggi milioni di simpatizzanti in tutto il mondo. La ricostruzione dell'ambiente esoterico francese della prima metà dell'Ottocento e degli albori dello spiritismo e racconta da Varèze con linguaggio agevole e uno stile quasi romanzato, non senza una estrema precisione e correttezza nel riportare dati e riferimenti cronologici.

Ambedkar e il Neobuddhismo

Quest’opera offre per la prima volta al lettore italiano la possibilità di conoscere un’epopea della recente storia dell’India – un popolo di oltre 950 milioni di persone – negli anni della lotta pacifica per l’indipendenza dal colonialismo e per l’emancipazione degli "Intoccabili", considerati gli ultimi nella scala sociale indiana; emancipazione attuata anche con il supporto della religione, attraverso il Neobuddhismo di Bhimarao Ramji Ambedkar. Dopo aver trattato del sistema delle caste, caratteristico dell’organizzazione sociale in senso gerarchico del popolo indiano, l’Autrice passa ad illustrare la situazione degli Intoccabili, analizzando il loro stato di degrado sociale e culturale, che interessa non meno di 130 milioni di persone. Quindi, traccia la biografia di Bhimrao Ramji Ambedkar, padre della Costituzione indiana, fondatore del Neobuddhismo e artefice della emancipazione degli Intoccabili. A lui il Governo ha innalzato a Delhi, sulla piazza antistante l’edificio del Parlamento, una enorme statua, nel 1990 un suo grande ritratto è stato posto nel Palazzo del  Parlamento, e in suo onore è stata coniata una moneta da 1 rupia. Si tratta, dunque, di un personaggio eminente dell’India moderna, la cui opera può essere paragonata a quella di Gandhi. Tratteggiata l’attività politica di Ambedkar, il testo ne esamina diffusamente l’opera religiosa in favore degli Intoccabili, che egli volle si convertissero al Buddhismo, nella forma da lui proposta, dandone personalmente l’esempio, convinto che la condizione di Intoccabili fosse per loro una conseguenza di essere stati i seguaci del Buddha, il quale era stato oppositore dell’Induismo: egli venne cacciato dall’India e i suoi seguaci ridotti all’asservimento. Ambedkar codificò il Neobuddhismo nel suo opus magnum The Buddha and his Dhamma, in 8 libri, qui ampiamente analizzati. Milioni di indiani hanno già aderito al Neobuddhismo, convertendosi in massa e facendolo divenire la terza religione dell’India, dopo l’Induismo e l’Islamismo.

Apollonio di Tiana


Mario Meunier in Apollonio di Tiana ha voluto rendere accessibile e fare rivivere con lo stesso spirito della sua pia leggenda, la curiosa e attraente figura di uno degli ultimi rappresentanti della sapienza antica e dell’ascetismo aristocratico e mistico del saggio di Samo, Pitagora. La storia della vita, dei viaggi e dei prodigi di Apollonio di Tiana ci è giunta soprattutto attraverso il racconto, in otto libri, che ci ha lasciato Filostrato (III secolo d.C.). La Vita di Apollonio sembra essere stata composta per incarnare in un uomo un ascetismo rigoroso, rari doni di chiaroveggenza, di guarigione e di divinazione, l’ideale stesso che ci si faceva allora di un pitagorico. Filostrato, in effetti, ha rappresentato il saggio di Tiana come l’erede della dottrina, della regola di vita e della scienza taumaturgica e mistica del divino Pitagora. Malgrado tutti i suoi difetti, il romanzo filosofico o, per essere più esatti, la vita romanzata di Apollonio di Tiana scritta da Filostrato, getta dunque la più viva luce sui costumi, le idee, le credenze di un secolo interessante; costituisce un documento di prim’ordine sull’ideale che si facevano, all’inizio del III secolo, del saggio e del santo le anime e i circoli che aspettavano la loro salvezza da un paganesimo purificato, da una rigenerazione spirituale delle tradizioni pitagoriche e da una comprensione più filosofica e più corretta delle dottrine, dei miti e dei riti delle religioni del passato. “L’anima è immortale; essa non ti appartiene, ma appartiene alla Provvidenza. Quando il corpo si è estinto, come un cavallo da corsa rapidamente liberato dai suoi legami, essa si slancia facilmente e sale a mischiarsi con l'aria pura e leggera, fuggendo dalla sua pesante e triste servitù. Il bene che questa sorte deve riservarti, tu lo conoscerai quando non ci sarai più. Perché allora cercare di saperlo, finché ti annoveri nel numero dei viventi?”

Aspasia e Frine

a cura di Vittorio Fincati

Feconda poetessa e scrittrice, Berthe-Corinne Le Barillier, che adottò il nom de plume di Jean Bertheroy, narra in questa breve opera la storia di due famose etère che vissero nei secoli più belli della storia greca, quando quell’antica civiltà raggiunse l’apice della produzione artistica e letteraria.
Amante di Pericle una e dell’oratore Iperide l’altra, brillarono per intelligenza e spregiudicatezza e furono protagoniste degli unici procedimenti giudiziari nei confronti di donne greche di cui ci è giunta testimonianza.
Incarnando quella spinta eversiva propria della loro libertà sessuale, le due donne furono indubbiamente  di grande attrattiva per l’autrice che agli inizi del secolo aveva preso a cuore la lotta per i diritti femminili.
Le due biografie, entrambe di dieci capitoli, rispecchiano il poco che si sa di Aspasia e Frine. La Le Barillier ha cercato di raffigurarle con accenti molto personali, talvolta “caricando” qualche elemento biografico con eccessivo soggettivismo spiritualista, che trovava la sua giustificazione nei primi movimenti di liberazione femminili. Ed è proprio questa caratteristica che rende piacevolmente interessante e curiosa la sua prosa.

Athanasius Kircher e l'alchimia

Mente enciclopedica e geniale, interessato a tutti i rami dello scibile, Athanasius Kircher nacque in Germania, vicino Fulda, il 12 maggio 1602. Entrato nella Compagnia di Gesù, insegnò matematica e lingue orientali, prima in Germania poi in Francia. Chiamato a Roma da Urbano VIII nel 1633 per insegnare matematica al Collegio Romano, trascorse qui la maggior parte della sua vita e rappresentò per quasi cinquant'anni la maggiore autorità culturale della cattolicità. Fu in corrispondenza con gli uomini più colti del suo tempo e con i Gesuiti delle missioni orientali. Il presente volume comprende una prima parte con cenni biografici e un attento esame del suo pensiero filosofico e scientifico, ma soprattutto alchemico, di Anna Maria Partini. La seconda consiste nella traduzione di brani scelti del Kircher. Il Kircher si interessò di fisica, chimica, matematica, filosofia, astronomia, storia naturale, musica, e cercò, attraverso i suoi studi sui geroglifici, di riportare alla luce la tradizione ermetica. Seguace di Marsilio Ficino, scrisse numerose opere di ermetismo religioso e fece parte del famoso cenacolo alchemico che si riuniva intorno la Regina Cristina di Svezia. Qui conobbe e frequentò, tra gli altri, gli alchimisti Francesco Maria Santinelli, nobile di Pesaro, autore della Lux Obnubilata, e il marchese Massimiliano Palombara, autore della Bugia, le cui personalità ermetiche sono state messe in luce dalla stessa curatrice (A.M. Partini) in due scritti pubblicati in questa stessa collana. Anche questa volta dallo studio attento della curatrice è emerso il punto di vista alchemico di Kircher che oscilla tra l'"archimia" (Vera Chimica) e l'Alchimia spirituale. Nell'Oedipus Aegyptiacus, forse l'opera sua più nota dove parla anche degli Obelischi e della Mensa Isiaca, avvicina le varie fasi del processo alchemico al mito di Osiride, Iside e Horo. Interessanti sono le sue osservazioni sullo "solfo fisso", termine poco usato nella simbologia alchemica, Tintura che trasforma la Luna in Sole; Solfo che va poi volatilizzato per convertire in Sole (corporizzare lo spirito e spiritualizzare il corpo). Leggendo quindi attentamente tra le righe gli scritti del Kircher si possono scoprire i segreti più occulti su cui bisogna osservare il silenzio, com'è indicato dalla figura di Arpocrate (dio del silenzio), che s'intravede all'ombra di un cartiglio retto da Mercurio nel frontespizio di una delle sue opere più suggestive, l'Obeliscus Pamphilius.

Boxe at Gleason's gym n.e.

Dal tempio mondiale della boxe il manuale fondamentale per il pugile. Un manuale che illumina il principiante e l’appassionato di boxe sulle basi tecniche del pugilato, rivelando anche molti piccoli segreti che altrimenti si acquisirebbero soltanto con anni e anni di ring. È scritto come un romanzo, con uno stile agile, avvincente, e racconta la storia dell’autore, Maurizio Arena, romano, e della sua iniziazione al pugilato nella prestigiosa Gleason’s Gym di Brooklyn, la palestra dove è passata la storia della boxe: Sugar Ray Robinson, Rocky Marciano, Floyd Patterson, Muhammad Ali, Joe Frazier, George Foreman, Mike Tyson, Marvin Hagler, solo per citare alcuni pugili. Le pagine di Arena si leggono tutte d’un fiato e trasmettono perfettamente, con limpida onestà, la dedizione totale e la sofferenza connaturate nella nobile arte, ma ci rendono altresì partecipi delle gioie e delle soddisfazioni che un pugile prova quando ottiene anche il più piccolo risultato nel corso della sua preparazione atletica. Lezione, dopo lezione scopriamo insieme a lui come si portano i colpi base della boxe, come ci si sposta, come si schiva, come si anticipa l’avversario e tutto quello che non bisogna mai scordare di fare per sopravvivere sul ring. La lettura di questo libro susciterà sicuramente in molti il desiderio di cimentarsi, anche solo per rimanere in forma, con il pugilato, e farà comprendere alla maggior parte perché questo sport in cui un uomo, con quasi niente addosso, sfida un suo simile e le proprie debolezze e paure, giocandosi tutto in pochi, lunghissimi minuti, è, più di ogni altra disciplina sportiva, la grande metafora della vita.

Bruce Lee il re del kung fu

IL RE DEL KUNG FU - LA SUA VITA, LA SUA LEGGENDA - NUOVA EDIZIONE

La sua inimitabile bravura nelle arti marziali lasciò la sua impronta su queste antiche tradizioni, lanciandolo in quel mondo che era prima esclusivo dominio di pochi privilegiati. Le sue inesauribili energie, desideri, ambizioni, la sua genialità, costellano tutta la sua carriera, insieme a gelosie e scandali, pettegolezzi e controversie, a partire dalle sue primissime apparizioni in pubblico, fino alla sua misteriosa morte. I film da lui interpretati sono diventati dei classici nel loro genere, destinati a rimanere per sempre come le migliori dimostrazioni di Kung-Fu. Qualunque cosa abbia fatto o detto in pubblico o in privato, non ci fu nessun altro come lui, né c’è alcun altro che lo possa sostituire. Nella morte, come in vita, Bruce Lee rimane il re del Kung-Fu. In questo libro viene presentata la sua incredibile storia: – Gli anni dell’infanzia e della fanciullezza di Bruce Lee: i suoi spostamenti tra Est e Ovest. – La sua scoperta delle arti marziali, e come egli ne divenne un insuperabile maestro. – La sua fantastica carriera di attore come prima stella mondiale dell’Oriente. – Il suo matrimonio, la sua vita amorosa, la sua dieta, il suo uso di droga, la sua filosofia. – I suoi amici, i suoi nemici, i suoi adoratori. – La verità sulla sua strana morte.

Bruno Gröning

Da oltre un secolo gli scienziati tentano di comprendere quali forze governino i fenomeni della vita e del Cosmo. Segreti che celano eventi sovrannaturali spingendo l’uomo a cercare oltre la vita biologica. Non v’è dubbio che i miracoli avvengano e la guarigione spontanea si manifesti principalmente attraverso la fede e la preghiera, ma generalmente accade quando le persone non trovano giovamento nella medicina tradizionale. In tal caso, alcuni si orientano verso sistemi naturali, altri provano la guarigione per via spirituale, campo inviso dalla medicina ufficiale. E nel mare magnum dell’argomento, tra ciarlatani e profeti, emergono personaggi che offrono una visione “altra” del loro operato, non statisticamente catalogabili in quanto non appartenenti alla Chiesa Cattolica, madre dei miracoli, o alla Scienza Moderna che sempre di più si apre a nuove concezioni. Non sono santi, né scienziati ma Alte Essenze che usano la vita a beneficio degli altri. Uno di Essi è Bruno Gröning, un uomo divenuto un fenomeno mondiale negli anni Cinquanta che scatenò le folle con scene bibliche; i paralitici riacquistavano l’uso degli arti, i ciechi tornavano a vedere, gli ammalati si alzavano dalle barelle e qualsiasi malattia scompariva alla sua presenza. Un mistero che suscitò giudizi tra i più contrastanti della storia contemporanea. Gröning trasformava le malattie in salute, sollevava gli uomini dai pesi, ma soprattutto li amava. Le persone guarite riconoscevano in Lui l’inviato da Dio mentre i suoi avversari, tra i quali medici e giornalisti, lo respingevano con incomprensibile malignità. Quando si trattava di Gröning non contava più la verità ma l’effetto che egli produceva sull’opinione pubblica. Bruno Gröning, un uomo che in seguito alla sua morte divenne più celebre di quanto lo fosse stato in vita per le guarigioni che ancor oggi avvengono a migliaia tramite il suo insegnamento.

Cagliostro il maestro sconosciuto

Un libro avvincente, che si legge come un romanzo ma è una testimonianza di verità. Con argomentazioni ineccepibili, Pier Carpi dimostra che il conte di Cagliostro e Giuseppe Balsamo sono in realtà due persone distinte. Balsamo era un imbroglione palermitano, usato dall’Inquisizione per condannare Cagliostro. Questi era invece un guaritore famoso, un alchimista, un veggente, e aveva poteri straordinari, riconosciutigli anche dai suoi nemici. La sua vita è una grande avventura, che in questo libro appare come un affresco d’epoca, con al centro un maestro sconosciuto come Cagliostro, che profetizzò la rivoluzione francese, la presa della Bastiglia, l’avvento di Napoleone. Personaggio straordinario, il conte di Cagliostro è ormai entrato nell’immaginario collettivo. Lui stesso lo aveva detto: “Voi non riuscirete a uccidermi”. Dopo di lui, infatti, l’Inquisizione venne spazzata via e i suoi nemici sono morti tutti di morte violenta.

Cagliostro il mago massone

Vita e morte del conte di Cagliostro e il suo Rito Egizio
Autore di prodigi o impostore? Il conte Alessandro di Cagliostro fu un personaggio carismatico della società europea nei tumultuosi anni che portarono alla Rivoluzione francese. Alchimista, guaritore e massone, ispirò sia devozione assoluta che scherno feroce, nonché due romanzi di Alexander Dumas, un dramma di Goethe e l’opera il Mozart: Il flauto magico. La fede sincera nei poteri magici, inclusa l’immortalità, conferiti dal suo Rito Egizio, diede fama a Cagliostro, ma gli procurò anche pericolosi nemici. I suoi celebri viaggi in Medio Oriente e nelle capitali d’Europa cessarono bruscamente nel 1789 a Roma, dove venne arrestato dall’Inquisizione e condannato a morte per eresia. Ma ancora oggi l’enigma di quest’uomo eccezionale è tuttora irrisolto. Cagliostro era lo pseudonimo di Giuseppe Balsamo, siciliano di umili origini e famigerato truffatore? Oppure egli fu investito di una missione divina in una delle più pericolose epoche europee? Il mago massone racconta la sua straordinaria vicenda, completa della prima traduzione mai pubblicata del Rito Egizio. Gli autori esaminano il processo intentato contro di lui con l’accusa di essere un impostore e un eretico, concludendo che la Chiesa romana e la stessa storia lo hanno trattato in maniera estremamente ingiusta. Questa avvincente cronaca, basata su nuove testimonianze documentali, mostra che l’uomo condannato fu un autentico chiaroveggente e un vero campione della Massoneria. I suoi insegnamenti possono oggi rivelarci molte cose, non solo sui segreti massonici, ma anche sulla misteriosa ostilità che il movimento continua ad attirare.

Cristina di Svezia e il suo cenacolo alchemico

Leggi la recensione su Corriere del Mezzogiorno

Questo testo prosegue e amplia le ricerche dell’Autrice su Cristina di Svezia, su Francesco Santinelli e su Massimiliano Palombara, presentandoci episodi biografici e analisi testuali interessanti non soltanto dal punto di vista storico ma rivelatori dell’“opera alchemica” di questi tre personaggi, tutti appassionati del conoscere e del sapere che in quel periodo si esplicava attraverso l’alchimia e l’astrologia. Praticare queste materie non era in contrasto con la religione cattolica, lo dimostra il fatto che Cristina di Svezia rinunciò a un regno che amava e sapeva governare, per abbracciare la religione cattolica. Forse Cristina è il personaggio che esprime più validamente la rinuncia al mondo terreno, addirittura a un regno, per seguire più liberamente i suoi impulsi sapienziali e religiosi. Non a caso è stata chiamata “Minerva del Nord”. In particolare nel libro viene ricordata e commentata la famosa porta magica di piazza Vittorio, ingresso secondario di Villa Palombara sull’Esquilino, uno dei pochi monumenti alchemici rimasto intatto nei secoli. Alcune rime del poeta e latinista Massimiliano Paombara, riscoperte recentemente in due manoscritti dell’Archivio Palombara-Massimo, che vengono pubblicate per la prima volta, si riferiscono alle “massime” della Porta Magica. In base allo studio di queste rime, l’Autrice ha potuto affermare che le “iscrizioni ermetiche” incise sotto i simboli della Porta e sulle pareti del “palazzino” sono opera del Palombara stesso e non del fantomatico pellegrino del Cancellieri come si è sempre creduto.

Recensione di Giuseppe Lorin

Recensione acetrippers.com

D'Annunzio e l'occulto

Con un saggio astrologico di Sirio Gabriele D'Annunzio credeva, in senso generale, alla comunicazione tra i vivi e i morti; e lo si arguisce dai riti


Con un saggio astrologico di Sirio Gabriele D'Annunzio credeva, in senso generale, alla comunicazione tra i vivi e i morti; e lo si arguisce dai riti vittoriali negli anniversari della scomparsa di persone a lui care, a cominciare dalla madre, la cui protezione avvertì sempre su di sé. Meno chiaro, per la scarsità di documenti al riguardo, è il ruolo che l'occultismo ebbe nella sua vita, anche se alcuni episodi e autorevoli personaggi attestano la sua frequentazione di cartomanti e maghe, spesso con spirito scettico, soprattutto negli anni giovanili. Il libro prende in esame l'argomento da tutti i punti di vista, diretti e indiretti, mostrando come e quando l'occulto si presente nell'opera del Poeta, nella sua vita, nelle sua abitudini, come superstizione, religiosità, spiritismo, conoscenza e frequentazione di emdium, veggenti e altro; anche il suo rapporto con la morte, soprattutto negli ultimi anni della vita, viene studiato a fondo. Ne scaturisce un ritratto che non solo conferma quanto era in parte già noto, ma definisce esattamente come l'occulto in senso lato sia stato una delle componenti fondamentali dell'esistenza di d'Annunzio uomo, letterato ed eroe di guerra. Taluni aspetti del mistero, inoltre - ad esempio la fede nei simboli - furono a lui particolarmente cari, come appare evidente nella sua casa di Gardone Riviera, che ancora oggi rivela il senso arcano che vi impresse, da "arredatore mistico". Il volume è ricco di materiale inedito, la cui pubblicazione è stata resa possibile da lunghe ed accurate ricerche negli archivi della Fondazione del Vittoriale degli Italiani, attingendo all'Epistolario del Poeta, in particolare con l'architetto-medium Gian Carlo Maroni, e a numerose annotazioni e documenti personali.

Donne di potere

Figure femminili diverse tra loro, ma tutte Donne di Potere, come le racconta Paola Giovetti nel suo libro. Nobili, regine, imperatrici. Prime donne in politica, letterate, scienziate.Intelligenti, colte, ricche di fascino, libere, talora spregiudicate. Tutte hanno avuto posizioni di potere per nascita, per matrimonio, per merito o attraverso gli uomini che le hanno amate.

Vite complicate, le loro, dense di avventure, amori, studi, frequentazioni ad alto livello, intrighi, sofferenze, tragedie, oltre che di onori, soddisfazioni, lusso e piaceri. Vite vissute sempre con determinazione e coraggio, a volte con disperazione, senza cedere mai di un passo.

Le figure femminili qui presentate sono protagoniste della grande Storia, così che leggendo questo libro – impostato cronologicamente dal Quattrocento alla fine del Novecento – si ripercorrono vicende storiche, politiche, sociali, culturali e artistiche di primaria importanza, italiane e internazionali, e si ha modo di riflettere sulle troppo spesso inascoltate lezioni che la Storia ci offre.

Amate, odiate, ammirate, invidiate, temute, criticate, imitate: una galleria di personaggi straordinari – come non ne nascono più – raccontati con stile scorrevole, godibile e con ricchezza di notizie e aneddoti.

Indice Libro

Presentazione

  • Simonetta Cattaneo Vespucci, musa di Sandro Botticelli e Lorenzo il Magnifico (1453 - 1476)
  • Caterina Cornaro, l'ultima regina di Cipro (1454 - 1510)
  • Isabella d'Este, la primadonna del Rinascimento (1474 - 1539)
  • Lucrezia Borgia, figlia del Papa e duchessa di Ferrara (1480 - 1519)
  • Vittoria Colonna, la poetessa amica di Michelangelo (1490 - 1574)
  • Caterina de' Medici, un'italiana alla corte di Francia (1519 - 1589)
  • Cristina di Svezia, la "regina di Roma" (1626 - 1689)
  • Madame du Châtelet, la scienziata amante di Voltaire (1706 - 1749)
  • Madame de Pompadour, la potente favorita di Luigi XV (1721 - 1764)
  • Caterina la Grande, imperatrice di Russia (1729 - 1796)
  • Anna Amalia di Sassonia-Weimar, la duchessa amica di J.W. Goethe (1739 - 1807)
  • Maria Antonietta, la sfortunata regina di Francia (1755 - 1793)
  • Giuseppina di Beauharnais, il grande amore di Napoleone (1763 - 1814)
  • Lady Emma Hamilton, l'amante di Nelson che incantò l'Europa (1765 - 1815)
  • Madame Germaine de Staël, la donna che faceva paura a Napoleone (1766 - 1817)
  • Elisabetta di Baviera, la famosa principessa Sissi (1837 - 1898)
  • Margherita di Savoia, la prima regina d'Italia (1851 - 1926)
  • Eleanor Roosevelt, la first lady of the World (1884 - 1962)
  • Zita di Borbone-Parma, l'ultima imperatrice d'Austria-Ungheria (1892 - 1989)
  • Golda Meir, l'unico "vero uomo in Israele" (1898 - 1978)

Edgar Cayce la mia vita di veggente

Per oltre 75 anni, le profezie e i responsi di Edgar Cayce - il «Profeta dormiente» - hanno ispirato milioni di persone in tutto il mondo e sono stati l'argomento di centinaia di libri. A più di 50 anni dalla morte il Veggente è ancora considerato il padre del movimento per la Nuova Coscienza e il più straordinario sensitivo del ventesimo secolo. Le sue intuizioni sul viaggio dell'anima, le vite passate, i sogni, le antiche civiltà e l'astrologia, vengono ancora oggi attentamente studiate e seguite dai praticanti in tali campi. Scoperte soltanto di recente, queste memorie inedite consegnano al mondo l'importante messaggio di Cayce in un momento estremamente cruciale: l'inizio di un nuovo millennio. In questa personale e toccante storia, i lettori conosceranno l'atteggiamento di Cayce di fronte ai suoi sorprendenti poteri. Egli ci parla dell'angelica presenza che visitò la sua casa d'infanzia nel Kentucky, rivelandogli che avrebbe guarito milioni di persone. Verremo anche a sapere della strana capacità - manifestatasi da bambino - di imparare le lezioni scolastiche semplicemente dormendo sui libri; inoltre, della terribile paralisi alla gola che riuscì miracolosamente a superare e di come si rese definitivamente conto che i suoi poteri dovevano essere usati unicamente per aiutare e assistere la gente, invece che per profitti personali. Cayce ci offre persino uno scorcio «dietro le quinte» dei suoi molti responsi psichici. La combinazione di capacità e umiltà, passione e impegno, trasformarono il medium da emarginato sociale a guaritore psichico famoso in tutto il mondo. Per tutta la sua vita egli fu la voce cui le persone chiedevano consiglio su questioni diverse, come quelle riguardanti la salute e la guarigione, la filosofia e i problemi mondiali. Ora parla nuovamente di tali argomenti e per la prima volta consegna all'umanità il suo messaggio definitivo. La mia vita di veggente mette in luce le frustrazioni emotive, le motivazioni, i timori e le visioni del più importante spiritista del secolo.

Edgar Cayce medium e guaritore

Edgar Cayce, grande medium-guaritore dei nostri tempi, rimase tanto sconvolto dalla prima visione di una vita anteriore che ne respinse il significato. Ma le "letture" effettuate da questo grande chiaroveggente continuarono a mettere in luce esistente passate... esistenze che potevano spiegare i dilemmi ed i conflitti presenti dei soggetti. La documentazione esistente negli archivi di Cayce dimostra per quale ragione egli finì per accettare l'idea della reincarnazione. Cayce operava nella trance più completa, e solo al suo risveglio veniva a conoscenza di ciò che aveva comunicato. Nelle sue letture, avvenimenti, fatti, mali e infermità della vita presente sono spesso spiegati come conseguenza karmica di vite anteriori, e ciò rende rezionalmente valida la teoria della reincarnazione e giustifica anche alcune apparenti "ingiustizie" della vita. L'interpretazione delle scoperte di Cayce, effettuata da Gina Cerminara, è diventata un classico ormai dai due decenni. L'autrice esamina tutti i livelli dell'esperienza umana alla luce del karma e della reincarnazione, e prospetta prove convincenti del fatto che ogni anima vive non una volta sola, ma molte volte. Numerosi esempi pratici, e la straordinaria precisione con cui Cayce riusciva a prescrivere cure e ad associare la guarigione a persone che non aveva vista, rendono ancora più interessante il volume

Frate Elia

Elia da Cortona, o Elia da Assisi (1180-1253), francescano laico, fu molto vicino a san Francesco essendo uno dei suoi primi seguaci. Diventò ministro dell’Ordine generale e ricoprì un ruolo importante nel promuovere la realizzazione della Basilica inferiore di Assisi. Ebbe un rilevante ruolo politico come amico e consigliere di Federico II di Svevia, dal quale ricevette delicati incarichi diplomatici. Non riuscì, però, nel suo intento di riconciliare i poteri universali del Papato e del Sacro romano impero; anzi, il suo impegno politico gli costò una scomunica che fu resa pubblica ed effettiva nel 1240. Un suo riavvicinamento al Papato si ebbe solamente nel 1250, dopo la morte di Federico II.

Il documentatissimo libro di Salvatore Attal, ormai introvabile da decenni, è stato uno dei primi a raccontare la sfaccettata biografia di quest’importante figura del XIII secolo.

Frate Elia compagno di san Francesco

con uno studio su Frate Elia e l'Alchimia
di Anna Maria Partini
Elia da Cortona, o Elia da Assisi (Assisi, 1180 circa-Cortona, 22 aprile 1253), francescano laico, fu molto vicino a San Francesco essendo uno dei suoi primi seguaci. Ebbe un importante ruolo politico come amico e consigliere di Federico II di Svevia, dal quale ricevette delicati incarichi diplomatici. Non riuscì, però, nel suo intento di riconciliare i poteri universali del Papato e del Sacro romano impero; anzi, il suo impegno politico gli costò una scomunica che fu resa pubblica ed effettiva nel 1240. Un suo riavvicinamento al Papato si ebbe solamente nel 1250, dopo la morte di Federico II.

Una tradizione cronachistica, a lui sostanzialmente avversa, lo indica anche come dedito a pratiche alchemiche, arrivando perfino ad attribuirgli la stesura, presso la corte federiciana, di un trattato in sei libri in lingua latina sull’argomento intitolato Lumen luminum, ispirato al Libro degli allumi e dei sali e ai formulari del Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto.

Da questi presupposti parte l’analisi di Anna Maria Partini che correda la nuova edizione del celebre e raro testo di Salvatore Attal di uno studio accurato e di un profilo biografico aggiornato sul celebre compagno di San Francesco.

Fulcanelli

Chi era Fulcanelli? Qual è la vera identità dell’autore del Mistero delle Cattedrali e delle Dimore Filosofali? Chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Fulcanelli l’alchimista del quale si dice che abbia trovato la Pietra Filosofale e che abbia operato una trasmutazione nel 1922 nell’officina del gas di Sarcelles? Cosa pensano del fatto che nel 1952 egli sia apparso di nuovo a Siviglia, all’età di 113 anni, sotto un aspetto notevolmente giovanile? Fu egli un Adepto, un Iniziato o un impostore? Geneviève Dubois per cercare di risolvere l’enigma si è dedicata ad una ricerca minuziosa nel mondo segretissimo dei gruppi discreti e misteriosi della fine del sec. XIX e l’inizio del sec. XX. Ella ci guida sulle tracce di personalità quali René Guénon, Papus, Schwaller de Lubicz, Jean-Julien Champagne, Pierre Dujols... mette in evidenza le relazioni, spesso insospettabili che esistevano tra tali ricercatori di verità. Un’analisi accurata compiuta sulla base di documenti inediti, che fanno chiarezza sull’argomento per svelare infine il mistero di Fulcanelli.

Giorgio Bongiovanni stigmatizzato

La storia di una vita. Stigmatizzato, veggente gratificato dall’incontro con la Madre di Dio e con Gesù, in contatto anche con Esseri di altri mondi


La storia di una vita. Stigmatizzato, veggente gratificato dall’incontro con la Madre di Dio e con Gesù, in contatto anche con Esseri di altri mondi, coinvolto nel famoso e tanto discusso problema del terzo segreto di Fatima, impegnato in prima persona in opere sociali e nella lotta alla mafia: tutto questo, e altro ancora, è Giorgio Bongiovanni. Nato nel 1963, oggi è un uomo nel pieno della sua maturità, è un personaggio scomodo per alcuni, positivo e foriero di speranze per altri. Certamente un simbolo, una presenza che non lascia indifferenti. Fino all’età di 26 anni, la sua vita è stata normalissima, anche se contrassegnata da episodi particolari come l’avvistamento di Ufo, il contatto con gruppi di ufologi, in particolare con la forte personalità di Eugenio Siragusa. Poi ha avuto la visione di una bellissima Signora vestita di bianco e, obbedendo al suo invito, si è recato a Fatima dove ha ricevuto il “segno” che la Signora gli aveva preannunciato, ma che lui mai e poi mai avrebbe immaginato: le prime due stigmate gli si aprono sul palmo delle mani. Un evento che ha rivoluzionato la sua tranquilla vita professionale di piccolo imprenditore nel campo delle calzature e di ufologo per passione. Questo libro, che fa seguito a un altro che Paola Giovetti ha pubblicato nel 1997 (La storia straordinaria di Giorgio Bongiovanni), intende descrivere i fatti finora avvenuti e rispondere a coloro – e sono tanti – che si interrogano sulla figura certamente enigmatica e sconcertante di Giorgio Bongiovanni. Per scriverlo la Giovetti ha avuto la collaborazione piena di Giorgio stesso, dei suoi familiari e dei suoi amici, quindi il libro esce con il loro totale consenso e con la loro approvazione. Contribuirà a far luce su un personaggio dal destino straordinario, e soprattutto farà riflettere sui grandi Misteri che ci circondano e sul nostro compito in questa vita.

Gli Olivetti e l'Astrologia

Testo introduttivo di Giorgio Galli . La storia astrologica della famiglia Olivetti - e, in particolare, di Adriano - non solo è affascinante di per sé


Testo introduttivo di Giorgio Galli . La storia astrologica della famiglia Olivetti - e, in particolare, di Adriano - non solo è affascinante di per sé, ma è anche molto utile ai fini di una riflessione sui rapporti tra cultura egemonica della società industriale e le culture minoritarie (tra cui quella astrologica), derivate da altri periodi della storia dell'umanità. Inoltre, attraverso la storia della dinastia d'Ivrea, si possono proporre stimolanti considerazioni sul rapporto tra cultura politica e cultura esoterica, proseguito dopo la rivoluzione scientifica a sprazzi, in singoli momenti, in situazioni specifiche, presso correnti politiche o singole personalità di rilievo, coprendo la gamma di tutto lo spettro politico, dall'estrema destra all'estrema sinistra, comprese le sue componenti progressiste: Adriano Olivetti rientra in questo quadro, sotto quest'ultimo specifico profilo progressista. L'interesse per la politica, intrecciato con quello per l'esoterismo, è, quindi, un dato fondamentale per comprendere appieno la personalità di Adriano Olivetti, "un uomo indecifrabile anche ai più vicini" – come scrive Valerio Ochetto nella sua biografia – il quale ha avuto nei confronti dell'esoterismo un interesse solo teorico e senza risvolti operativi. Immediatamente prima della Grande Guerra fino alla metà degli anni Venti, si manifestò, infatti, in Italia come in Europa, un crescente interesse, in ambito intellettuale, alto e medio borghese, per culture alternative e per l'esoterismo (mentre le pratiche spiritiche si diffondevano anche a livello popolare). Si può quindi capire l'avvicinamento a queste tematiche da parte della colta primogenita di Camillo Olivetti, Elena, che ebbe un ruolo importante per coinvolgervi il più giovane fratello. Oggi Erica, figlia di Elena e nipote di Adriano, anche lei iniziata fin da giovane dalla madre all'astrologia, traccia una storia della propria famiglia e della sua ascesa guidata dai pianeti, raffrontando le testimonianze storiche sui suoi componenti con i loro temi natali.

Goethe a Roma

Paola Giovetti accompagna il poeta nel suo celebre viaggio dalle Alpi fino alla Sicilia, con attenzione particolare per la città di Roma, dove Goethe visse durante la maggior parte del tempo che trascorse in Italia. Ripercorre le emozioni e il significato che il grand tour ebbe per lui, cercando di capire perché fu un evento fondamentale, una vera e propria cesura con ciò che era avvenuto prima, un mutamento radicale che si ripercosse poi in tutti i successivi anni della sua vita. Emerge così la complessa personalità dell’uomo, che nella distanza temporale si è rivelato sempre più universale, un modello avanti anni luce rispetto ai suoi tempi e anche rispetto ai nostri. Goethe non fu, infatti, soltanto il grande poeta, il saggio maestro di vita che tutta l’Europa conobbe: fu il prototipo di un nuovo modello umano al quale ancora aspiriamo, l’uomo costantemente attivo, che non cessa mai di ricercare, indagare, scoprire, il grande europeo capace di far sua la sapienza dell’antichità, dell’Occidente e dell’Oriente, e insieme il grande educatore delle generazioni future. Concreto e realista, Goethe credeva nell’azione creativa, nell’operosità instancabile; conosceva tutti gli errori, le tentazioni, gli abissi dell’anima, ma seppe portarli all’armonia e trasformarli in ricchezza.

Conversazione con Paola Giovetti su "Free Lance International Press"

Gustavo Rol una vita di prodigi

Quattordicesima edizione. Contiene un CD con la voce di Rol registrata il 21 giugno 1973: "Lo spirito intelligente".
Remo Lugli, giornalista e scrittore, amico di Rol, che ha avuto la fortuna di seguirlo assiduamente per parecchi anni partecipando a centinaia di sedute, ci offre in questo libro una documentazione di alto interesse, sia per chi non ha conosciuto il grande sensitivo, sia per gli studiosi del paranormale. Il nome di Gustavo Adolfo Rol, di Torino, è destinato a rimanere nella storia della parapsicologia, di tutti i paesi, a grandi caratteri. Dei suoi 91 anni di vita oltre sessanta li ha dedicati agli esperimenti sul paranormale, in tutte le sue varietà possibili: ha letto nei libri chiusi, ha previsto il futuro, ha scritto, disegnato, dipinto a distanza, senza toccare matite, penne e pennelli, ha smaterializzato oggetti senza toccarli; ha fatto tante altre cose sbalorditive, tutte sempre senza scopo di lucro, con la sola finalità di recare del bene al prossimo e di far capire che queste doti, a lui, uomo di Fede, venivano dall’Alto, per dimostrare l’esistenza di Dio. Hanno ammirato Rol statisti, scienziati, artisti, celebrità di ogni campo. Di questa eccezionale attività, di questi continui prodigi ci sono testimonianze sparse su giornali e libri, ma mancava a tutt’oggi un’opera organica.

Hegel e la tradizione ermetica

L’innovativo testo di Glenn Alexander Magee afferma che Hegel fu decisamente influenzato dalla tradizione ermetica, una linea di pensiero che ha le sue radici nell’Egitto greco-romano


L’innovativotestodi Glenn Alexander Magee affermache Hegel fudecisamenteinfluenzatodallatradizioneermetica, unalineadipensieroche ha le sue radicinell’Egittogreco-romano. Magee trattadell’influssodi Hegel supensatoriermeticiqualiBaader, Böhme e Paracelso, oltreall’attrazionechesudiluiesercitarono i fenomeniocculti e paranormali. Hegel e la tradizioneermeticaprende in considerazioneil corpus letterariodi Hegel e dimostracheilcoinvolgimento con l’ermetismoattraversòtutta la suacarriera e siintensificòdurante i suoiultimiannidi vita a Berlino. Il fattodiconsiderare Hegel un pensatoreermeticopresentaimplicazioniutili a unapiùprofondacomprensionedellamodernatradizionefilosofica, e in particolaredell’idealismotedesco. Secondo Magee non solo possiamocomprendere Hegel come pensatoreermetico, nellostessomodo in cuipotremmocomprenderlo come pensatoretedesco o svevo o idealista, ma se vogliamodavverocomprenderlodobbiamoconsiderarlo un pensatoreermetico.

Helena Petrovna Blavatsky e la società teosofica

Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondatrice della Società Teosofica, è stato un personaggio affascinante e avventuroso come pochi altri. Di nobile famiglia russa, dotata di poteri psichici straordinari, giovanissima si spinse da sola in regioni impervie e lontane (India, Tibet e montagne del l’Himalaya) dove venne in contatto con misteriosi “Maestri”, uomini evoluti dai quali ricevette l’insegnamento iniziatico che ella successivamente codificò nei principi di base della teosofia. Primi fra tutti, i concetti di fratellanza universale, reincarnazione e karma, evoluzione attraverso le esperienze di vita. Il grande merito di H.P. Blavatsky e dei suoi successori è quello di avere scoperto per l’Occidente (e in gran parte anche per l’Oriente, come riconobbe lo stesso Gandhi) la grande tradizione filosofico-religiosa indiana, da tempo caduta nell’oblio, di aver operato a favore dello sviluppo sociale e culturale indiano, di aver promosso il risveglio spirituale in un’epoca improntata al materialismo. Il movimento teosofico, da cui presero le mosse anche Rudolf Steiner e Krishnamurti e al quale aderirono grandi personalità di studiosi, ebbe larga diffusione in tutto il mondo nonostante le accuse che videro coinvolta la sua fondatrice e che oggi si sono rivelate totalmente infondate. Questo libro, che si legge come un romanzo, ricostruisce le vicende di vita di H.P. Blavatsky e dei suoi più stretti collaboratori e amici, e delinea lo sviluppo di un movimento di pensiero che ha un suo indubbio ruolo nella storia del pensiero religioso, filosofico ed esoterico del nostro tempo.

I grandi iniziati del nostro tempo

Chi è un iniziato? Una persona che conosce segreti che gli altri non sanno, che individua aspetti del Reale che gli altri non vedono, che constata nessi e rapporti non accessibili a tutti e indica una diversa dimensione della vita: un maestro del cammino interiore, capace di ampliare gli orizzonti della coscienza, un maestro di verità - o comunque di aspetti fino a quel momento non conosciuti e non rivelati della Verità. Figure che sono spesso andate controcorrente, ma che hanno operato sempre per l'arricchimento interiore dell'uomo, per il suo "risveglio", la sua crescita spirituale, la sua evoluzione; uomini e donne che hanno seguito la propria visione interiore, che hanno saputo ascoltare la "voce" che parlava dentro di loro e ne hanno lasciato testimonianza allo scopo di farne udire l'eco anche ad altri. Personaggi il cui scopo è stato quello di offrire un'autentica apertura spirituale, risvegliare il senso metafisico dell'esistenza, fare intuire una realtà diversa da quella legata al tempo e allo spazio, far comprendere lo scopo del nostro vivere qui e adesso e il compito che ognuno di noi ha in questo mondo. Fiaccole che hanno illuminato, almeno per un tratto, l'infinito cammino dello spirito per tornare a Dio. Emanuel Swedenborg, Jakob Lorber e Pietro Ubaldi rientrano nella tradizione della conoscenza ispirata; Allan Kardec nell'ambito medianico, il pastore Oberlin in quello mistico. Madame Blavatsky e Rudolf Steiner sono esoteristi di matrice rispettivamente orientale e cristiana. Gurdjieff è un personaggio a sé, inquietante e stimolante insieme, teso soprattutto al risveglio dell'uomo, alla sua presa di coscienza. Carl Gustav Jung e Roberto Assagioli, medici e psichiatri, furono aperti alla spiritualità nel senso più altro del termine; René Guénon, Julius Evola e Frithjof Schuon rappresentano la grande Tradizione, la saggezza perenne. Krishnamurti, Aurobindo e Mère sono portatori del pensiero orientale, nonché annunciatori di una nuova libertà per l'uomo di oggi. Viktor Frankl, psichiatra ebreo reduce dal lager, insegna a dare un senso alla vita, anche nelle condizioni più estreme, e Mikhaël Aïvahnov dedicò tutta la sua vita e la sua attività al grande, forse utopistico progetto della fratellanza umana. Infine Padre Lassalle, gesuita e maestro Zen, invita l'uomo di oggi a un autentico salto evolutivo, superando mentalismo, dualismo e logica delle guerre.

Il Barone Ungern

Chi era Unger Khan, che i mongoli consideravano il Dio della Guerra? Il generale “bianco” che combatté i bolscevichi in Estremo Oriente sino all’ultimo, finché venne sconfitto e fucilato dopo un processo farsa? Il barone Roman Fëdorovič von Ungern-Šternberg (1886-1921) era un nobile baltico di religione buddhista dalle tendenze mistiche, che si riteneva investito di una missione provvidenziale: riconquistare l’Occidente partendo dal cuore della Mongolia.
Intorno alla sua figura è fiorita tutta una leggenda a livello popolare, romanzi, fumetti, giochi di ruolo, a riprova di come le personalità eccezionali, nel bene e nel male, si circondino di un alone mitologizzante che avvince, nonostante gli anni e il tempo che passa. Ossendowski con Bestie, uomini, dei (1922) ha impedito che la Storia lo inghiottisse e lo annullasse, facendolo diventare un simbolo tra realtà e leggenda, “l’ultimo degli antibolscevichi”, come lo definì Julius Evola nel 1938.
Leonid Juzefovič, in questa prima vera biografia storica, ricostruisce dettagliatamente la vita avventurosa, la vocazione alla guerra, le battaglie, le idee e la morte di questo eroe sui generis dell’antibolscevismo, pubblicando anche i verbali del processo a suo carico e della fucilazione, a opera dei comunisti.

Ecco che cosa vogliamo: proteggere l’evoluzione dell’umanità e lottare contro la rivoluzione:

io sono sicuro che l’evoluzione conduce alla Divinità, la rivoluzione alla bestialità.

Roman von Ungern-Šternberg

 

Il cercatore d'oro

Autobiografia romanzata della prima parte dell'avventurosa e romantica vita dell'autore . Noi siamo i testimoni, gli arcangeli dolenti di un mondo che crolla. Siamo i figli di una nuova razza non ancora nata, ma che vibra attraverso di noi come un vento carico di minacce e di polline nuovo. Non sappiamo cosa vogliamo dire: il nostro oracolo è sigillato, i nostri sogni oscuri, i nostri segni contraddittori. Non abbiamo la chiave. Ma siamo qui, su questa nuova soglia, a picchiare alla porta, come dovette fare nella sua foresta il primo antropoide che volle essere uomo...

Il Conte di Saint-Germain

Questa è l'opera più completa – frutto di 25 anni di ricerche – mai scritta sul conte di Saint-Germain, già oggetto di numerosi saggi e di infinite fantasticherie. La sua bellezza era notevole e le sue maniere splendide; possedeva uno straordinario talento per l'eloquenza, oltre a un'istruzione e un'erudizione magnifiche; conosceva e parlava alla perfezione quasi tutte le lingue conosciute… Musicista perfetto, suonava tutti gli strumenti, ma amava in particolare il violino. Ricco all'eccesso, disprezzava profondamente il denaro, e lo si vedeva colmare di fantastici doni i suoi amici e perfino i principi: i suoi scrigni erano inesauribili. Egli trasmutava i metalli, fabbricava l'oro e sosteneva di aver appreso da un vecchio bramino indù il segreto per "vivificare" il carbonio puro, vale a dire trasformarlo in diamante. Viveva sontuosamente, aveva una memoria prodigiosa, poteva scrivere contemporaneamente con entrambe le mani. Leggeva, senza aprirle, le lettere chiuse, perfino prima che gli fossero consegnate. Cadeva frequentemente in uno stato letargico che durava da 30 a 50 ore, durante le quali il suo corpo appariva come morto. Poi, si risvegliava ristorato, ringiovanito, rinvigorito da questo riposo magico, e meravigliava quanti assistevano raccontando tutto ciò che era avvenuto in città o nell'economia per tutto quel tempo. Le sue profezie, come le previsioni, non sbagliavano mai. Chacornac, dopo aver dissipato alcune confusioni dovute a una somiglianza di nome e titolo con un contemporaneo luogotenente generale Claude-Louis de Saint-Germain, valuta criticamente le diverse ipotesi formulate sull'origine dell'enigmatico gentiluomo – autore dell'eccentrico La Très Sainte Trinosophie pubblicato dalle Edizioni Mediterranee – e cerca di tracciarne la biografia sulla base dei documenti reperibili, distinguendo di volta in volta il labile confine tra realtà storica e leggenda.

Il libro del Cavalier Borri

A cura di Alessandro Boella e Antonella Galli

Sono qui presentate in prima edizione assoluta le parti più importanti del Libro del Cavalier Borri dove si descrivano molte operazioni de secreti della natura, manoscritto cartaceo del XVIII secolo lussuosamente legato e conservato alla Biblioteca Reale dell’Aja.

I motivi di eccezionale interesse per questa sorta di prontuario, che porta il nome di Giuseppe Francesco Borri (1627-1695), il più noto alchimista italiano dell’età barocca, sono molteplici, primo fra tutti il fatto che esso chiarisce molti aspetti della prassi alchimica specificata in funzione terapeutica, senza contare il suo notevolissimo interesse storico-scientifico.

Compilato da mano ignota, sulla base di indicazioni orali o scritte forse fornite dal Borri stesso negli ultimi anni della sua vita trascorsi nelle carceri di Castel Sant’Angelo, questo manuale comprende la preparazione dell’Oro potabile, del famoso e ambitissimo Balsamo cattolico, dell’Acqua Celeste (attrazione dello Spirito Universale), del Grande Arcano ovvero Mestruo, di varie Quinte essenze ed Elixir.Il Borri, che come sottolinea Eugène Canseliet in Due luoghi alchemici (p. 78) «volle essere divulgatore dell’alchimia», fece vita avventurosa in tutta Europa ed ebbe accesso a fonti di conoscenza privilegiate che, associate a un’innata inclinazione mistico-visionaria, contribuirono a farne una figura complessa e affascinante, troppo spesso bistrattata, sia dai suoi contemporanei che dai suoi biografi più o meno recenti.I curatori di quest’opera hanno voluto ampliare questo orizzonte, svolgendo ricerche in biblioteche e archivi europei.

L’importante introduzione Giuseppe Francesco Borri medico alchimista e riformatore e l’ermetismo europeo nel XVII secolo, incentrata soprattutto sulle sue qualità di medico, alchimista e visionario, senza che un aspetto prevalga sull’altro, intende restituirgli la posizione e la dignità dovute a un autentico iniziato e Adepto cosmopolita, offrendo un gran numero di informazioni, lettere, documenti, sconosciuti e inediti in Italia.

Si tratta, fra l’altro, delle strette relazioni del Borri con una fraternità internazionale di alchimisti denominata Società Cabalistica dei Figli della Saggezza ovvero Asterismo (sulla quale sono qui fornite per la prima volta in Italia tutte le informazioni attualmente disponibili), che lo sosteneva, e il cui capo, un misterioso Patriarca di Antiochia residente a Costantinopoli, era in rapporto con lo scienziato inglese Robert Boyle, come attesta la corrispondenza di quest’ultimo. Un altro membro importante di questa società, intimo amico del Borri, ebbe un ruolo fondamentale in un incontro fra rappresentanti della chiesa romana e di quella greca, avvenuto a Roma nell’agosto 1678, e patrocinato dalla regina Cristina di Svezia.
Benché ancora oggi sussistano pregiudizi e opinioni ostili o scettiche sul Borri, la maggior parte degli scienziati che lo conobbero lo considerarono un medico di valore e un autentico Adepto nell’arte alchimica: in primo luogo l’inglese Robert Boyle, nonché il danese Ole Borch (legato al Borri da una stretta e documentata relazione), e poi Kenelm Digby, Thomas Bartholin, Henry Oldenburg, Christiaan Huygens.

Non mancano importanti puntualizzazioni sulla relazione fra Le Comte de Gabalis dell’abate Montfaucon de Villars e alcune lettere del Borri contenute nel testo La Chiave del gabinetto a lui erroneamente attribuito.

Il pensiero di Rol

La Teoria dello Spirito Intelligente. Prefazione di Paola Giovetti. Gustavo Adolfo Rol (1903-1994), è considerato nel mondo del paranormale un vero illuminato. Nato e vissuto a Torino, nell'arco di sessant'anni è stato protagonista di fenomeni paranormali di ogni genere, in tutte le varietà possibili. L'Autore in questo libro analizza prettamente l'aspetto filosofico del pensiero di Rol, approfondendo tematiche e ideologie che fecero in Rol la differenza. Viene così sviscerata la Teoria dello Spirito Intelligente, la base per quella Coscienza Sublime che permise a Rol di elevarsi a vero Maestro di Vita e illuminata anima dei nostri tempi. Questo studio è un'ipotesi valida per coloro che desiderano approfondire il mistero di Rol e i suoi fenomeni che tanto fecero scalpore.

Il samurai solitario

Miyamoto Musashi . Musashi fu una leggenda della sua epoca. La sua arma preferita era una spada di legno, e raramente combatté usandone una vera. Sconfisse i suoi avversari giocando d’astuzia, o ritorcendo loro contro la loro stessa forza. Raggiunto lo sviluppo massimo del suo potere, iniziò a evolversi artisticamente e spiritualmente, diventando uno dei pittori e dei calligrafi più abili del paese e al contempo intensificando la sua pratica dello Zen. Fu capace di incanalare le sua capacità marziali nella ricerca di qualcosa di più profondo. Musashi rimase sempre un viaggiatore solitario, rifuggendo il potere, la ricchezza e le comodità che gli sarebbero derivate da un impiego fisso al servizio di un signore feudale, e preferendo la ricerca costante e indefessa della verità, della perfezione e della vera Via. Giunse infine a comprendere che la perfezione in un’arte, fosse questa di pace o di guerra, permetteva di raggiungere una comprensione spirituale più profonda. La sua filosofia è concentrata, insieme alle sue strategie marziali, nella sua celebre opera, Il libro dei cinque anelli, scritta verso la fine della sua vita. Basandosi su materiale e fonti originali giapponesi, William Scott Wilson ha creato un ritratto indimenticabile di Musashi che è ancora una figura piena di fascino sia per i giapponesi sia per quelli che in Occidente si sono avvicinati agli ideali dei samurai e del Buddhismo Zen. Il samurai solitario è una biografia ricchissima di informazioni su questo spadaccino errante del XVII secolo, la cui eredità è ancora più forte del tempo e della geografia.

Il tesoro degli alchimisti

Gli alchimisti sono esistiti? L’Oro Filosofale è stato trovato? A tali domande risponde in quest’opera Jacques Sadoul. Egli ha ritrovato alcuni testi che dimostrano irrefutabilmente che le trasmutazioni dei metalli vili in oro sono state realmente realizzate. Dopo aver smascherato gli impostori, i ciarlatani e i falsi adepti, l’Autore racconta e analizza la via dei veri alchimisti: Alberto Magno, Nicolas Flamel, Ireneo Filatete, Fulcanelli.

Il suo studio, però, l’ha portato ancora più lontano. Per la prima volta, infatti, egli rivela chiaramente quali sono le sostanze utilizzate dagli Adepti: la Materia Prima, il Fuoco Sacro, il Mercurio Filosofale.

Questo conferma ancora una volta i misteri e l’incredibile realtà dell’Alchimia.

Isaac Newton

Isaac Newton fu indubbiamente il vero e grande fondatore della scienza moderna. I suoi successi in fisica, matematica e cosmologia rappresentano ancora oggi un punto di riferimento obbligato per qualunque studioso. La sua figura si staglia all’inizio dell’era moderna come un gigante intellettuale di cui non riusciamo ad afferrare le infinite profondità. Non lo comprenderemo mai, se pure è possibile se non lo affrontiamo con lo stesso entusiasmo meravigliato di John Maynard Keynes, quando scrisse: «Newton non fu il primo dell’età della ragione. Egli fu l’ultimo dei maghi, l’ultimo dei Babilonesi e dei Sumeri... l’ultimo bambino prodigio cui i Magi potevano rendere un omaggio discreto e meritato». Betty Jo Teeter Dobbs ci presenta il secondo volto di questo Giano misterioso, quello più oscuro ed esoterico, inaspettato, e tuttavia forse più importante e risolutivo. Il suo saggio analitico, dettagliato, frutto di uno studio evidentemente appassionato durato più di un quarto di secolo, ci permette di penetrare nella vita reale e segreta di un genio che cercò per tutta la vita le manifestazioni del divino e del sacro dell’universo. Scopriremo con lei, sconcertati come lei, un Newton alchimista, profeta, teologo, filosofo, e potremo almeno intuire quale fu l’effettiva spinta interiore che lo costrinse, con sofferenza, in solitudine, a perseguire la ricerca della Verità. Fu anche e soprattutto la ricerca dello spirito più segreto dell’Alchimia, che Newton riconobbe, ultimo in Occidente, nel suo incontaminato valore di Arte Sacra. I suoi manoscritti alchemici – alcuni tra i più significativi sono presentati in appendice – testimoniano che anche in questo l’uomo fu un isolato e insuperabile ingegno, che meritò forse più di altri il titolo di Adepto, nel senso più ampio della parola. Questo libro, infine, potrà essere anche occasione per riflessioni feconde, in un confronto onesto e sereno con i nostri contemporanei, suoi pallidi eredi, malinconici tecnologi di un mondo che ha imparato ad accontentarsi.

Iyengar La Vita e l'Opera

Dopo una parte autobiografica, una raccolta di interviste, aforismi sullo Yoga e sulla vita spirituale ricordati dagli allievi e dai numerosi personaggi famosi che hanno conosciuto il più noto divulgatore dello Yoga contemporaneo.

James Hillman

Libro JAMES HILLMAN IL CAMMINO DEL FARE ANIMA E L'ECOLOGIA PROFONDA, Selene Calloni Williams

Noi siamo vittime delle teorie ancor prima che vengano messe in pratica

L'Autrice Selene Calloni Williams apre con le parole del suo maestro il libro James Hillman Il Cammino di Fare Anima e l'Ecologia Profonda. Ecco perché in questo libro tutto è esperienza: l’esperienza stessa del “fare anima” e dell’ecologia profonda, che conducono in un cammino che trasforma paure e limiti nel “fuoco psichico” della grande energia creativa e dona il potere della visione immaginale. “Fare anima” ha un effetto curativo, salutare e vivificante. Tuttavia non è terapia: è stare dalla parte dei sogni, delle ombre, degli avi, è stare dalla parte del daimon, il lato invisibile delle cose. Significa stare con le immagini dell’anima, con gli eidola, gli dèi, e da lì, da quella prospettiva, guardare all’Io e ai suoi bisogni. Stare nel sacro, nella capacità di darsi e nel piacere, nel fuoco, nel calore psichico, nella beatitudine di cui questo darsi è fonte.

Queste pagine raccolgono la saggezza di un insigne maestro dei nostri giorni. James Hillman (1926-2011) ha parlato di un grande segreto di libertà, riscatto ed emancipazione. Selene Calloni porta la sua voce a tutti in un modo straordinariamente semplice, accessibile da chiunque, eppure capace di rendere il messaggio originario con inalterata profondità. Ma non solo, nel corso delle pagine il messaggio di Hillman si confronta con i grandi segreti dei culti dei misteri sciamanici dell’Asia, che l'Autrice studia da oltre trent’anni… E così impariamo che possiamo trovare la nostra via che porta fuori dalla sofferenza ed esistere nella gioia, proprio ora.

Un libro raccomandato a tutti coloro che pensano che la realtà sia molto di più di ciò che gli occhi possono vedere. Il testo è arricchito da un articolo inedito di James Hillman e da un DVD che riporta un eccezionale documentario dal titoloL’esperienza sciamanica e la psicologia archetipica nel quale le tradizioni di tribù animiste, degli sciamani della Mongolia, della Siberia, dell’Argentina, della Birmania e dei sufi dell’Iran vengono messe a confronto con la visione immaginale della psicologia archetipica.

Leggi la recensione di Ugo Leonzio 

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Intervista a Selene Calloni Williams per RSI Rete Uno

Jules Verne e l'esoterismo

I viaggi straordinari - i Rosa+Croce - Rennes le Chateau Introduzione di Mariano Bizzarri

In tutto il mondo, milioni di lettori conoscono le opere di Jules Verne, hanno sognato avventure straordinarie e si sono meravigliati di fronte alle favolose macchine descritte dal romanziere. Ma lo hanno letto bene? Portavoce di una società segreta infiltrata in buona parte del mondo letterario e artistico del XIX e dell’inizio del XX secolo, Jules Verne ha nascosto dietro il testo apparente dei romanzi un messaggio che all’epoca poteva essere scoperto unicamente dagli iniziati che erano in grado di leggere nei segreti. Al di là delle avventure e delle invenzioni, troviamo i misteri della Massoneria e delle società rosacruciane che si rivelano a colui che sa decifrare l’opera del maestro, soprattutto i romanzi La Jongada, Le Indie nere, Clavis Dartlentor, Il giro del mondo in 80 giorni, Il Castello dei Carpazi, Mathias Sandrof, Ventimila leghe sotto i mari. Questo studio minuzioso individua i segreti dei Viaggi Straordinari e offre al lettore i mezzi per continuare da sé la decodificazione, aprendo nuovi orizzonti sulla letteratura popolare, quella di George Sand, Alessandro Dumas o, in tempi più recenti, Maurice Leblanc, il “padre” di Arsenio Lupin, e Gaston Leroux. Quest’opera solleva un lembo importante del velo sulle origini della regalità francese e sull’interesse che portò gli Asburgo al favoloso tesoro di Rennes-le-Chateau, di cui il Clovis Dardentor di Jules Verne serba le chiavi.

Julius Evola e la sua eredità culturale

“Come tutti sanno, nel corso di quasi sessant’anni di attività Julius Evola si e occupato di vari ambiti, argomenti, tematiche che é inutile elencare. Affrontato un tema, lo portava alle estreme conseguenze per poi passare a uno successivo inquadrandolo nella sua Weltanschauung, senza per questo ammantarsi dell’etichetta di specialista o esperto di questo o quest’altro. Sicché evidenziare quale sia stata la sua “eredità” significa affrontare questi diversi ambiti, argomenti e tematiche nel loro complesso per capire il segno da lui lasciato, le indicazioni originali date, le vie aperte anche con grande anticipo sui tempi: arte, filosofia, teoria dell’eros, storia delle religioni, esoterismo ed ermetismo, simbologia, orientalismo, politica e metapolitica e così via. In una cultura italiana e internazionale che ormai vivacchia di luoghi comuni, e in cui vige un unico pensiero dominante, e che si autoalimenta cercando di sopravvivere a se stessa autoincensandosi e autogiustificandosi per illudersi di non essere moribonda, parecchi sentono (ma spesso non lo esprimono) la necessità di cercare orizzonti diversi, dato che l’evolversi stesso della situazione sta mettendo in crisi lo status quo.I vari territori in cui si e addentrato Julius Evola, e i nuovi percorsi da lui tracciati, potrebbero essere utili a molti, purché scevri di sovrastrutture pregiudiziali” (dalla Presentazione di Giancarlo Seri).

Interventi di: Davide Bigalli, Claudio Bonvecchio, Giovanni Casadio, Mario Conetti, Vitaldo Conte, Massimo Donà, Fabio Marco Fabbri, Romano Gasparotti, Pietro Mander, Giuseppe Parlato


Jung il mistico

Una nuova biografia di Carl G. Jung che colma un vuoto nella nostra comprensione del celebre psicologo svizzero


Una nuova biografia di Carl G. Jung che colma un vuoto nella nostra comprensione del celebre psicologo svizzero perché si concentra sulla dimensione occulta e mistica della sua vita e della sua opera, un aspetto essenziale ma spesso frainteso della sua carriera e rifiutato anche da lui stesso. A un docente di psicologia dell’università di Huston che lo intervistò nel 1957 ebbe a dire: “Chiunque asserisca che io sono un mistico è semplicemente un idiota”. Jung, che per primo parlò di inconscio collettivo, di teoria archetipica, di sincronicità, si sforzò, infatti, di evitare qualsiasi associazione con il misticismo e l’occulto. Eppure egli visse una vita ricca di esperienze paranormali, portando argomenti a favore dell’esistenza dei poltergeist, partecipando a sedute spiritiche, incorporando l’astrologia nel suo lavoro terapeutico, riferendo un’esperienza personale di quasi morte e collaborando con J.B. Rhine, il padre della moderna parapsicologia, che conduceva ricerche nel campo delle ESP. Sono proprio queste esperienze chiave – cui si è spesso accennato di sfuggita in altre biografie e che sono state molte volte usate per criticare Jung e la sua filosofia – che formano il nucleo di questa nuova ed emozionante biografia.

L'avventura di Yogarmonia

Mario Attombri, mistico, maestro di Yoga e guaritore occidentale, parla della sua “avventura” di vita


Mario Attombri, mistico, maestro di Yoga e guaritore occidentale, parla della sua “avventura” di vita allo scopo di incoraggiare anche altri a incamminarsi lungo il sentiero dello Yoga, una delle vie dello spirito.
Iniziato da grandi maestri nell’antica disciplina spirituale yogica, dal 1981 insegna Yogarmonia, uno Yoga per i cristiani capace di reintegrare nell’essere umano le sue componenti di materia e spirito, unificandole, fino all’unione con la Fonte Suprema.
Con Yogarmonia, Mario indica come dissipare le tenebre, ristabilire l’armonia dell’origine e ritrovare il nostro legame con Dio Creatore.
Come guaritore spirituale, egli aiuta chi a lui si rivolge ad accordare il proprio spirito, il corpo e l’anima, ritrovandone l’equilibrio e facendo in modo che vibrino all’unisono.
Parlando di sé afferma: “Sono un mistico che attraverso l’insegnamento delle discipline yogiche si prende cura, come un fratello maggiore, di chi è alla ricerca del vero scopo della vita e dell’armonia col Tutto, di chi è alla sincera ricerca del Signore”.

L'prrore della realtà

La visione del mondo del rinnovatore della narrativa fantastica a cura di Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco

Howard Phillips Lovecraft, attraverso le sue opere, ha rinnovato completamente la narrativa del fantastico e dell'orrore. Quando morì – nel 1937 ad appena 47 anni – era praticamente uno sconosciuto, ma nei suoi straordinari racconti, nei suoi saggi, nelle sue lettere ricche di umanità e di vero genio aveva piantato i semi di una rivoluzione copernicana della cultura: soltanto oggi si comincia a capire la portata del suo influsso sulle generazioni gli sono succedute. L'ingresso del fantastico a tutti i livelli della cultura popolare – dalla narrativa al cinema, dai videogiochi alla pubblicità, dai fumetti alla televisione – è avvenuto attraverso i moduli stilistici da lui individuati e delineati nella prima metà del secolo scorso. Non solo, ma in una società come quella fra le due guerre mondiali, orgogliosa delle sue certezze e dei suoi progressi tecnologici, fu tra i primi a individuare i sintomi dello shock del futuro, della crisi delle ideologie, del rovesciamento dei valori, delle incertezze derivanti da una scienza senza coscienza che oggi turbano le menti di tutti. Ed espresse queste inquietudini attraverso una serie di simboli di orrore che sono i medesimi che s'annidano nell'inconscio di ciascuno di noi, pronti a irrompere nella nostra consapevolezza quando le certezze, come oggi, vacillano. In questo volume sono raccolti i passi essenziali, tratti dal suo incredibilmente vasto epistolario, in cui Lovecraft tracciò le sue idee sul mondo, sulla società, sul fantastico, sulla scienza, sulla politica, sul futuro dell'uomo, e in cui delinea i contorni di un cosmo immenso e inconoscibile, che non potremo mai afferrare con la ragione, ma dai cui abissi emerge un frullio d'ali di tenebra che viene a turbare la nostra serenità fondata sull'ignoranza. Una visione apocalittica densa d'orrore. Ma non priva di speranze.

La modella del Botticelli

Simonetta Cattaneo Vespucci (1453-1476), ritenuta dai contemporanei la più bella donna vivente tanto da essere scelta da Sandro Botticelli come modella per La nascita di Venere, fu musa ispiratrice di numerosi altri artisti e amante di Giuliano de’ Medici. Innumerevoli sono i casi di copia e rivisitazione della bellissima fanciulla bionda che ha dato volto alle figure del celeberrimo pittore fiorentino che nell’immaginario generale impersona il Rinascimento. A Simonetta spetta quindi a buon diritto un posto accanto a Beatrice di Dante e a Laura di Petrarca.
Ma mentre di Beatrice e Laura – che furono donne reali – non conosciamo il volto, né tantomeno l’aspetto di Alcina e di Armida, le donne cantate dall’Ariosto e dal Tasso, di Simonetta abbiamo tanti splendidi ritratti dipinti da celebri artisti, primo fra tutti Botticelli. Altrettanto famosi poeti ne hanno esaltato la leggiadra figura e l’anima, di certo non meno affascinante del volto, mentre cronache e lettere di contemporanei ci informano di vari particolari della sua biografia.
Paola Giovetti, raccogliendo testimonianze, lettere e poesie, ha ricostruito l’epoca storica e la vita di questa giovane donna che ha lasciato un segno potente nella letteratura e nell’arte del suo tempo, il più splendido che Firenze e l’Italia abbiano mai conosciuto: il Rinascimento.
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La passione di Santa Teresa d'Avila

Teresa d’Avila non è una Santa come le altre: prima donna proclamata dottore della Chiesa, è stata anche, paradossalmente, un riferimento per Verlaine, Marguerite Yourcenar, Cioran e Simone de Beauvoir, tra tanti altri. Qual è dunque il segreto di questo personaggio affascinante e sbalorditivo per credenti e atei?

Christiane Rancé, nel suo saggio ci fa conoscere la più enigmatica avventuriera di Dio. Viene evocata la figura della santa che mobilita tutta l’erudizione dell’autrice sulla Spagna eterna, un paese “dove i mistici sostituiscono i filosofi e dove la poesia alimenta la teologia”. Oltre all’incredibile percorso di una donna eccezionale partita alla conquista di se stessa e del Cielo, la Rancé ci introduce alla storia del Secolo d’oro, quello dell’Inquisizione, delle ricchezze immense provenienti dall’America e di un’esaltazione religiosa mescolata all’oscurantismo. Ci offre la visione dei paesaggi di Castiglia e Andalusia, ci fa toccare la polvere delle strade percorse dalla Santa itinerante e ci fa sentire l’energia vulcanica sprigionata da Teresa.

Maria Montessori

Maria Montessori (1870-1952) è conosciuta come educatrice di straordinaria originalità e innovazione, come colei che rivoluzionò le concezioni scolastiche del tempo e “liberò” i bambini, rivelandone le grandi e, fino a quel momento, in gran parte misconosciute, potenzialità. A lei dobbiamo una nuova comprensione del bambino, un nuovo modo di intendere sia l’insegnamento che la formazione dei maestri. Il suo famoso Metodo è utilizzato in tutto il mondo, per altro più all’estero che in Italia, suo Paese natale, e trova echi e riflessi anche dove non è ufficialmente citato. In questo libro vengono indagati e messi in luce aspetti finora non del tutto esplorati della vita e della personalità della grande pedagogista: le sue lotte per il femminismo e per il diritto della donna al voto, il complesso rapporto con Mussolini e il regime fascista, la pesante e certamente sofferta contraddizione personale che non consentì a lei, che dedicò tutta la vita ai bambini, di tenere presso di sé il figlio Mario nato da una libera relazione con un collega; il rapporto di Maria Montessori con la teosofia e la Società Teosofica, i quasi dieci anni trascorsi in India. Un ritratto ampio e completo di una personalità complessa e portatrice di molte luci ma anche di qualche ombra, come ogni altro essere umano, quale è stata Maria Montessori: una donna che ha vissuto appieno la sua epoca, superandola e proiettandosi verso i tempi moderni. La sua è la testimonianza di una studiosa innamorata dell’infanzia, che ancora in un’epoca difficile come quella odierna invita a investire sui bambini e sull’educazione, perché questo – oggi come allora – è l’unico mezzo per contribuire alla creazione di un mondo migliore.

Mircea Eliade

Le forme della Tradizione e del Sacro

A cura di Giovanni Casadio e Pietro Mander
Presentazione di Giancarlo Seri

Questo volume raccoglie gli atti del convegno, svoltosi a Perugia il 6 ottobre 2007, organizzato dall’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim (Grande Oriente d’Italia) e dall’Accademia Nazionale dei Filaleti in occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Mircea Eliade, il celebre scrittore, storico e antropologo rumeno. Il convegno ha inteso non solo rendere gli onori magistrali a questo misconosciuto maestro del pensiero spirituale laico moderno, ma ha anche offerto spunti di riflessione sulle ardite intuizioni di Eliade riguardanti la trasformazione delle forme del sacro, a partire dalle culture primitive per giungere a quelle cosiddette progredite, e, soprattutto, sulla strategicità delle sue illuminanti e geniali idee, nella prospettiva dell’avvento di una auspicabile e rinnovata “scienza del sacro”. Con un atteggiamento correttamente obiettivo, l’opera di M. Eliade, può oggi, ormai molto a posteriori, essere ripresa, dal dimenticatoio nel quale è stata per molto tempo, ed essere rivalutata per spiegare anche il grande vuoto spirituale e la profonda crisi di identità di cui è malato l’uomo moderno o, per meglio dire, post moderno.

Monsieur Gurdjieff

“Un libro terribile, composto da una raccolta di testimonianze che Louis Pauwels dedica a Monsieur Gurdjieff, il famoso mistagogo, l’uomo che aveva portato dall’Oriente un metodo per uccidere l’‘io’, per ridivenire se stessi e per possedere la terra, il Signore del Priorato di Avon, ai piedi del quale Katherine Mansfield, affrontando grandi sofferenze, è venuta a prostrarsi e a morire... Monsieur Gurdjieff! Quale personaggio inventato non impallidirebbe al suo confronto! Quale romanzo nero potrebbe mai giungere all’altezza di questa storia vera?” (François Mauriac)

Questo celebre libro di Pauwels costituisce un valido aiuto alla comprensione della figura di Gurdjieff, uomo e Maestro, dei suoi metodi e delle sue tecniche di realizzazione interiore, poiché raccoglie una massa imponente di testimonianze attinte direttamente dai protagonisti di quella che fu una delle più curiose vicende intellettuali della prima metà del Novecento. Si tratta di testimonianze anche contraddittorie, tratte sia da pubblicazioni preesistenti, sia scritte appositamente per quest’opera, sia frutto delle personali ricerche dell’Autore: nelle loro ottiche diverse esse rappresentano a tutto tondo questo personaggio enigmatico, inquietante, sorprendente, che fu capace delle più sottili intuizioni come delle più incredibili violenze psichiche e fisiche.

Natuzza Evolo

Nuova Edizione aggiornata . Natuzza Evolo di Paravati, grande mistica del nostro tempo, straordinaria icona della fede cattolica, ha presentato, insieme alle virtù eroiche, tutta la gamma dei doni meravigliosi legati al più intenso sentimento religioso: colloqui col Divino (con Gesù, la Madonna, gli Angeli, i Santi e con le anime dei morti), chiaroveggenza, profezia, bilocazione, stigmate ed emografie, ossia trasudazioni di sangue che hanno tracciato sul suo corpo e sui panni disegni e scritte a carattere sacro, preghiere in latino, greco, aramaico e in lingue moderne che lei, donna analfabeta, non conosceva affatto.

P.D. Ouspensky

Il genio nell'ombra di Gurdjieff. La brillante opera di P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto, fu la prima a interpretare la psicologia di Gurdjieff, il maestro esoterico dell’inizio del XX secolo che vanta ancor oggi un seguito mondiale. Tuttavia, Gurdjieff dimostrò scarsa considerazione nei confronti di Ouspensky, descrivendolo come un uomo “con cui è molto piacevole bere vodka, ma debole”, tanto che alcuni considerano il loro incontro una catastrofe che travolse la vita di Ouspensky. Questo libro mette in risalto l’intenso misticismo di Ouspensky in netto contrasto con l’idea dell’“uomo come macchina” di Gurdjieff. Ouspensky era di per sé un filosofo completo. Che cosa lo spinse inizialmente verso Gurdjieff, e perché in seguito lo rifiutò? Forse quest’ultimo si era rivolto alla pratica della magia nera? E perché Ouspensky continuò a insegnare le idee di un uomo che aveva ripudiato? Le risposte a tali domande si dispiegano nel racconto di un’avventura mistica che affascinerà tutti coloro che s’interessano al raggio d’azione più ampio dell’essere umano. Ma la storia della separazione tra Ouspensky e Gurdjieff è soltanto la punta di un iceberg di una vicenda che nasconde una serie di complesse relazioni fra i più importanti personaggi del pensiero etrodosso contemporaneo. Nel ripercorrerla Lachman non soltanto fa emergere in modo originale le due figure principali, ma soprattutto traccia uno spaccato assai interessante dei movimenti culturali che impressero alla società del primo Novecento un impulso potente verso la contestazione del materialismo e del positivismo ottocenteschi.

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